Musei Capitolini, Centrale Montemartini più accessibile: conclusi gli interventi PNRR per eliminare le barriere


La Centrale Montemartini, sede museale distaccata dei Musei Capitolini ospitata nell’ex centrale termoelettrica di Roma, rinnova percorsi, servizi e strumenti di visita grazie a un progetto da oltre 473 mila euro dedicato all’accessibilità fisica e sensoriale.

La Centrale Montemartini, sede museale distaccata dei Musei Capitolini, è oggi più accessibile grazie alla conclusione del progetto finanziato nell’ambito dei fondi PNRR per l’abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali. La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha completato un intervento durato circa 22 mesi, con un investimento complessivo di 473.066,88 euro, che ha coinvolto diversi aspetti dell’esperienza di visita: dagli spazi esterni e interni ai servizi di accoglienza, fino agli strumenti di orientamento e ai contenuti informativi.

Il progetto ha seguito una strategia integrata con l’obiettivo di rendere la visita più autonoma e consapevole per un vasto pubblico. Per quanto riguarda l’accessibilità fisica, una delle principali trasformazioni ha interessato l’area esterna del museo. Il piazzale antistante l’ingresso, precedentemente utilizzato come spazio di sosta per i veicoli, è stato completamente pedonalizzato e riqualificato con una nuova pavimentazione accessibile, aree verdi con specie arbustive, illuminazione a pavimento e sedute modulari. Da via Ostiense fino all’ingresso della Centrale Montemartini è stato realizzato un percorso pedonale protetto dotato di segnaletica tattile, pensato per favorire l’orientamento autonomo delle persone cieche e ipovedenti.

Anche gli ambienti interni sono stati oggetto di un ripensamento complessivo. Il sistema di accoglienza e la leggibilità dei percorsi sono stati migliorati attraverso nuovi elementi di arredo e sedute distribuite lungo l’itinerario di visita, insieme alla riqualificazione dell’area ristoro. Tra gli interventi rientrano inoltre un nuovo desk per la biglietteria con altezza adeguata alle persone in sedia a rotelle e un guardaroba con numerazione in caratteri Braille. I due ascensori del museo sono stati dotati di sistemi di sintesi vocale per facilitare la fruizione degli spazi.

Il progetto ha previsto anche la completa riqualificazione dei servizi igienici, con la realizzazione di due bagni accessibili alle persone con disabilità e di uno spazio dedicato alle famiglie, dotato di fasciatoio e sanitari a misura di bambino. L’accessibilità dei servizi è stata ulteriormente ampliata per le persone sorde attraverso l’installazione di segnalatori luminosi collegati all’impianto antincendio.

Interno della Centrale Montemartini
Interno della Centrale Montemartini

Gli interventi hanno riguardato anche l’accessibilità sensoriale, con un potenziamento dei sistemi di orientamento e comunicazione sia nei percorsi esterni sia negli spazi espositivi. È stata rinnovata la segnaletica verticale presso la stazione della Metropolitana B Garbatella e lungo il collegamento tra via Ostiense e l’ingresso del museo. All’interno della Centrale Montemartini sono stati installati nuovi sistemi di orientamento e pannelli informativi caratterizzati da una grafica più semplice e immediata.

A supporto della visita sono stati introdotti strumenti per l’esplorazione tattile, con quattro planimetrie di orientamento dedicate alla comprensione della struttura del museo e dei percorsi esterni e interni, oltre a due riproduzioni tattili di opere della collezione. L’offerta è stata completata da una nuova App del museo, che propone 16 tappe organizzate in quattro differenti percorsi: videoracconti, audiodescrizioni, video in Lingua dei Segni Italiana e contenuti dedicati ai bambini. I materiali multimediali possono essere consultati attraverso dispositivi personali oppure tramite due monitor touch screen installati negli spazi museali.

L’intervento si inserisce nel percorso di trasformazione della Centrale Montemartini, struttura che negli anni ha progressivamente ampliato le proprie modalità di fruizione, attraverso restauri, nuovi allestimenti e una crescente attenzione ai temi dell’inclusione. Il museo rappresenta uno degli esempi più originali del panorama culturale romano, grazie alla convivenza tra archeologia industriale e arte antica all’interno degli spazi di un’ex centrale termoelettrica.

Inaugurata nel 1912 come primo impianto pubblico di Roma destinato alla produzione di energia elettrica, la struttura fu dismessa negli anni Sessanta. Negli anni Ottanta Acea avviò il processo di riconversione in spazio culturale polifunzionale, permettendo la conservazione e la valorizzazione di un importante esempio di archeologia industriale. Nel 1997 la mostra temporanea Le macchine e gli dei, con una selezione di sculture provenienti dai Musei Capitolini, segnò l’inizio della nuova vita del complesso. Il successo dell’esposizione portò nel 2001 alla trasformazione della Centrale Montemartini in museo permanente.

Oggi il museo propone un’esperienza di visita rinnovata sotto il profilo dell’inclusione e mantiene il rapporto tra macchinari industriali e capolavori dell’arte antica che ne caratterizza l’identità, in uno dei quadranti più dinamici della Capitale.

Dichiarazioni

“Siamo veramente contenti di aver restituito alla cittadinanza in una veste rinnovata il Museo della Centrale Montemartini, una delle realtà più apprezzate e particolari della rete museale romana con la sua felice combinazione di antico e moderno, e che da oggi si offre ai visitatori in una dimensione ancora più accogliente, accessibile e inclusiva”, dichiara il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri.

“Ridisegnare gli spazi, gli strumenti di orientamento e le informazioni: questo è stato il grande lavoro che ha interessato uno tra gli spazi più importanti dei Musei Capitolini, la Centrale Montemartini” sottolinea l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Massimiliano Smeriglio. “Così come stiamo facendo in diversi luoghi di Roma, innovare significa migliorare l’esperienza di visita. Per questa ragione è stato importante operare sull’accessibilità fisica, sensoriale e con soluzioni digitali della Centrale Montemartini, per consentire davvero a tutti di accedere e godere dello spazio museale. Un potenziamento che ha riguardato sia gli spazi interni che esterni, se pensiamo che lo slargo antistante l’ex centrale elettrica era un tempo un parcheggio e ora è una piazza piccola ma molto curata, con un omaggio a Corrado Puccioni, ingegnere che progettò e difese questa struttura di grande archeologia industriale. Un ringraziamento alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che ha condotto e concluso il progetto nell’ambito dei fondi PNRR, un intervento dall’importo di circa 470mila euro, con molta cura”.




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