Banksy e altri street artist sono in mostra al PAN di Napoli con circa 70 opere


Si intitola Banksy e la (post) street art la collettiva dedicata al movimento artistico underground, che ha luogo presso il Museo PAN di Napoli dal 23 dicembre al 16 Febbraio 2020.

Il Museo PAN ha già affrontato nel 2015, con la mostra Shepard Fairey #OBEY, il delicato tema della street art come espressione artistica a tutti gli effetti, e in questa occasione il curatore Andrea Ingenito propone al pubblico un racconto più ampio, che prende vita dall’artista più discusso del momento Banksy, per poi passare all’esuberante e coloratissimo Mr. Brainwash e ai lavori di Obey che sono inseriti come anelli di congiunzione tra le prime due sale, per poi concludere il discorso con l’italiano Mr. Savethawall.

La scelta di aprire il percorso con Banksy non è casuale: oltre ad essere uno dei principali protagonisti dello scenario artistico attuale, lo street artist britannico ha un particolare legame con la città di Napoli. Risale al 2010 la sua prima misteriosa apparizione in città con il murales (poi purtroppo vandalizzato) rappresentante l’Estasi di Santa Teresa, e dopo poco ci fu lo stencil in Piazza dei Girolamini chiamato la Madonna con la pistola. Sono queste, peraltro, le prime tracce (e fino a poco tempo fa le uniche) del graffitaro inglese in Italia. Non sembra essere un caso che Banksy abbia scelto da subito Napoli per firmare a suo modo la culla dell’arte per eccellenza. Proprio come impone il Banksy – pensiero, anche la cultura napoletana fa dell’ironia e dell’irriverenza la sua personale risposta a quelle che reputa ingiustizie da parte del sistema.

In questo contesto, Mr. Brainwash rappresenta invece l’evoluzione della figura dello street artist, mondano everypopular che non disdegna i salotti buoni del jet-set, mentre OBEY sceglie il termine “Obbedire” come provocatoria risposta ai dettami imposti dai mass-media, divenuto celebre con i suoi “manifesti non autorizzati” diffusi durante la campagna elettorale di Barak Obama, ed è il più “politicamente impegnato” tra gli streetartist. Infine, Mr. Savethewall rappresenta l’Italia in questo excursus, dimostrandosi una voce fuori dal coro, capace di recepire gli stimoli provenienti dai linguaggi utilizzati dai suoi colleghi rielaborandoli con personale ironia e spirito critico, attraverso una tecnica a basso impatto ambientale che riserva il muro da danni permanenti.

Attraverso una rosa di circa 70 opere provenienti dacollezioni private e dagallerie italiane estraniere , unasala video e unasala selfie, viene raccontato il fenomeno artistico del momento, con tutte le contraddizioni e i continui interrogativi che i loro protagonisti volutamente riservano allo spettatore.

Per tutte le informazioni potete telefonare al numero +39 081 7958601 oppure mandare una mail a info@ai-ca.it.

Fonte: comunicato

Banksy e altri street artist sono in mostra al PAN di Napoli con circa 70 opere
Banksy e altri street artist sono in mostra al PAN di Napoli con circa 70 opere


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