Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha annunciato l’avvio dei lavori di restauro conservativo della facciata dell’ala sud della Reggia e dello storico orologio da torre, interventi sostenuti da Louis Vuitton nell’ambito della collaborazione avviata con il complesso monumentale monzese.
La partnership si inserisce nel contesto della Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026, il ritorno alle competizioni di auto d’epoca organizzato dalla maison francese. La manifestazione si svolgerà dall’1 al 4 settembre 2026 con un percorso da Venezia a Monza, concepito come omaggio all’Arte del Viaggio, per circa 600 chilometri da percorrere in due giorni. Il 3 settembre le vetture partecipanti arriveranno alla Reggia di Monza, mentre il giorno successivo saranno protagoniste di una sfilata all’interno dell’Autodromo Nazionale, ospitato dal 1922 nel Parco di Monza. Fino al 6 settembre le automobili resteranno esposte al pubblico nell’Avancorte della Villa Reale.
Louis Vuitton, attiva anche nel campo dell’arte attraverso iniziative di promozione, divulgazione e mecenatismo, ha scelto di collaborare con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza contribuendo al programma di recupero e valorizzazione della Reggia in corso da anni. L’accordo riguarda in particolare due interventi: il restauro del grande orologio da torre e quello della facciata dell’ala sud rivolta verso il cortile d’onore.
L’intervento sull’orologio prevede il restauro del quadrante e degli elementi decorativi originari, con il mantenimento della grafica romana, il recupero e il riequilibrio delle lancette, oltre alla riattivazione del meccanismo attraverso l’installazione di nuovi sistemi certificati ad alta resistenza. Saranno inoltre introdotti nuovi supporti strutturali per garantire maggiore stabilità e protezione dagli agenti atmosferici.
La facciata dell’ala sud, caratterizzata dal coronamento rettilineo con otto vasi ornamentali che incorniciano l’orologio, sarà interessata da opere di consolidamento e conservazione finalizzate ad arrestare i fenomeni di degrado, preservare i materiali originari e restituire una più completa leggibilità dell’impianto architettonico.
L’orologio venne realizzato nel 1839 dall’orologiaio milanese Antonio Torri con un sistema meccanico a pesi e ingranaggi progettato per assicurare precisione e continuità di funzionamento. Il dispositivo aveva il compito di scandire la vita quotidiana della residenza reale e dell’area circostante, integrandosi con l’organizzazione architettonica e funzionale della corte.
La presenza di un orologio sul culmine della facciata, tuttavia, potrebbe risalire già al progetto originario dell’architetto Giuseppe Piermarini. La questione resta oggetto di approfondimento e potrebbe indicare l’esistenza di un precedente meccanismo rispetto a quello realizzato da Torri nell’Ottocento.
“È un momento di grande vivacità per la Reggia di Monza, grazie anche alle sinergie sviluppate per recuperare i propri tesori e la propria identità”, commenta Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. “Un altro importante restauro, che si affianca a quelli già in corso alla Cappella Reale, ai caselli e lungo le mura di cinta, prende il via grazie alla collaborazione con la Maison Louis Vuitton. L’orologio della Villa Reale costituisce una delle testimonianze meno conosciute eppure più interessanti non solo della meccanica pubblica lombarda dell’Ottocento, ma anche del costante aggiornamento tecnologico e funzionale della residenza monzese”.
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