L’arazzo di Bayeux è arrivato al British Museum di Londra, dove sarà esposto al pubblico a partire dal 10 settembre 2026 all’11 luglio 2027 presso la Sainsbury Exhibitions Gallery (qui alcune anticipazioni della mostra realizzata grazie al sostegno di Igor Tulchinsky). Si tratta della prima volta che il celebre arazzo medievale lascia la Francia per raggiungere il Regno Unito dalla sua realizzazione.
L’arrivo dell’opera è stato definito un momento storico dal museo londinese, che lo considera un’occasione unica per riflettere sulla lunga storia condivisa tra Gran Bretagna e Francia. Il British Museum ha parlato di un gesto che va oltre la diplomazia, celebrando i duraturi legami culturali tra i due Paesi, e ha ringraziato le istituzioni francesi per la “generosità, la fiducia e la partnership” che hanno reso possibile il prestito.
Il trasferimento è stato organizzato nel massimo riserbo, una complessa pianificazione logistica e numerosi studi tecnici per garantire l’integrità del manufatto medievale lungo circa 70 metri. Dopo un viaggio di undici ore, l’opera è arrivata a Londra su un camion, che ha attraversato il Canale della Manica a bordo di un treno navetta. Poco prima delle tre del mattino, il camion è arrivato al British Museum, dove il container appositamente progettato a temperatura controllata, studiato per ridurre al minimo vibrazioni, movimenti e sbalzi di temperatura durante il viaggio è stato scaricato davanti a una ristretta cerchia di presenti, tra cui l’ambasciatore francese nel Regno Unito e il direttore del British Museum.
Nei prossimi giorni l’arazzo sarà sottoposto a controlli approfonditi sul suo stato di conservazione prima di essere installato nella vetrina realizzata appositamente per ospitarlo.
Il direttore del British Museum, Nicholas Cullinan, ha definito l’arrivo dell’arazzo un momento indimenticabile, sottolineando il grande lavoro svolto dal personale del museo e dai partner britannici e francesi per rendere possibile l’operazione. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha salutato il prestito come la dimostrazione di ciò che Francia e Regno Unito possono realizzare “quando uniscono le forze”. In precedenza aveva pubblicato una fotografia con le immagini che il British Museum aveva proiettato sulle bianche scogliere di Dover per ringraziare la Francia.
Per la ministra della Cultura britannica Lisa Nandy, si tratta di “un momento storico e di un importante atto di amicizia”, che riporta in Gran Bretagna questo arazzo per la prima volta in quasi mille anni e offre un’opportunità irripetibile per riscoprire un periodo cruciale della storia nazionale e il patrimonio condiviso con la Francia.
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