Firenze, alla Crumb Gallery la mostra di Maura Banfo


Dall’11 giugno al 3 ottobre 2026 la Crumb Gallery di Firenze presenta Fino a qui, personale di Maura Banfo. Il progetto evidenzia una ricerca processuale basata su frammenti e materiali eterogenei: fotografie, polaroid, chine e ceramiche, in un percorso che privilegia trasformazione e memoria.

Dall’11 giugno al 3 ottobre 2026 la Crumb Gallery di Firenze ospita Fino a qui, mostra personale di Maura Banfo. L’esposizione è un progetto pensato e ideato per lo spazio fiorentino e prende avvio da un titolo che richiama esplicitamente il carattere processuale della ricerca dell’artista. Fino a qui indica una soglia temporanea, un punto di passaggio interno a un percorso che si definisce attraverso trasformazioni successive e ritorni continui.

“Non mi interessa chiudere il lavoro. Non mi interessa arrivare a una forma definitiva. Mi interessa restare dentro il processo”, racconta Banfo nell’intervista con Rory Cappelli pubblicata nel catalogo realizzato per l’occasione (Collana Nolines, Edizioni Crumb Gallery).

La ricerca di Banfo si fonda sulla raccolta di frammenti e presenze minime: piume, conchiglie, fiori, nidi, vecchie fotografie. Elementi eterogenei che vengono accolti e rielaborati all’interno di un processo di rigenerazione che segue il ritmo naturale delle cose, senza approdare a una forma definitiva.

Il percorso espositivo presenta opere differenti, tra cui polaroid, fotografie, chine e una ceramica smaltata, disposte come nuclei visivi autonomi, simili a racconti brevi capaci di evocare tracce, presenze e tempi sospesi. Una parte rilevante delle polaroid è stata realizzata durante il periodo della pandemia da Covid-19: immagini intime, segnate da una condizione di sospensione, in cui la presenza dell’artista emerge in modo discreto e costante. In uno dei lavori, la figura si manifesta attraverso un dettaglio minimo, come nella fotografia dei piedi con scarpette dorate, elemento che introduce simbolicamente il percorso espositivo e suggerisce un’idea di soglia.

Le chine introducono una dimensione più essenziale e meditativa. Segni, vuoti e stratificazioni leggere costruiscono immagini che sembrano emergere gradualmente, mantenendo una condizione di apertura e non compiutezza. Anche in questo caso il lavoro evita una forma definitiva, privilegiando la possibilità del mutamento e del ritorno. Chiude il percorso una ceramica smaltata, presenza materica che concentra la tensione tra permanenza e precarietà che attraversa l’intera ricerca dell’artista.

Maura Banfo, Danza con me (2025)
Maura Banfo, Danza con me (2025)

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraFino a qui
CittàFirenze
SedeCrumb Gallery
DateDal 11/06/2026 al 03/10/2026
ArtistiMaura Banfo
TemiArte contemporanea



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