La geometria della purezza di Mario Tozzi in mostra alla Galleria de' Bonis di Reggio Emilia


Dal 23 febbraio al 30 marzo 2019, la Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia ospita la monografica ’La Geometria della purezza’, dedicata a Mario Tozzi, maestro del Novecento.

Dal 23 febbraio al 30 marzo 2019, la Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia ospita una monografica dedicata a un grande maestro del Novecento, Mario Tozzi (Fossombrone, 1895 - Saint-Jean-du-Gard, 1979), artista oggetto di una riscoperta critica e che sta vivendo un fortunato momento storico. Protagoniste dell’esposizione, intitolata Mario Tozzi. La geometria della purezza, saranno diverse opere rappresentative del periodo più ricercato dell’artista, quello dei fondi bianchi di Suna (indicativamente da metà degli anni Sessanta a metà degli anni Settanta), che prende il nome dalla località sul lago Maggiore nella quale Tozzi ha risieduto per tanti anni. Si tratta di opere che fanno parte della maturità del pittore, caratterizzate da fondi bianchi, gessosi e spatolati, che ricordano l’intonaco e l’affresco.

Accanto a questi dipinti trovano spazio in mostra opere precoci, del secondo decennio del Novecento, che mostrano già una grande perizia pittorica e una straordinaria sensibilità cromatica, come Notturno del 1912. La pittura di Tozzi è enigmatica e fuori dal tempo, la sua ricerca ruota intorno ad una gamma cromatica raffinata e selezionata che gioca sui toni del bianco e del rosa, tingendosi talvolta di nero e illuminandosi di azzurro. Le sue figure femminili sono ieratiche e lontane come divinità, protette da una geometria silenziosa abitata da piccole figure stilizzate, oggetti e linee che costituiscono quasi un lessico misterioso dell’artista.

Nato nel 1895 a Fossombrone, vicino a Urbino, Mario Tozzi vive gran parte della sua vita a Suna, sul Lago Maggiore, nella residenza di famiglia. Negli anni Venti si trasferisce insieme alla moglie, di origine francese, a Parigi. Artista colto e raffinato, grazie alla ricchezza della sua formazione, fonda il “Groupe des Sept” (conosciuto come “Les Italiens de Paris”) con Campigli, De Pisis, Paresce, De Chirico, Savinio e Severini. “Mostri sacri” dell’Arte Italiana, questi giovani artisti domineranno la scena artistica nella Parigi degli anni Venti e arriveranno ad affermarsi a livello internazionale. Mario Tozzi è un artista chiave per il Novecento in Italia. Con uno stile dai volumi puri muove la sua ricerca sul corpo umano, quello femminile in particolare, studiandone la sacralità nelle forme geometrizzanti e lo sguardo, vuoto sul mondo esteriore e tutto rivolto a quello interiore.

La mostra, ad ingresso gratuito, verrà inaugurata sabato 23 febbraio alle ore 17 e sarà visitabile fino al 30 marzo 2019, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, il giovedì dalle 10 alle 13. Per informazioni telefonare allo 0522 580605 o al 338 3731881, inviare una mail a info@galleriadebonis.com, o visitare il sito della Galleria de’ Bonis.

Nella foto: Mario Tozzi, Il dopobagno (1961; olio su tela, 80 x 54 cm)

La geometria della purezza di Mario Tozzi in mostra alla Galleria de' Bonis di Reggio Emilia
La geometria della purezza di Mario Tozzi in mostra alla Galleria de' Bonis di Reggio Emilia


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