Si è concluso il primo intervento di tutela del patrimonio della Basilica di San Giovanni Battista realizzato grazie alla Fondazione per il Duomo di Monza. Il fondo filantropico sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza il prossimo 30 settembre, quando verranno illustrati i progetti futuri dedicati alla conservazione e alla valorizzazione del complesso monumentale. La Fondazione è stata costituita il 26 febbraio 2025 all’interno della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza per iniziativa del presidente Giuseppe Fontana, con l’obiettivo di sostenere il restauro, la manutenzione e la valorizzazione della Basilica, restituendo progressivamente alla comunità uno dei suoi più importanti patrimoni storico-artistici. Il nuovo fondo s’inserisce in una consolidata rete filantropica che, dal 2000 a oggi, ha visto nascere oltre novanta fondi dedicati al sostegno di progetti di interesse collettivo.
Il primo intervento ha interessato il monumentale ciclo dei Quadroni, le grandi tele collocate nel registro superiore della navata centrale, dedicate alle origini longobarde della Basilica, alla figura della regina Teodolinda e alla storia della Corona Ferrea. Realizzate tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento, le dieci tele rappresentano uno dei più importanti cicli pittorici del Barocco lombardo. Tra gli autori figurano artisti come Sebastiano Ricci, autore del quadrone Fondazione della Basilica; Filippo Abbiati del Sogno di Teodolinda, dell’Apparizione di Teodolinda e Santa Elisabetta al prete Francesco da Giussano, dell’Apparizione del Battista a Gian Galeazzo Visconti e Carlo V ricusa di ricevere la Corona Ferrea; Andrea Porta della Consegna del tesoro della Basilica; Federico Bianchi del dipinto Ambasciata di Gregorio Magno a Teodolinda; Antonio Maria Ruggeri che realizzò con Bianchi il Battesimo di Agilulfo e San Carlo Borromeo riceve Enrico III e in autonomia Incoronazione di un imperatore.
L’intervento, affidato allo Studio di Conservazione e Restauro Ilaria Bianca Perticucci, ha previsto un’accurata manutenzione ordinaria finalizzata a migliorare la leggibilità delle opere attraverso la graduale rimozione dei depositi di polvere accumulati nel tempo. Oltre alla pulitura, il restauro ha rappresentato un’importante occasione di monitoraggio conservativo. Grazie all’impiego di una piattaforma elevabile alta fino a sedici metri, è stato infatti possibile esaminare da vicino le tele per la prima volta, individuando eventuali criticità strutturali e definendo le priorità per i futuri interventi di conservazione programmata.
Il recupero dei Quadroni costituisce il primo passo di un più ampio programma promosso dalla Fondazione per il Duomo di Monza. Nei prossimi mesi l’attenzione si concentrerà sui lavori di messa in sicurezza e manutenzione della copertura della Basilica e sul restauro degli antichi affreschi conservati nel sottotetto, con l’obiettivo di garantire una tutela sempre più efficace dell’intero complesso monumentale.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 30 settembre, quando nella Sala del Rosone del Duomo si terrà la conferenza stampa di presentazione ufficiale della Fondazione per il Duomo di Monza, durante la quale saranno illustrati i progetti già realizzati e le future iniziative dedicate alla conservazione e alla valorizzazione della Basilica di San Giovanni Battista.
“Fondazione per il Duomo di Monza nasce con una visione chiara: attivare un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, cittadini e sostenitori privati. La tutela del Duomo non è solo un’opportunità di partecipazione collettiva, ma una responsabilità”, ha dichiarato Giuseppe Fontana, Presidente della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e promotore di Fondazione per il Duomo di Monza. “Abbiamo voluto avviare il nostro percorso con un primo intervento simbolico ma al tempo stesso strategico: i Quadroni della navata centrale raccontano le radici identitarie della Basilica e della città, prendersene cura significa custodire una memoria condivisa e renderla accessibile alle generazioni future. Inoltre, il lavoro svolto in questi mesi ci ha consentito anche di acquisire conoscenze fondamentali per programmare in modo efficace i prossimi interventi. È un approccio metodico, fondato sulla prevenzione e sulla sostenibilità nel tempo. Sostenere il Duomo di Monza significa investire in cultura, identità e bellezza, generando un impatto duraturo per l’intera comunità”.
“La Basilica di San Giovanni Battista, Duomo di Monza, è espressione della fede di un popolo e accompagna l’origine e lo sviluppo della Città. La sua vicenda straordinaria è un segno del ruolo che Monza ha assunto nella storia lombarda, italiana ed europea e indica la responsabilità della Città, dei suoi cittadini e delle sue numerose imprese, per il futuro. Nel corso del tempo il Duomo è cresciuto con l’aiuto di tante istituzioni civili e religiose, ma oggi abbisogna di soggetti nuovi, che garantiscano il prosieguo di questa tradizione”, ha aggiunto Monsignor Marino Mosconi, Arciprete del Duomo di Monza - Basilica di San Giovanni Battista. “Fondazione per il Duomo di Monza nasce come occasione provvidenziale per rispondere a questa esigenza imprescindibile, sollecitando una delle doti umane più ammirevoli, che è la generosità disinteressata. Custodire il patrimonio del Duomo significa assumere un impegno costante e dinamico, che potrà continuare solo con il sostengo concreto di una comunità. Un impegno che guarda a tutti, perché cittadini, fedeli di varia provenienza, turisti, possano contemplare questo immenso patrimonio materiale e intravederne l’ancor più straordinario valore spirituale”.
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