Il Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg di Banca Ifis, a Mestre (Venezia), riaprirà al pubblico domenica 19 aprile 2026 con ingresso gratuito su prenotazione tramite l’app Ifis art. Il sito, inaugurato nel 2023 e diventato negli anni uno degli spazi dedicati alla scultura contemporanea, ha registrato oltre 6.000 visitatori nel 2025 e si prepara a una nuova stagione espositiva accompagnata da un ampliamento delle attività pubbliche e delle opere in collezione.
La principale novità del 2026 riguarda l’ingresso nel parco di una nuova opera di Anselm Kiefer, artista tedesco tra i più noti della scena internazionale, attualmente presente anche con una mostra a Palazzo Reale di Milano (qui la nostra recensione). Nel giardino di Villa Fürstenberg sarà collocata Margarete v Antiochia (2019), scultura in bronzo di 160 x 130 x 175 cm appartenente alla serie Women of Antiquity (Donne dell’antichità). L’opera si riferisce alla figura di Margherita di Antiochia, giovane martire cristiana venerata come protettrice delle partorienti e simbolo di resistenza e spiritualità.
Con questa acquisizione il parco raggiunge quota 26 sculture complessive, distribuite tra le opere di 16 artisti italiani e internazionali. La collezione comprende lavori di Tony Cragg, Giuseppe Penone, Fernando Botero, Annie Morris, Park Eun Sun, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Pietro Consagra, Roberto Barni, Julio Larraz, Philip Colbert, Jaume Plensa, Nico Vascellari, Davide Rivalta e ora Anselm Kiefer.
Accanto all’ampliamento del percorso espositivo, Banca Ifis ha previsto per il 2026 un’estensione delle modalità di accesso al parco. Le aperture domenicali resteranno confermate con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00, ma saranno affiancate da otto aperture straordinarie il sabato nel corso dell’anno. Il calendario completo delle visite sarà disponibile sull’app gratuita Ifis art e sul sito della banca.
Un ulteriore intervento riguarda il potenziamento delle misure di accessibilità e inclusione. Tutte le opere presenti nel parco sono state dotate di didascalie in braille per consentire la fruizione alle persone con disabilità visiva. Sono inoltre previste visite guidate tattili dedicate agli ipovedenti. Sul fronte della disabilità uditiva, l’app Ifis art integra video-guide in lingua dei segni italiana (LIS), consentendo una visita autonoma del percorso espositivo anche a persone sorde.
Il programma delle attività del 2026 conferma il ruolo del parco come luogo di confronto sui temi della cultura contemporanea. Il calendario include eventi, workshop, giornate di studio e iniziative inserite nel Public Program del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2026, di cui Banca Ifis è partner dal 2022. L’impostazione generale prevede un dialogo tra arte, impresa e ricerca culturale.
Il primo appuntamento è previsto per il 28 aprile alle 16.30 con il convegno Governare l’eccellenza: un modello per l’alto artigianato, patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In tale occasione sarà presentata la settima edizione di Economia della Bellezza, osservatorio del Social Impact Lab Kaleidos di Banca Ifis. L’indagine, dedicata al valore del saper fare italiano, analizza 12 realtà imprenditoriali e un campione di 400 aziende, individuando un modello basato su identità di brand, distribuzione internazionale, cultura aziendale, territorio e tecnologia. Secondo i dati presentati, tale approccio avrebbe un impatto potenziale pari a 46 miliardi di euro sul posizionamento internazionale delle imprese, con riflessi sul prodotto interno lordo.
A partire da maggio, il parco ospiterà inoltre le iniziative del Public Program del Padiglione Italia della Biennale di Venezia, curato da Lungomare. Le attività prenderanno avvio a fine giugno con una giornata di studio dedicata al rapporto tra giardino e analisi del vivente attraverso l’arte, a cura dell’artista Chiara Camoni. Il programma proseguirà con un incontro sulle forme di intelligenza previsto per settembre e un ulteriore appuntamento dedicato al plurilinguismo in programma a ottobre. Il sito sarà inoltre coinvolto nella manifestazione Art Night Venezia, in calendario il 20 giugno, organizzata dall’Università Ca’ Foscari, che prevede aperture straordinarie serali e un programma diffuso tra musei, fondazioni e istituzioni culturali della città.
Una sezione del programma 2026 è dedicata alle attività per bambini e ragazzi. Tra giugno e settembre sono previsti tre laboratori realizzati in collaborazione con la Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia Štěpán Zavřel di Sarmede. Il 7 giugno si terrà Piccole case, laboratorio a cura dell’illustratrice Martina Tonello, dedicato alla costruzione di un villaggio per insetti attraverso materiali come legno, carta, tempera e adesivi. Il 20 settembre sarà la volta di A forma di natura, curato da Anna Benotto, ispirato all’albo Karl e le forme della natura e al lavoro fotografico di Karl Blossfeldt, con attività dedicate alla trasformazione dei dettagli naturali in progetti creativi legati a architettura, abbigliamento e design. Un ulteriore laboratorio, affidato all’artista Charlotte Colbert, sarà organizzato in concomitanza con l’installazione di un’opera interattiva rivolta al pubblico più giovane.
Collocata tra le fronde, in un piccolo anfratto del giardino del Parco Internazionale di Villa Fürstenberg, Margarete v Antiochia di Anselm Kiefer affiora in una condizione di candida purezza. La figura rimanda a Margherita di Antiochia, venerata sia dalla tradizione cattolica sia da quella ortodossa, che la riconosce come protettrice delle partorienti. Secondo la tradizione, la giovane santa rimase fedele alla propria fede rifiutando ogni compromesso e subendo, nel corso della breve esistenza, diverse forme di persecuzione fino alla morte per decapitazione, avvenuta a soli quindici anni.
L’opera si inserisce nel ciclo di sculture che Kiefer, a partire dalla fine degli anni Novanta, dedica alle figure femminili della storia e del mito, spesso associate a narrazioni di martirio e violenza subita. In queste opere le protagoniste sono rappresentate come presenze protette da una sorta di corazza, spesso identificata in un abito bianco, elemento che allude a purezza e forza interiore. La scultura testimonia l’attenzione dell’artista per il mondo femminile e per le biografie segnate da forme di sopraffazione e cancellazione. Tale linea tematica accompagna la produzione di Kiefer sin dagli anni Novanta e si sviluppa parallelamente alla sua pittura, costruendo una costellazione di riferimenti a figure storiche, mitologiche e religiose riconducibili a un medesimo nucleo narrativo.
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