I dipinti di Jacopo Vignali dagli Uffizi a San Casciano, omaggiando Carlo Del Bravo


I dipinti di Jacopo Vignali delle Gallerie degli Uffizi vanno in mostra, dall’1 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023, al Museo Giuliano Ghelli di San Casciano Val di Pesa. In ricordo dello storico dell’arte sancascianese Carlo Del Bravo.

Dall’1 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023 i dipinti di Jacopo Vignali delle Gallerie degli Uffizi vanno in mostra a San Casciano Val di Pesa, presso il Museo Giuliano Ghelli, in ricordo dello storico dell’arte sancascianese Carlo Del Bravo, il primo studioso e appassionato dell’artista che raccolse un’ingente collezione donata recentemente agli Uffizi. La mostra è nata proprio da questa importante acquisizione, concretizzata grazie all’erede di Del Bravo, il professor Lorenzo Gnocchi.

Scomparso a Firenze nel 2017 e nato a San Casciano il 16 luglio 1935, il professor Carlo Del Bravo è stato allievo di Roberto Longhi e a lungo professore ordinario dell’Università di Firenze, dove ha insegnato storia dell’arte moderna. Nel corso della sua vita ha riunito un’ingente collezione di opere d’arte composta da capolavori che spaziano dal Cinquecento al contemporaneo. Oltre a collezionare opere di Jacopo Vignali, Del Bravo ha dato inizio agli studi sull’artista nel contesto di quella riscoperta dell’arte fiorentina del Seicento avvenuta con lui e con la professoressa Mina Gregori. Del Bravo ha dedicato al pittore importanti studi e una mostra, organizzata agli Uffizi nel tricentenario dalla morte nel 1964.

Jacopo Vignali è l’artista che ben rappresenta sia gli interessi di studio di Del Bravo e le sue predilezioni artistiche, sia la storia e la cultura del comune chiantigiano, visto che questo pittore ha lasciato importanti opere a San Casciano e dintorni. Il maestro del Seicento fiorentino si presta quindi in modo particolare a ricordare l’attività dello studioso e allo stesso tempo a essere celebrato a San Casciano, in quanto Vignali fu presente sul territorio realizzando ad esempio le due tele per la locale chiesa della Misericordia, ovvero la Circoncisione, firmata e datata 1627, commissionata da Raffaello di Pietro Bambacini e suo figlio Fabio e la Madonna del Rosario, eseguita per un altro altare di patronato dei Bambacini.

La mostra Jacopo Vignali a San Casciano è articolata in due sezioni: la prima, curata dal professor Lorenzo Gnocchi, dove si trova il dipinto Il flautista di Vignali, in prestito dalle Gallerie degli Uffizi, focus di questa sezione, affiancato ad altre opere provenienti sempre dagli Uffizi: Cristo coronato di spine, La Gioventù sorpresa dalla morte, un ritratto a Jacopo Vignali, lo Zefiro del Volterrano, e il Pastore con zampogna di Cesare Dandini. La seconda sezione della mostra, a cura della professoressa Donatella Pegazzano, è invece riservata ai dipinti a tema sacro in prestito da altre istituzioni, come la Presentazione di Maria al Tempio, sempre del Vignali, e l’Immacolata concezione di Francesco Curradi.

È qui esposto inoltre un inedito di Jacopo Vignali, la tela/tabernacolo Madonna del Rosario proveniente dalla Chiesa di San Lorenzo a Castelbonsi, vicino a San Casciano. L’opera, da ritenersi cronologicamente vicina alle già citate tele della Misericordia, è presentata per la prima volta al pubblico in quest’esposizione, in cui viene dato conto della sua storia e delle vicende relative alla committenza.

In questa sezione si trova anche Suor Domenica del Paradiso implora la Madonna per la liberazione di Firenze dalla peste, opera che fu eseguita dal pittore nel 1631 ed è quindi cronologicamente prossima a quelle della Misericordia e di Castelbonsi. Parte integrante dell’esposizione sarà la sezione rappresentata dalla Chiesa della Misericordia, vicina al museo, dove altre tele di Vignali documentano la presenza dell’artista nel territorio sancascianese e l’impegno di una delle sue più illustri famiglie verso le istituzioni caritative del luogo.

“Portare il Vignali, artista che Carlo Del Bravo ha tanto amato e studiato, nella sua terra è il primo passo dell’omaggio che le Gallerie vogliono rendere al Professore”, ha dichiarato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt. "Il lavoro è infatti solo all’inizio: dopo la donazione alle Gallerie degli Uffizi della collezione Del Bravo da parte del suo erede, Lorenzo Gnocchi, è in corso l’allestimento delle sale ad essa dedicate, in Palazzo Pitti, che culmineranno nella ricostruzione dello studio del Professore. Delle opere che egli via via scopriva e acquistava, una delle più celebri è già visibile: il San Giovanni nel deserto di Rosso Fiorentino è, insieme ad altri capolavori, nelle sale degli Uffizi riservate al grande pittore e forse addirittura sorpassa, per terribilità, la cosiddetta Pala dello Spedalingo. E dopo la mostra di San Casciano, il Christus Patiens e Il flautista di Jacopo Vignali verranno esposti a Palazzo Pitti, insieme alle altre opere della collezione Del Bravo".

“È una mostra che nasce dalla volontà di ricordare e rendere omaggio a uno dei più illustri concittadini sancascianesi, Carlo Del Bravo, uno dei maggiori esponenti della cultura fiorentina, storico dell’arte, docente universitario, studioso dedito alla ricerca e all’insegnamento dell’arte italiana che amava Jacopo Vignali a tal punto da custodire, da appassionato e collezionista, alcuni dei suoi capolavori”, ha aggiunto Roberto Ciappi, sindaco di San Casciano in Val di Pesa. “Grazie alla donazione che l’erede, il professor Lorenzo Gnocchi, ha voluto offrire a Le Gallerie degli Uffizi e alla collaborazione che ne è sorta con il Comune, avremo la prestigiosa opportunità di ospitare nel nostro gioiello espositivo, il Museo Giuliano Ghelli, un pezzo del cuore di Del Bravo e alcuni dei più rappresentativi tasselli che compongono la produzione artistica di Vignali riferibili alla prima metà del Seicento. Un piccolo grande tesoro che a San Casciano sarà presente con una raccolta di dodici opere complessive di autori fiorentini della prima metà del Seicento di cui otto del Vignali. Queste ultime, alcune inedite, sono distribuite in gran parte tra le sale del Museo con un’appendice espositiva nella trecentesca Chiesa della Misericordia. L’obiettivo dell’evento, curato da Lorenzo Gnocchi e Donatella Pegazzano dell’Università degli Studi di Firenze, per il quale ringrazio i partners, nonché promotori della mostra, la Fondazione CR Firenze, Le Gallerie degli Uffizi, nell’ambito del progetto Terre degli Uffizi, è anche quello di rilanciare il museo sancascianese nella fase postpandemica. L’iniziativa vuole essere un’occasione di approfondimento, un momento di studio e di riscoperta del pittore che fu uno dei più amati della sua epoca, apprezzato dalla committenza ecclesiastica e privata. Un artista poliedrico, allievo di Matteo Rosselli, che riuscì a dare una connotazione espressiva e umana alla dimensione religiosa e allegorica; fu l’artista degli affetti, capace di ritrarre i sentimenti di amore e devozione verso i soggetti sacri e conferire una straordinaria verità alle figure cariche di naturalezza e bellezza”.

Orari: Da venerdì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Biglietti: Intero 6 euro, ridotto 4 euro.

I dipinti di Jacopo Vignali dagli Uffizi a San Casciano, omaggiando Carlo Del Bravo
I dipinti di Jacopo Vignali dagli Uffizi a San Casciano, omaggiando Carlo Del Bravo


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