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Le donne triestine dei primi decenni del Novecento: al Museo Sartorio di Trieste in mostra trenta ritratti

di Redazione 06/12/2023

Categorie: Mostre / Argomenti: Novecento


Dal 21 dicembre 2023 al 1° aprile 2024 il Museo Sartorio di Trieste presenta in mostra trenta ritratti di donne triestine dei primi decenni del Novecento realizzati dai suoi migliori artisti del secolo. Uno sguardo sul mondo femminile di quell’epoca. 

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Il Museo Sartorio di Trieste ospita dal 21 dicembre 2023 al 1° aprile 2024 la mostra Eterno Femminino. Arte a Trieste tra fascino e discrezione 1900-1940, a cura di Federica Luser, Michela Messina e Alessandra Tiddia, promossa dall’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo-Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi culturali e sportivi-P.O. Musei Storici e Artistici del Comune di Trieste, e realizzata da Trart-Società cooperativa di servizi culturali.

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Saranno esposti trenta ritratti di donne triestine dei primi decenni del Novecento provenienti dalle collezioni del Museo Sartorio, dal Museo Revoltella, dalla Collezione d’Arte della Fondazione CRTrieste e da collezioni private, con l’intento di offrire al pubblico uno sguardo particolare su Trieste, attraverso alcune opere dei suoi migliori artisti del secolo. Uno sguardo sul mondo femminile, sull’eterno femminino: muse, amiche, mogli, amanti, donne bellissime e sfrontate, provocanti e soddisfatte, timide e riservate, specchio della Trieste di quell’epoca. Un fascino discreto, enigmatico e a volte ambiguo, colto nella mondanità e nel segreto delle stanze.

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Le opere selezionate per questa mostra sono di Franco Asco, Antonio Camaur, Glauco Cambon, Bruno Croatto, Cesare Cuccoli, Oscar Hermann Lamb, Mario Lannes, Pietro Lucano, Giannino Marchig, Piero Marussig, Giovanni Mayer, Argio Orell, Gino Parin, Nino Poliaghi, Arturo Rietti, Ruggero Rovan, Edgardo Sambo, Carlo Sbisà, Cesare Sofianopulo, Vito Timmel, Carlo Wostry, e comprendono un arco temporale che si concentra sui primi quattro decenni del Novecento, anni di grandi cambiamenti in seguito alle trasformazioni di una città che, dopo il primo conflitto mondiale, vede il proprio mondo sgretolarsi e poi ricostruirsi in forme e modi diversi. Sono opere che oscillano tra i riferimenti simbolisti e postimpressionisti e le atmosfere legate al mondo del Déco e a quelle del Realismo Magico.

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Comune denominatore delle opere selezionate è comunque quell’equilibrio sottile tra queste figure e Trieste, quel fascino discreto e perturbante, quella “scontrosa grazia” che affiora nelle pose, nelle espressioni dei volti, ma anche in uno sguardo, nel rapporto tra la donna ritratta e il contesto, spesso espresso da un dettaglio o raccontato nello spazio della tela.

Orari: Da giovedì a domenica dalle 10 alle 17. Chiuso il 25 dicembre e 1° gennaio. Aperto il 26 dicembre.
Ingresso libero.

Immagine: Nino Poliaghi, Studio di figura, dettaglio (1929; olio su tela, 80 x 60 cm; collezione privata)

Le donne triestine dei primi decenni del Novecento: al Museo Sartorio di Trieste in mostra trenta ritratti
Le donne triestine dei primi decenni del Novecento: al Museo Sartorio di Trieste in mostra trenta ritratti

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