Il rapporto tra Michelangelo Buonarroti e la famiglia Medici in una mostra a Firenze


Dal 20 novembre 2019 al 9 marzo 2020, la Fondazione Casa Buonarroti di Firenze organizza la mostra Michelangelo e i Medici attraverso le carte dell’Archivio Buonarroti, un progetto che indaga il rapporto tra il grande artista e i Medici con una lettura del riccho archivio della famiglia e, in particolare, dei documenti michelangioleschi, testimonianze di eccezionale importanza. Le carte, poco conosciuto dal pubblico e nella maggior parte esposte per la prima volta, consentono di seguire ogni momento della vita di Michelangelo.

Il rapporto del grande artista con i Medici ebbe inizio fin dalla fine del Quattrocento, con la protezione accordatagli, negli anni novanta, da Lorenzo il Magnifico, seguito dal cugino Lorenzo di Pierfrancesco, al tempo della repubblica, per continuare poi con la commissione della facciata per la chiesa di San Lorenzo (1516-1520) da parte di Giovanni, secondogenito del Magnifico, e papa col nome di Leone X. Questa commessa non sarebbe stata portata a compimento per il sopraggiungere di nuovi incarichi da parte dei Medici come la costruzione della Sagrestia Nuova e la sua decorazione scultorea, e la realizzazione della Libreria Laurenziana (1520 – 1534), seguiti personalmente e tramite intermediari, dal cardinal Giulio de’ Medici, cugino del papa e, a sua volta, dal 1523, pontefice col nome di Clemente VII.

Nel 1534 il Buonarroti avrebbe lasciato per sempre Firenze per trasferirsi a Roma al servizio dei papi. A niente sarebbero valsi i ripetuti tentativi da parte del duca Cosimo I de’ Medici per farlo ritornare. Ne danno conto diverse lettere, di quelle esposte, alcune delle quali, eccezionalmente, scritte dal sovrano. Fra di esse si segnala quella del Vasari, del 1563, in cui dà notizia della fondazione dell’Accademia delle Arti del Disegno e del ruolo di capo spirituale e artistico attribuito all’anziano artista.

Una vicenda a parte è costituita dalla commissione conferita a Michelangelo, negli anni sessanta, da parte di Caterina de’ Medici di un monumento equestre in bronzo del consorte Enrico II, re di Francia, morto a seguito di un incidente di torneo. L’artista, ormai anziano, delegò la commessa, che non andò a buon fine, al devoto amico e collaboratore Daniele da Volterra, malato e morto due anni dopo di lui.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale di Casa Buonarroti.

Nell’immagine: L’Empoli, Michelangelo presenta a Leone X i modelli per le imprese di San Lorenzo

Il rapporto tra Michelangelo Buonarroti e la famiglia Medici in una mostra a Firenze
Il rapporto tra Michelangelo Buonarroti e la famiglia Medici in una mostra a Firenze


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