Nel fine settimana, presso il Vittoriale degli Italiani, si è svolto un momento particolarmente significativo per la Fondazione: la riapertura del Mausoleo, restituito al pubblico dopo un importante intervento di restauro completo, e l’inaugurazione dell’Auditorium interamente rinnovato. Questi due eventi segnano una nuova tappa nel percorso di recupero e valorizzazione del complesso monumentale, esprimendo concretamente il progetto culturale promosso e guidato dal presidente Giordano Bruno Guerri. Gli interventi si inseriscono infatti in una strategia più ampia che mira a rafforzare il ruolo del Vittoriale come luogo vivo e aperto, capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione e progettualità culturale, per restituire al pubblico una nuova prospettiva sull’eredità di Gabriele D’Annunzio, mantenendo viva la dimensione storica ma proiettandola verso il futuro.
Il Mausoleo, situato nel punto più alto del Parco monumentale e progettato dall’architetto Gian Carlo Maroni, rappresenta il cuore simbolico del Vittoriale. Questa architettura celebrativa racchiude l’idea dannunziana di memoria, lavoro ed eroismo.
Il restauro ha previsto la pulitura e il consolidamento delle superfici lapidee, oltre alla realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione LED a basso impatto termico, sviluppato grazie alla collaborazione con A2A. Il nuovo impianto luminoso è stato progettato per valorizzare la plasticità dell’architettura e per restituire al Mausoleo il ruolo di punto culminante del percorso all’interno del Parco, rendendolo pienamente accessibile anche nelle ore serali.
Accanto alla riapertura del Mausoleo, è stato presentato anche l’Auditorium completamente rinnovato, un intervento pensato per rafforzare il ruolo del Vittoriale come spazio culturale dedicato a incontri, spettacoli ed eventi.
Il progetto architettonico, firmato da Angelo Bucarelli, dialoga con le installazioni di Ugo Riva. L’allestimento comprende pannelli tridimensionali con uccelli in ceramica e alluminio dorato, un chiaro riferimento simbolico al celebre volo su Vienna compiuto nel 1918. All’interno dello spazio è inoltre sospeso il velivolo SVA, restaurato per l’occasione, che rafforza il legame tra l’identità del Vittoriale e la memoria dell’impresa aviatoria dannunziana.
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