Fondazione CR Firenze e Intesa Sanpaolo lanciano un fondo per le pmi da 60 milioni


Si chiama Rinascimento Firenze il fondo da 60 milioni di euro per le pmi lanciato da Fondazione CR Firenze e Intesa Sanpaolo. Ecco come funziona.

Un fondo da 60 milioni di euro per aiutare le imprese del territorio nei settori dell’artigianato artistico, del turismo, della cultura, ma anche del lifestyle, della moda e dell’agroindustria, con particolare attenzione alle start up. È questo, in sintesi, il progetto di economia civile Rinascimento Firenze lanciato da Fondazione CR Firenze insieme a Intesa Sanpaolo. Lo scopo è dare ossigeno alla spina dorsale della nostra economia in questa fase di estrema difficoltà, ovvero alle tante piccole realtà che rappresentano la migliore identità del nostro territorio. Il progetto è stato presentato la scorsa settimana a Firenze, al Teatro Niccolini, dal Presidente di Fondazione CR Firenze, Luigi Salvadori, e dall’ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in collegamento streaming.

Rinascimento Firenze si avvale della collaborazione strategica di tre soggetti attuatori (Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte, OMA; Centro di Firenze per la Moda Italiana; Fondazione Ricerca e Innovazione) che hanno ideato tutto il processo assieme a Fondazione CR Firenze e a Intesa Sanpaolo. L’attività operativa sarà assicurata dalla struttura della Fondazione KON e sono Partner istituzionali la Camera di Commercio di Firenze e la Prefettura di Firenze. I beneficiari del progetto devono essere piccole e micro imprese, incluse quelle della cooperazione e del comparto mutualistico, in grado di presentare un progetto che abbia un impatto sociale misurabile (dovranno cioè essere capaci di stabilizzare o aumentare il personale, di formarlo investendo al tempo stesso nelle nuove tecnologie, di compiere investimenti nell’ambito delle nuove norme sanitarie, di favorire forme di aggregazione tra operatori concorrenti per aumentare la resilienza dell’aggregazione). Alle imprese che verranno selezionate sarà chiesta l’immissione, nelle loro iniziative, di risorse fresche a titolo di capitale, per un importo complessivo di almeno 5 milioni di euro, pari al 50% di quanto messo a disposizione dei soggetti attuatori da Fondazione CR Firenze. La Fondazione erogherà risorse per un importo massimo di 10 milioni di euro, prelevati dal Fondo Progetti Strategici che è stato costituito anni fa e che è stato incrementato lo scorso anno di altri 5 milioni di euro. A sua volta Intesa Sanpaolo erogherà ai soggetti selezionati fino a 50 milioni di euro di Prestiti di Impatto, uno strumento finanziario innovativo che prevede scadenze lunghe e condizioni vantaggiose: tasso fisso 0,4%, 5 anni di preammortamento, durata decennale.

“Abbiamo elaborato una modalità”, ha sottolineato il presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori, “che consente una rapida ed efficace assegnazione e distribuzione delle risorse per aiutare tante realtà tipicamente fiorentine a superare questa fase così difficile. Ringrazio i tre soggetti attuatori (Associazione OMA, Centro di Firenze per la Moda Italiana e Fondazione Ricerca e Innovazione) per il loro determinante apporto. Vogliamo stimolare nuove e rinnovate funzioni, favorire il mantenimento di posti di lavoro e dare un segnale di fiducia e di vicinanzaa quegli imprenditori e a quelle imprese, anche del comparto no profit, che ‘hanno voglia di fare’. A loro viene infatti chiesto di investire nelle loro iniziative anche per dimostrare che tutti assieme abbiamo il desiderio di ricominciare. Vogliamo stimolare un ‘rinascimento economico e sociale’ che testimoni la nostra fiducia nella possibilità di rilancio del territorio. È inoltre un percorso che utilizza preziose sinergie con altri soggetti in una logica di rete e di questo ne siamo particolarmente orgogliosi".

“Oggi siamo di fronte all’opportunità di ripensare un modello di azione in cui Fondazione, Banca ed Enti associativi, insieme, contribuiscano a dare nuova linfa e risorse alle migliaia di micro e piccole imprese che costituiscono il tessuto economico di questo territorio”, afferma Carlo Messina, ad e Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo. “L’obiettivo condiviso è di favorire la realizzazione di un beneficio sociale complessivo per il territorio, finanziando i progetti delle imprese che animano questa città e offrono lavoro a migliaia di famiglie, oltre a mantenere vitale un saper fare e una cultura distintiva unica e imperdibile. Come a Bergamo, con ‘Rinascimento Firenze’ vogliamo sostenere la ripartenza dell’economia cittadina attraverso il prestito d’impatto, uno strumento creditizio nuovo nel panorama bancario, anche a livello internazionale, dedicato in particolare alle attività a maggior impatto sociale per l’ecosistema delle imprese. Grazie a ‘Rinascimento Firenze’ abbiamo una nuova occasione di essere al servizio dei cittadini, del mondo associativo e universitario, degli ordini professionali e delle imprese di Firenze chestanno dedicando energia e passione quotidiana alla ‘rinascita’ di questo territorio. Questo progetto può rappresentare quindi, in conclusione, una grande opportunità. La partnership con la Fondazione e l’utilizzo di strumenti innovativi sul fronte del credito possono contribuire al ripensamento di forme di intervento e, ove possibile, favorire un sostanziale cambio di paradigma nel fare impresa, che preveda una forte componente innovativa e ricadute positive per la comunità e l’ambiente”.

Fondazione CR Firenze e Intesa Sanpaolo lanciano un fondo per le pmi da 60 milioni
Fondazione CR Firenze e Intesa Sanpaolo lanciano un fondo per le pmi da 60 milioni


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER