A Roma l’arte contemporanea esce dai circuiti tradizionali e incontra il mondo del sociale con La quinta stagione. L’arte al centro del volontariato, mostra che sarà inaugurata il 14 maggio 2026 alle ore 18 presso la sede regionale del CSV Lazio, all’interno di Palazzo Cassetta in via Liberiana 17. L’esposizione, visitabile su appuntamento fino al 17 dicembre 2026, nasce dalla collaborazione tra l’associazione Blocco 13 e il CSV Lazio, proponendo uno spazio di dialogo tra linguaggi artistici contemporanei e la realtà quotidiana del volontariato. Il progetto, curato da Carlo Alberto Bucci, si sviluppa attorno a un’idea simbolica di tempo “altro” rispetto al ritmo naturale delle stagioni. La “quinta stagione” evocata dal titolo è infatti l’arte, intesa come dimensione autonoma capace di offrire uno sguardo ulteriore, spesso destabilizzante, rispetto alle logiche consumistiche del mercato. In questo contesto, l’arte si presenta gratuitamente a un pubblico eterogeneo, composto da operatori, volontari e cittadini che quotidianamente attraversano gli spazi del Centro.
L’iniziativa trasforma il CSV Lazio in un luogo di incontro tra due mondi accomunati da una posizione esterna rispetto alle dinamiche di mercato: quello dell’arte contemporanea e quello dell’impegno sociale. Le opere esposte dialogano con la varietà umana che anima i corridoi del Centro e le attività sul territorio, creando una relazione diretta tra produzione artistica e realtà del volontariato.
Il progetto si configura come un intervento visivo e concettuale che coinvolge tanto gli artisti quanto i visitatori, tracciando un collegamento tra la dimensione estetica e i valori dell’impegno per gli altri. In questo senso, la mostra introduce una riflessione sul ruolo dell’arte nella società, richiamando anche il pensiero del teorico Edgar Wind, secondo cui l’arte, proprio per la sua capacità di interrogare e destabilizzare, non può essere ridotta a elemento decorativo o privo di implicazioni.
Gli autori coinvolti, tredici in totale e riuniti sotto l’esperienza di Blocco 13, offrono un panorama articolato dei linguaggi contemporanei. Le loro pratiche spaziano tra astrazione e figurazione, tra ricerca sul segno e sulla parola, tra autonomia dell’arte e confronto con tematiche sociali. I media utilizzati comprendono pittura, fotografia, grafica, scultura, installazioni e forme di arte relazionale, restituendo una pluralità di approcci e sensibilità.
Tra le opere in mostra figura Poeti sul muro, seconda serie di Massimo Arduini, realizzata tra il 2024 e il 2026 attraverso l’elaborazione digitale di fotografie di repertorio stampate su pvc. Laura Barbarini presenta Emergono dall’acqua del 2021, un olio su tela, mentre Marina Bindella espone Siderale 11, lavoro in tecnica mista su forex sviluppato tra il 2022 e il 2026. È presente anche Tiziano Campi con Barcafoglia double face del 2003, un altorilievo che combina bandiere di segnalazione marinare e corda, mentre Sauro Cardinali contribuisce con due opere, Costruisce un paesaggio del 2007 e Madre delle viscere del 2011, che impiegano tecniche miste e materiali come resine e carta.
Il percorso espositivo include inoltre l’installazione fotografica Up and Down del 2025 di Fabio Caricchia e i lavori di Iginio De Luca, tra cui Expatrie del 2016 e Homefocus, autoritratto del 2008, entrambi realizzati con poliestere ritagliato su fotografia.
Completano la mostra le opere di Peter Flaccus con Red rover del 2024, encausto su vetroresina e alluminio, Elena Nonnis con Grande sorella del 2008, realizzata con filo e matita su tela, e Maurizio Pierfranceschi con Terre d’ombra del 2024, eseguita con colori ad acqua. Sono presenti anche Roberto Piloni con Tacet e Parassiti del 2016 e Clessidra del 2022, Vincenzo Scolamiero con Poi null’altro era rosso del 2019 e Alfredo Zelli con Tutti del 2026, realizzata con smalti su fogli di Pet.
Blocco 13, associazione no profit fondata nel 2021 nel ricordo di Tiziano Campi, promuove l’arte contemporanea attraverso attività espositive nello spazio di via Benzoni 13 alla Garbatella, a Roma, con un’attenzione particolare ai giovani artisti e ai progetti site-specific. Il CSV Lazio, attivo da oltre vent’anni, sostiene e valorizza il ruolo delle associazioni e dei volontari nel Terzo settore, offrendo servizi gratuiti e spazi di incontro attraverso una rete diffusa sul territorio regionale.
La mostra sarà visitabile esclusivamente su appuntamento, contattando l’indirizzo accoglienza@csvlazio.org. Un catalogo dedicato al progetto sarà pubblicato successivamente all’inaugurazione, documentando il percorso espositivo e le opere presentate.
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.