Stonehenge, ricostruito con accuratezza archeologica un grande edificio neolitico di 4.500 anni fa


Un team di oltre cento volontari dell’English Heritage sta ultimando a Stonehenge la ricostruzione della Kusuma Neolithic Hall, un edificio neolitico di circa 4.500 anni fa.  La ricostruzione è stata realizzata impiegando tecniche tradizionali e materiali reperiti localmente, nel rispetto dell’accuratezza storica. 

Un team di volontari dell’English Heritage sta ultimando a Stonehenge la ricostruzione di un edificio neolitico di circa 4.500 anni fa. Si tratta della Kusuma Neolithic Hall ed è stata ricostruita basandosi sui resti archeologici di una grande struttura preistorica scoperta a due miglia dal celebre cerchio di pietre. La ricostruzione è stata realizzata impiegando tecniche tradizionali e materiali reperiti localmente, nel rispetto dell’accuratezza storica. Il progetto, del valore complessivo di un milione di sterline e finanziato dal Kusuma Trust, è ormai prossimo al completamento: l’apertura al pubblico è prevista per l’estate, mentre da settembre la struttura verrà destinata ad attività didattiche e percorsi di storia esperienziale rivolti alle scuole. Durante quest’estate dunque i visitatori potranno esplorare questa imponente struttura alta sette metri.

Questa iniziativa rappresenta la prima fase di un più ampio programma promosso da English Heritage per incrementare le opportunità educative e interdisciplinari offerte a Stonehenge. La costruzione della Kusuma Neolithic Hall ha richiesto nove mesi di lavoro e il coinvolgimento di oltre cento volontari. Coordinati dall’archeologo sperimentale pluripremiato Luke Winter, i volontari hanno utilizzato utensili e materiali coerenti con quelli dell’epoca neolitica, tra cui paglia, legno di nocciolo ceduo e argilla calcarea, allo scopo di ricreare fedelmente le tecniche costruttive preistoriche e comprendere meglio i tempi e il lavoro necessari per edificare strutture di questo tipo.

English Heritage l’ha progettata come un ambiente didattico che può accogliere fino a trenta studenti contemporaneamente, per offrire loro un’esperienza immersiva nella vita quotidiana del Neolitico. Attorno al focolare centrale, i visitatori potranno utilizzare riproduzioni di strumenti antichi, sperimentare attività artigianali e culinarie e scoprire come vivevano le comunità di 4.500 anni fa. Rimane però ancora incerta la funzione originaria dell’edificio storico, individuato nei pressi dell’insediamento preistorico di Durrington Walls, circa tre chilometri a nord-est di Stonehenge. Gli scavi nell’area hanno restituito migliaia di ossa animali e numerosi frammenti di ceramica Grooved Ware, elementi che testimoniano l’esistenza di grandi banchetti invernali. Per questo motivo, gli archeologi ipotizzano che la struttura potesse essere utilizzata come luogo di incontro collettivo, celebrazioni rituali o pratiche funerarie.

Kusuma Neolithic Hall. Foto: English Heritage
Kusuma Neolithic Hall. Foto: English Heritage
Kusuma Neolithic Hall. Foto: English Heritage
Kusuma Neolithic Hall. Foto: English Heritage

“La Kusuma Neolithic Hall è un progetto davvero entusiasmante per l’organizzazione benefica e siamo enormemente grati al Kusuma Trust per la generosa donazione che l’ha resa possibile”, ha dichiarato Matt Thompson, Direttore per la Conservazione, la Curatela e la Didattica di English Heritage. “La Kusuma Neolithic Hall non solo rappresenta una splendida aggiunta all’esperienza di Stonehenge sia per i visitatori che per gli studenti, ma, grazie all’utilizzo di tecniche e materiali storicamente accurati nella sua costruzione, siamo anche riusciti a sviluppare una comprensione molto più approfondita della vita quotidiana delle popolazioni neolitiche che arrivarono a Stonehenge e si stabilirono nella zona”.

“Come ente benefico, uno dei nostri obiettivi principali è offrire a tutti esperienze di apprendimento memorabili e la Kusuma Neolithic Hall trasformerà la nostra capacità di farlo. Con il suo focolare ardente, i manufatti e le attività culinarie neolitiche, è un modello di storia vivente, capace di trasportarvi istantaneamente indietro di 4.500 anni”, ha aggiunto. Quest’estate, i visitatori di Stonehenge avranno anche l’opportunità di visitare la struttura e parlare con alcuni dei nostri volontari che l’hanno costruita, prima che venga aperta ai gruppi scolastici per il nuovo anno scolastico".




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