Massa Marittima, nei musei arrivano le targhe in realtà aumentata per i bambini


Al Museo di San Pietro all’Orto di Massa Marittima (Grosseto) debutta il progetto di Skylab Studios: attraverso QR Code e realtà aumentata la mascotte Roberta accompagna i più piccoli alla scoperta della storia di Massa Marittima con un percorso interattivo e inclusivo.

Il patrimonio culturale di Massa Marittima (Grosseto) si apre a una nuova modalità di visita pensata per coinvolgere i più piccoli. Al Museo di San Pietro all’Orto sono state inaugurate le nuove targhe interattive in realtà aumentata sviluppate da Skylab Studios, un progetto che punta a rendere la visita più accessibile, coinvolgente e inclusiva per bambini e famiglie attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali.

L’iniziativa introduce un sistema che trasforma il tradizionale percorso museale in un’esperienza interattiva: i visitatori possono infatti inquadrare con lo smartphone o il tablet i QR Code presenti sulle targhe installate nelle sale del museo e, una volta effettuata la scansione, prende vita in realtà aumentata Roberta, una mascotte in stile cartone animato che accompagna i bambini alla scoperta delle collezioni, dei reperti e della storia di Massa Marittima.

Le nuove targhe interattive per bambini al Museo di San Pietro all'Orto di Massa Marittima. Foto: Skylab Studios
Le nuove targhe interattive per bambini al Museo di San Pietro all’Orto di Massa Marittima. Foto: Skylab Studios
Le nuove targhe interattive per bambini al Museo di San Pietro all'Orto di Massa Marittima. Foto: Skylab Studios
Le nuove targhe interattive per bambini al Museo di San Pietro all’Orto di Massa Marittima. Foto: Skylab Studios
Le nuove targhe interattive per bambini al Museo di San Pietro all'Orto di Massa Marittima. Foto: Skylab Studios
Le nuove targhe interattive per bambini al Museo di San Pietro all’Orto di Massa Marittima. Foto: Skylab Studios

Il personaggio è stato interamente ideato, illustrato e sviluppato nei laboratori di Skylab Studios con l’obiettivo di superare i modelli tradizionali di visita, spesso basati su una consultazione passiva dei contenuti. Attraverso un linguaggio semplice e studiato per le esigenze cognitive dei più piccoli, Roberta racconta il patrimonio storico e archeologico del territorio trasformando la visita, fanno sapere da Skylab Studios, in un’esperienza di edutainment, ovvero un approccio che unisce educazione e intrattenimento. Il sistema è stato progettato per essere facilmente utilizzabile e lasciare alle famiglie la massima autonomia durante il percorso. Non sono infatti necessari dispositivi dedicati: è sufficiente utilizzare la fotocamera del proprio smartphone o tablet per attivare l’esperienza in realtà aumentata. La mascotte animata compare direttamente nell’ambiente circostante, interagendo con gli spazi del museo e accompagnando i giovani visitatori nella scoperta della storia locale.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rendere il patrimonio culturale della Maremma sempre più accessibile attraverso strumenti innovativi capaci di parlare alle nuove generazioni. “L’inaugurazione delle nuove targhe interattive ha esaltato la visione strategica di Skylab Studios”, fa sapere l’azienda, “da sempre orientata a rendere la cultura un patrimonio vivo e pienamente accessibile. Attraverso la perfetta fusione tra rigore scientifico e linguaggi d’avanguardia, l’arte e l’archeologia si trasformano in un’avventura straordinaria capace di affascinare le nuove generazioni, offrendo alle famiglie uno strumento unico per stimolare la naturale curiosità dei più piccoli e crescere, già oggi, i visitatori consapevoli di domani”.

L’iniziativa è stata fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale con l’obiettivo, espresso dalla sindaca Irene Marconi, di rendere la storia del territorio sempre più accessibile a tutti, a partire dai bambini, coniugando il rigore della documentazione storica con una comunicazione capace di coinvolgere il pubblico più giovane. Il progetto è stato presentato dalla Cooperativa Sociale Zoe, soggetto gestore dei Musei di Massa Marittima, ottenendo un importante riconoscimento a livello nazionale: la proposta si è infatti classificata al sesto posto su circa 600 candidature pervenute nell’ambito del bando ministeriale dedicato ai piccoli musei.




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