Anonimo restituisce tre monete antiche al Parco Archeologico di Paestum


Consegnate oggi in forma anonima tre monete antiche di bronzo al Parco Archeologico di Paestum.

Sono state consegnate oggi in forma anonima a Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Paestum, tre monete antiche di bronzo. I funzionari del Parco stanno già  provvedendo al restauro e all’inventariazione degli oggetti, tra cui spicca quello che in base a una prima analisi sembra essere un Quadrante di II secolo a.C. con testa barbata del dio Nettuno su un lato e l’immagine di un delfino sull’altro. Sotto la rappresentazione del delfino si leggono le lettere PAIS, abbreviazione del nome romano Paistom/Paestum dell’antica colonia ellenica fondata intorno al 600 a.C. sulla costa tirrenica dell’Italia meridionale e chiamata Poseidonia dai Greci.

Si tratta dell’ultima di una serie di restituzioni da parte di persone che hanno deciso di consegnare volontariamente al Parco archeologico materiali custoditi a casa propria per renderli fruibili al pubblico e alla comunità scientifica, spesso dopo molti anni. “Ringraziamo chi ha fatto un gesto del genere“ ha dichiarato il direttore, ”anche se ricordiamo che è preferibile segnalare subito ogni ritrovamento di carattere archeologico, perché solo in questa maniera possiamo risalire al contesto originario degli oggetti che è fondamentale per la conoscenza e per l’inquadramento scientifico dei materiali".

Intanto continuano gli scavi stratigrafici nei pressi del Tempio di Nettuno, il più grande e meglio conservato dei tre templi di Paestum ancora visibili nel sito archeologico. Il progetto di scavo, che si inserisce in un più ampio intervento volto a migliorare un sistema di monitoraggio sismico sul tempio, potrebbe porre luce su alcuni aspetti ancora poco chiari, quali la precisa cronologia e il culto connesso all’edificio.

“Spesso le persone mi chiedono se c’è ancora qualcosa da scoprire in un sito come Paestum” ha commentato Zuchtriegel, “la verità è che ci sono ancora tante domande aperte persino riguardo un monumento così emblematico e famoso come il Tempio di Nettuno. La valorizzazione, come la intendiamo a Paestum e Velia, mira a rendere i siti vivi attraverso un’azione di condivisione e di apertura degli scavi al pubblico, anche attraverso la rete, all’insegna di un approccio di Public Archaeology. Inoltre, quest’ultimo progetto sul tempio si avvale di importanti finanziamenti privati arrivati tramite la piattaforma Artbonus tanto da considerarlo un modello esemplare nel creare un circuito virtuoso tra ricerca, tutela, valorizzazione e partecipazione di cittadini e aziende locali”.

 

Anonimo restituisce tre monete antiche al Parco Archeologico di Paestum
Anonimo restituisce tre monete antiche al Parco Archeologico di Paestum


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