Il Museo Poldi Pezzoli di Milano presenta Diritto alla cultura, un progetto realizzato in collaborazione con Chiomenti per garantire l’ingresso gratuito al museo a tutti gli studenti, di ogni ordine e grado, che ne faranno richiesta attraverso l’ufficio competente del proprio istituto durante il prossimo anno scolastico.
L’iniziativa nasce dall’obiettivo di favorire l’accesso delle giovani generazioni al patrimonio culturale, considerando la cultura come uno strumento fondamentale per comprendere il mondo, sviluppare un pensiero critico e contribuire alla costruzione dell’identità individuale e collettiva. Attraverso il progetto, il Museo Poldi Pezzoli intende superare le barriere economiche che possono limitare la partecipazione degli studenti alla vita culturale, offrendo al tempo stesso un accompagnamento educativo alla visita.
Per la prima volta, grazie alla collaborazione con un partner come Chiomenti, il museo introduce infatti un programma strutturato che comprende anche attività didattiche dedicate alla lettura e alla comprensione delle collezioni. L’obiettivo è permettere agli studenti di avvicinarsi alle opere conservate al Poldi Pezzoli riconoscendo il patrimonio artistico come bene comune e come occasione di conoscenza, formazione e sviluppo del proprio pensiero critico.
Nell’ambito del lancio del progetto saranno offerte gratuitamente alle prime 40 classi che si prenoteranno anche attività educative di supporto alla visita, con laboratori interdisciplinari pensati per integrare l’esperienza museale con percorsi di approfondimento. L’iniziativa di Chiomenti rientra in WeCare, il programma attraverso cui lo Studio traduce il proprio impegno per la sostenibilità in azioni concrete rivolte alle persone, alle comunità e alla tutela del patrimonio culturale. Il progetto Diritto alla cultura si inserisce così nel quadro delle collaborazioni tra istituzioni culturali e realtà professionali private finalizzate a rendere più accessibile il patrimonio artistico, riconoscendone il ruolo di risorsa condivisa e di strumento di sviluppo sociale.
I percorsi proposti dal Museo Poldi Pezzoli saranno interdisciplinari e coinvolgeranno diversi ambiti, dalla storia dell’arte all’educazione civica, dalla scienza alla filosofia, fino alle attività di orientamento. Le proposte didattiche includeranno format differenti, come role play, laboratori manuali, attività dedicate al potenziamento delle capacità espressive personali, dibattiti e percorsi narrativi.
“Questo progetto rappresenta un passo importante nella nostra missione educativa”, dichiara Alessandra Quarto, direttrice del Museo Poldi Pezzoli, “e riafferma il ruolo del museo come luogo di accesso alla conoscenza e spazio di crescita per le nuove generazioni. Il museo è uno spazio civico, accogliente e generativo, capace di prendersi cura delle persone e delle comunità, offrendo strumenti per orientarsi nella complessità contemporanea. Il progetto si inserisce nella visione originaria di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, che già nella metà dell’800 immaginava il Museo come uno spazio aperto a studenti, artigiani e artisti e oggi più che mai investire nelle giovani generazioni significa sempre di più ridurre le disuguaglianze culturali e costruire cittadini più consapevoli”.
“Crediamo”, hanno commentato Gregorio Consoli e Filippo Modulo, Managing Partner Chiomenti, “che la sostenibilità sia prima di tutto un percorso di crescita e di responsabilità. Con il progetto Diritto alla cultura vogliamo sostenere un accesso sempre più ampio alla conoscenza e al patrimonio culturale, riconoscendone il valore fondamentale nella formazione e nella crescita dei più giovani”.
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