Forte dei Marmi, a Villa Bertelli la mostra su Migneco. Corrente, espressionismo e visione esistenziale


Dal 6 giugno al 27 settembre 2026 Villa Bertelli ospita una mostra dossier su Giuseppe Migneco, curata da Elena Pontiggia. Il percorso riunisce 22 opere dal 1939 al 1988, dal periodo di Corrente agli ultimi lavori, con un focus su figura umana, autoritratti e natura.

A Forte dei Marmi, negli spazi di Villa Bertelli, è in programma dal 6 giugno al 27 settembre 2026 la mostra dossier Migneco. Realtà e visione, dedicata a Giuseppe Migneco (Messina, 1903 – Milano, 1997). L’esposizione è curata da Elena Pontiggia e promossa dal Comune di Forte dei Marmi insieme alla Fondazione Villa Bertelli, con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca. L’inaugurazione è fissata per sabato 6 giugno alle ore 16.30.

L’iniziativa si inserisce in un ciclo di mostre temporanee promosso dal presidente della Fondazione Villa Bertelli, Ermindo Tucci, con l’obiettivo di approfondire la ricerca degli artisti legati al Museo d’arte moderna Quarto Platano. Il progetto espositivo è allestito nella Sala Ferrario, al primo piano della villa, e presenta un nucleo di 22 dipinti realizzati tra il 1939 e il 1988, selezionati per restituire una sintesi del percorso di Migneco, dal periodo di adesione al gruppo milanese di Corrente fino alle ultime prove.

Il lavoro dell’artista viene letto attraverso una prospettiva che evidenzia la centralità della figura umana e la componente espressionista della sua pittura, spesso attraversata da riflessioni di natura esistenziale. In questo quadro trovano spazio anche alcuni autoritratti, tra cui Autoritratto (1941), Autoritratto con Luca (1962-63) e Autoritratto (1980-85), che contribuiscono a delineare una continuità di indagine sull’identità e sulla condizione individuale.

Giuseppe Migneco, Cacciatori di lucertole (1942; olio su tela, 121 x 121 cm)
Giuseppe Migneco, Cacciatori di lucertole (1942; olio su tela, 121 x 121 cm)

Accanto alla rappresentazione dell’uomo, il percorso mette in evidenza la presenza ricorrente della natura, intesa come elemento di confronto e contrappunto. In Migneco, il paesaggio e gli elementi naturali assumono una funzione ambivalente, presentandosi come forza vitale e insieme come spazio attraversato da tensioni e violenza. La mostra richiama anche il rapporto dell’artista con Forte dei Marmi, dove Migneco soggiornava regolarmente a partire dal 1957 nei mesi estivi, nella casa-studio di Vittoria Apuana. In quel contesto intrattenne rapporti con Raffaele De Grada, Ernesto Treccani e Bruno Cassinari, inserendosi in una rete di relazioni artistiche attiva nel territorio.

A testimonianza di questo legame è presente il pannello in ceramica I pescatori, donato dalla famiglia nel 1997 al Comune di Forte dei Marmi in occasione dell’intitolazione di una piazza a Vittoria Apuana, oggi trasformata in area giochi. L’opera, sottoposta a un intervento di restauro finanziato dall’amministrazione comunale, sarà esposta a Villa Bertelli durante la mostra e resterà successivamente in esposizione permanente. Il progetto espositivo è accompagnato da un catalogo edito da Maria Pacini Fazzi, con prefazione di Ermindo Tucci, testo critico di Elena Pontiggia e documentazione fotografica delle opere in mostra.

Dichiarazioni

“Il titolo Realtà e visione richiama proprio il doppio registro della pittura di Migneco: da una parte l’attenzione fattiva verso il mondo reale, verso la fatica, il lavoro e la dignità delle persone comuni; dall’altra la capacità di trasfigurare la realtà attraverso il colore, il segno e la forza espressiva della composizione”, dichiara Ermindo Tucci. “La sua pittura non si limita a rappresentare il visibile, ma ne esalta l’anima più profonda.  Il visitatore riesce quindi a riscoprire un artista che ha saputo coniugare impegno civile e ricerca estetica, mantenendo sempre vivo il legame con le proprie radici siciliane e con la grande tradizione figurativa italiana”.

“Migneco è uno dei primi artisti che gravitano intorno alla rivista “Corrente”, ed è uno dei più radicali nel creare una pittura dagli accenti esistenziali che non cerca la bellezza, ma quella che Danton chiamava ‘l’âpre verité’”, scrive Elena Pontiggia. “E di aspra verità ce n’è molta nelle sue opere, che non tentano mai di abbellire, addolcire, ingentilire, aggraziare e ingraziare, ma stravolgono figure e cose per mostrarne tutta la miseria. Che è poi la miseria della condizione umana”.

Informazioni pratiche

L’accesso è gratuito. Gli orari di apertura prevedono, per giugno e settembre, la fascia 16.00-19.00, mentre nei mesi di luglio e agosto la mostra è visitabile dalle 17.00 alle 22.00. Nei giorni di concerti del festival Villa Bertelli Live, l’apertura pomeridiana è sospesa e viene attivata la fascia mattutina 10.00-13.00. È prevista la chiusura anticipata il 27 agosto e la chiusura per la festività del patrono il 28 agosto. Per informazioni sono disponibili il numero +39 0584 787251 e il sito www.villabertelli.it.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraMigneco. Realtà e visione
CittàForte dei Marmi
SedeVilla Bertelli
DateDal 06/06/2026 al 27/09/2026
ArtistiGiuseppe Migneco
CuratoriElena Pontiggia
TemiArte del Novecento



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