Dal 10 settembre 2026 al 5 aprile 2027 la Sonnabend Collection Mantova propone un nuovo capitolo del proprio percorso espositivo nelle sale di Palazzo della Ragione. L’iniziativa, promossa dal Comune di Mantova in collaborazione con Marsilio Arte e la Sonnabend Collection Foundation, prenderà il via in concomitanza con la trentesima edizione del Festivaletteratura (dal 9 al 13 settembre 2026).
Il nuovo progetto riflette la visione che ha sempre guidato la collezionista Ileana Sonnabend: una raccolta d’arte concepita come un organismo dinamico, che si rinnova costantemente attraverso nuovi dialoghi tra opere e artisti. Per questa stagione il percorso permanente si arricchisce di una mostra focus dedicata a Gilbert & George e di nuovi capolavori della Pop Art e dell’arte contemporanea.
Il focus espositivo riservato a Gilbert & George ripercorre quasi sessant’anni di attività del celebre duo britannico, legato alla galleria Sonnabend fin dal 1971, quando The Singing Sculpture inaugurò la sede newyorkese della galleria. A quasi vent’anni dall’ultima grande mostra monografica italiana a loro dedicata, Palazzo della Ragione presenta otto opere significative, esposte per la prima volta in Italia, che raccontano i temi centrali della loro ricerca: identità urbana, religione, politica, sessualità e mortalità. L’itinerario prende avvio con i monumentali disegni a carboncino di The Bar II (1972), testimonianza della fase iniziale della loro produzione, per proseguire con i celebri pannelli fotografici a griglia che hanno reso riconoscibile il loro linguaggio artistico. Tra le opere esposte figurano anche Piss off! (2014), riflessione provocatoria sui tabù della società contemporanea, Bale (2013), dedicata all’alienazione urbana, e Beardway (2016), dove gli artisti trasformano la barba in simbolo ironico della cultura contemporanea. “In una chiara metafora ed identificazione, Gilbert & George volevano sottolineare la loro interpretazione dell’artista come di un osservatore esterno che vivendo ai margini della società ne diventa uno spettatore privilegiato in grado di investigare, sentire ed impersonare il mistero ed il dramma della vita in tutte le sue possibilità e sfumature”. spiega il direttore artistico e curatore Mario Codognato. "I grandi disegni che compongono The Bar“, aggiunge, ”sono un vero prototipo e antesignano della ricerca formale e contenutistica che ha contraddistinto il percorso artistico ed esistenziale di Gilbert & George“. La Scultura a Carboncino su carta, continua il curatore, ”immerge lo spettatore, quasi in presa diretta, dentro un vuoto e un silenzio assoluto, dove all’usuale ebbra vitalità dell’ambiente, si sostituisce un paesaggio melanconico in cui i due artisti contemplano il nulla, mettendo la loro mera presenza al centro dell’opera, fattualmente e metaforicamente".
“Come un grande affresco medievale o la vetrata di una cattedrale gotica”, sottolinea Codognato, “le immagini e le gesta di Gilbert & George narrano l’odissea dell’uomo moderno nella complessità e nella frammentazione del nostro tempo. Un caleidoscopio di sollecitazioni visive che invitano lo spettatore a rispecchiare e mettere a confronto il proprio flusso esistenziale con le immagini, le situazioni e le infinite concatenazioni di idee e sensazioni che le loro rappresentazioni emanano, come un fiume visivo sempre in piena”.
Parallelamente, il percorso permanente della Sonnabend Collection si rinnova con l’ingresso di nuove opere provenienti dagli Stati Uniti, confermando il dialogo tra la scena artistica americana ed europea che da sempre caratterizza la raccolta. Il rinnovamento interessa innanzitutto Andy Warhol e Roy Lichtenstein. Escono temporaneamente dal percorso Campbell’s Soup Can (Turkey Noodle) e Large Spool, sostituite da tre importanti lavori su carta realizzati da Lichtenstein nel 1961 (Airplane, Man with Coat e Knock Knock) insieme a quattro tele dedicate ai celebri Flowers di Warhol del 1964. Anche la sezione dedicata a Jeff Koons si arricchisce con due opere fondamentali della sua produzione degli anni Ottanta: Jim Beam – Barrel Car (1986), che riflette sul valore simbolico degli oggetti industriali, e Buster Keaton (1988), omaggio al grande attore del cinema muto attraverso la tradizione della scultura lignea. I due lavori prendono il posto di Wild Boy and Puppy (1988) e Gazing Ball (Standing Woman) (2014).
“Sonnabend Collection Mantova rappresenta una delle più importanti eredità culturali che la città abbia accolto negli ultimi anni. La scelta di un museo dinamico, che rinnova periodicamente il proprio percorso espositivo e propone approfondimenti di alto livello, offre ai cittadini e ai visitatori un motivo sempre nuovo per tornare a Mantova”, dichiara il sindaco di Mantova, Andrea Murari. “Il nostro impegno è continuare a valorizzare questa collezione attraverso una programmazione culturale di qualità e la costruzione di opportunità che coinvolgano giovani e appassionati. Sonnabend Collection Mantova è un museo nuovo e accogliente con un patrimonio artistico eccezionale che posiziona Mantova tra le mete più interessanti da raggiungere nel panorama turistico internazionale della città”.
Con questo nuovo allestimento, la Sonnabend Collection conferma la propria natura di collezione in continua evoluzione, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire grandi protagonisti dell’arte contemporanea attraverso accostamenti inediti e un percorso che si rinnova senza perdere la propria identità culturale.
La Sonnabend Collection Mantova è un progetto del Comune di Mantova realizzato in partnership con la Sonnabend Collection Foundation e Marsilio Arte. Sponsor dell’iniziativa è BPER Banca, mentre il progetto allestitivo è firmato da unostudio.
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