Il Guggenheim Abu Dhabi aprirà l'11 dicembre 2026: annunciata la data d'inaugurazione


Annunciata ufficialmente la data di apertura dell’atteso Guggenheim Abu Dhabi: appuntamento l’11 dicembre 2026. Progettato da Frank Gehry, il museo entrerà a far parte del Saadiyat Cultural District con una collezione dedicata all’arte moderna e contemporanea.

C’è finalmente una data ufficiale per l’apertura del Guggenheim Abu Dhabi: il museo spalancherà le porte al pubblico l’11 dicembre 2026. L’annuncio è stato dato dal Dipartimento per la Cultura e il Turismo di Abu Dhabi, che ha fissato la data di inaugurazione del quarto museo Guggenheim. Il Guggenheim Abu Dhabi sarà dedicato all’arte moderna e contemporanea e si presenterà come uno spazio concepito per favorire l’incontro tra culture diverse, il dialogo internazionale e lo scambio di idee attraverso il linguaggio dell’arte. Secondo il progetto, il museo intende contribuire alla “costruzione di una comunità globale più connessa e inclusiva”, come si legge in una nota, offrendo una lettura della produzione artistica dal 1960 a oggi che tenga conto di prospettive geografiche e culturali tradizionalmente meno rappresentate nei grandi musei occidentali.

L’istituzione nasce con un’identità specificamente legata al contesto degli Emirati Arabi Uniti. Pur facendo parte della rete internazionale dei musei Guggenheim, e aggiungendosi dunque alle tre sedi di New York, Venezia e Bilbao, il museo di Abu Dhabi è stato concepito per riflettere il paesaggio artistico dell’emirato, raccontare le storie degli Emirati e, allo stesso tempo, aprirsi a narrazioni provenienti da tutto il mondo. L’obiettivo dichiarato è anche quello di avvicinare le nuove generazioni all’arte moderna e contemporanea. Con la sua inaugurazione, il museo entrerà a far parte del Saadiyat Cultural District, il distretto culturale sviluppato sull’isola di Saadiyat, dove hanno già sede il Louvre Abu Dhabi e dove sorgeranno anche lo Zayed National Museum, il Natural History Museum Abu Dhabi e teamLab Phenomena Abu Dhabi.

Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi

Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente del Department of Culture and Tourism – Abu Dhabi, ha definito l’apertura del museo un momento decisivo nel percorso culturale dell’emirato. “Il museo”, ha detto, “è plasmato dalla convinzione di lunga data dell’Emirato che la cultura sia il ponte più duraturo tra i popoli e un elemento fondamentale per società lungimiranti. Offre nuove prospettive sull’arte moderna e contemporanea, mettendo in luce l’arte proveniente da tutto il mondo. Come elemento chiave del Distretto Culturale di Saadiyat, il museo creerà nuove opportunità di apprendimento, creatività e scambio culturale, ispirando le generazioni future a esplorare il proprio potenziale. Qui, tutti si sentono parte di un gruppo e possono riconoscersi nelle storie che il museo racconta, entrando in contatto con idee e voci artistiche provenienti da tutto il mondo”.

Anche Mariët Westermann, direttrice e amministratrice delegata della Solomon R. Guggenheim Foundation, ha sottolineato il valore della collaborazione: “La Fondazione Guggenheim è orgogliosa e lieta di essere un partner di lunga data del Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi nella creazione di un museo di arte contemporanea di straordinaria portata e ambizione. La collezione d’arte del museo è unica nel suo genere, al contempo locale e globale, incentrata sulla regione ma con opere provenienti da tutti i continenti. Attraverso le numerose storie che racconterà e che inviterà a scoprire, il Guggenheim Abu Dhabi sarà fonte di meraviglia, un polo di connessione e un luogo di curiosità e gioia per le persone degli Emirati Arabi Uniti e del mondo intero”.

Il percorso espositivo del nuovo museo comprenderà pittura, scultura, installazioni, fotografia, video, immagini in movimento e nuove tecnologie, e proporrà l’arte come una conversazione continua che attraversa il tempo e lo spazio anziché come una successione cronologica di movimenti e stili. Il museo riflette anche la strategia di Abu Dhabi di presentarsi come polo per la produzione artistica contemporanea e per l’innovazione culturale: l’idea è quella di favorire nuove connessioni tra artisti, idee e pubblici differenti, mettendo il visitatore al centro dell’esperienza museale. Il percorso sarà infatti costruito in modo da consentire molteplici modalità di visita, attraverso itinerari personali che si svilupperanno tra narrazioni interconnesse basate su temi, luoghi e periodi storici.

Un ruolo centrale nel progetto è affidato all’architettura. Il Guggenheim Abu Dhabi è stato progettato dall’architetto Frank Gehry, vincitore del Pritzker Architecture Prize e autore di alcuni dei musei più celebri del mondo, tra cui il Guggenheim di Bilbao. Situato sull’isola di Saadiyat, in un punto di incontro tra terra e mare, l’edificio è stato concepito come un nuovo punto di riferimento architettonico per Abu Dhabi e come parte integrante dell’esperienza artistica proposta dal museo. L’architettura accompagnerà il visitatore lungo un percorso costituito da spazi tra loro collegati. L’edificio comprende trenta gallerie distribuite attorno a un grande atrio centrale e caratterizzate dalla presenza di dieci grandi coni scultorei che definiscono il profilo dell’intero complesso. Nove di questi elementi sono rivestiti da una rete in acciaio inossidabile, mentre il decimo combina onice e vetro. I coni raggiungono un’altezza massima di 88 metri e sono stati progettati anche con una funzione ambientale. Oltre a costituire uno degli elementi più riconoscibili del museo, favoriscono infatti la ventilazione naturale e la creazione di zone d’ombra, contribuendo all’efficienza energetica dell’edificio.

Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi
Guggenheim Abu Dhabi. Su concessione di Guggenheim Abu Dhabi

Le dimensioni del complesso sono tra le più imponenti mai realizzate per un museo dedicato all’arte contemporanea. Gli spazi espositivi interni coprono complessivamente 11.600 metri quadrati, ai quali si aggiungono 23.000 metri quadrati destinati a esposizioni all’aperto. La superficie costruita complessiva raggiunge gli 80.000 metri quadrati.

La collezione del museo è in fase di costruzione dal 2009, e la raccolta è destinata a continuare a crescere anche dopo l’apertura, seguendo una politica di acquisizioni rivolta a offrire una rappresentazione sempre più ampia delle principali esperienze artistiche sviluppatesi negli ultimi decenni. L’allestimento permanente sarà organizzato attorno ad alcuni grandi temi che hanno caratterizzato l’arte dal 1960 in poi. I visitatori potranno costruire liberamente il proprio percorso attraverso sezioni dedicate, tra gli altri argomenti, all’astrazione, alla cultura popolare, al rapporto con il paesaggio, al linguaggio e alla narrazione.

La scelta curatoriale non seguirà quindi una scansione cronologica tradizionale, ma metterà in relazione artisti, opere e movimenti provenienti da contesti geografici differenti. Il museo intende evidenziare connessioni, analogie e risonanze tra pratiche artistiche sviluppatesi in aree diverse del pianeta, offrendo nuovi strumenti per comprendere la produzione contemporanea come forma di conoscenza, espressione e relazione.

Ulteriori dettagli sulla collezione permanente, sulle commissioni artistiche e sul programma inaugurale saranno resi noti nei prossimi mesi. Nel frattempo proseguono negli Emirati Arabi Uniti le attività pubbliche e i programmi di coinvolgimento del pubblico che accompagnano il percorso di avvicinamento all’apertura dell’11 dicembre 2026.




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