A Sarzana sono in mostra le “Esposizioni” di Luca Lupi fatte di luce su carta


Dal 10 aprile al 15 maggio 2021, la galleria Cardelli & Fontana di Sarzana espone al pubblico le “Esposizioni” di Luca Lupi, opere fatte di luce su carta durante il periodo del lockdown del 2020.

I musei sono ancora chiusi, ma le gallerie sono aperte: così, dal 10 aprile al 15 maggio 2021, la galleria Cardelli & Fontana di Sarzana apre la mostra Esposizione di Luca Lupi (Pontedera, 1970) che torna dunque per la terza volta nei locali della galleria ligure, questa volta però con un progetto molto particolare, perché si tratta di nuove opere fotografiche eseguite dall’artista durante il lockdown nell’aprile 2020. Sono immagini che s’inseriscono nell’ambito delle tipiche ricerche dell’artista toscano sull’infinito (come le fotografie dedicate al mare) o sul finito abbracciato dallo sguardo (per esempio la terra vista dal mare), sull’indistinto, sul tempo, sulla durata. Le Esposizioni sono immagini di cerchi, rettangoli, superfici e forme semplici prodotte dalla luce che, nel tempo dell’esposizione, erode i pigmenti delle carte colorate. Lupi ha avvertito l’esigenza di dedicarsi a questa nuova serie in un momento in cui non era possibile uscire, e il fotografo non poteva dunque recarsi sui mari e sulle coste che sono i più tipici oggetti delle sue ricerche.

“Luca Lupi”, scrive la critica Ilaria Mariotti nel testo introduttivo della mostra, “sembra qui fare esperienza di tutto il lavoro con la luce ma spostando il piano della ricerca su un ambito che definirei parallelo. In fotografia l’immagine si forma per la luce catturata da dispositivi più o meno sofisticati. Le Esposizioni, questo il titolo per tutte le opere della nuova serie, sono immagini semplici (cerchi, rettangoli che talvolta si dilatano improvvisamente), o definibili come superfici che si accampano sul piano. [...] [Luca Lupi] ha iniziato a esporre i fogli colorati alla luce del sole sperimentando tenuta e effetti, moltiplicando le variabili, testando durata e risultati. Un processo di sperimentazione che parte da cose semplici, domestiche, vicine. Le finestre, ad esempio. Ha iniziato a costruire mascherature sempre più elaborate, con gli spigoli smussati o dritti, verticali rispetto alla superficie: schermi con i quali nascondere alsole porzioni di carta, studiando il modo in cui la luce penetra nelle fessure, si diffrange negli spiragli, erode il colore in modo non uniforme. Testa gli effetti della durata dell’esposizione. Lunghissimi all’inizio, venti giorni, un mese e anche due talvolta per avere un risultato significativo: e non sempre è la stessa cosa per tutti i colori perché i gialli, i rossi, i viola, i verdi reagiscono in maniera diversa”.

“Il lavoro si evolve, la sperimentazione si fa più sofisticata”, prosegue Mariotti: “lampade utilizzate nella diagnostica artistica (che hanno la stessa frequenza della luce solare) poi quelle ancora più potenti accorciano i tempi di esposizione; il banco di lavoro può essere trasferito in studio, permette di operare in piano, poi di testare posizioni del foglio esposto direttamente alla fonte luminosa eliminando la mascheratura. Sul retro di ogni carta Lupi segna il tempo di esposizione: mascherature, inclinazioni, colore, tempi producono pezzi unici, declinano, insieme al numero progressivo, il titolo seriale. Carte divise a metà da vampate di luce che durano mesi, giorni o ore, riverberi sul fronte che segna la zona delle carte esposta alla luce da quella rimasta protetta; cerchi e rettangoli che sono frutto di mascherature più geometriche, esposizioni sempre più calibrate. Ma quello che ci si squaderna davanti agli occhi è un ricco immaginario di variabili acheropite (così come del resto non da mano umana nasce la fotografia) dove la luce, naturale o artificiale, indirizzata, convogliata, allentata, sembra al contempo materia e apparizione, fenomeno e oggetto. La nostra immaginazione e sensibilità fanno il resto: compaiono orizzonti marini investiti da ultimi bagliori o luci d’alba, finestre simboliche che per la pastosità delle carte sono apparizioni incarnate, ci pare di poter intravedere un paesaggio lì dove la luce ha macchiato il foglio consumandolo ‘per via di levare’. Figure e astrazioni insieme richiamano a noi un immaginario vasto e articolato, talvolta conflittuale: dalle apparizioni monocromatiche suprematiste di Ivan Vasil’evič Kljun alle campiture liquide di Mark Rothko per via di slabbrature dei margini e un senso di indefinitezza che stacca le forme dal foglio. Mobili e fisse nello stesso tempo”.

La galleria Cardelli & Fontana è aperta nei limiti fissati dai decreti anti-Covid con orario 10-12:30 e 16:30-19:30, esclusa la domenica e su appuntamento. Per info è possibile visitare il sito di Cardelli & Fontana.

Immagine: Luca Lupi, Esposizione XXIII (6 maggio - 26 maggio 2020; luce su carta, esposizione di 20 giorni, 50 x 70 cm)

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraEsposizione
CittàSarzana
Sedegalleria Cardelli & Fontana
DateDal 10/04/2021 al 15/05/2021
ArtistiLuca Lupi
TemiArte contemporanea, Sarzana, Luca Lupi, galleria Cardelli & Fontana, Esposizione

A Sarzana sono in mostra le “Esposizioni” di Luca Lupi fatte di luce su carta
A Sarzana sono in mostra le “Esposizioni” di Luca Lupi fatte di luce su carta


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