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Biennale di Venezia, Commissione Europea formalizza lo stop ai fondi. Sotto accusa la riapertura del padiglione russo

di Redazione 14/04/2026

Categorie: Attualità / Argomenti: 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia


La Commissione Europea ha formalizzato lo stop ai fondi alla Biennale di Venezia per aver permesso alla Russia di riaprire il suo padiglione. La conferma del portavoce della Commissione, Thomas Regnier.

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La Commissione Europea ha formalizzato lo stop ai fondi alla Biennale di Venezia per aver permesso alla Russia di riaprire il suo padiglione, chiuso dal 2022. La notizia, anticipata qualche giorno fa da La Repubblica, è stata oggi confermata dal portavoce della Commissione, Thomas Regnier, interpellato su un aggiornamento sui passi concreti già compiuti da Bruxelles: “Posso confermare che l’Agenzia esecutiva per l’istruzione e la cultura (Eacea) ha inviato una lettera per informare la Fondazione La Biennale di Venezia della nostra intenzione di sospendere o revocare una sovvenzione in corso pari a 2 milioni di euro”, aggiungendo che “la Commissione aveva inoltre inviato una lettera al governo italiano nel mese di marzo. Come già menzionato, la Commissione condanna la decisione della Fondazione Biennale di consentire alla Russia di partecipare alla Biennale d’arte di Venezia del 2026”.

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“Gli eventi culturali finanziati con il denaro dei contribuenti europei”, ha sottolineato Regnier, “dovrebbero salvaguardare i valori democratici, promuovere il dialogo aperto, la diversità e la libertà di espressione, valori che non vengono rispettati nella Russia odierna”.

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La lettera ufficiale dell’Agenzia esecutiva per l’istruzione e la cultura, articolazione della Commissione, inviata al presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, sottolineava che l’istituzione veneziana avrebbe avuto trenta giorni per chiarire la propria posizione o fare retromarcia, altrimenti avrebbe perso la sovvenzione di due milioni di euro per un periodo di tre anni.

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La Biennale di Venezia aveva replicato che avrebbe espresso “nei tempi e termini dovuti le proprie ragioni, certa di non aver violato alcuna norma e di aver agito nel pieno rispetto della convenzione in essere con l’European Education and Culture Executive Agency (EACEA) della Commissione europea”. L’istituzione culturale aveva poi confermato “di aver agito in stretta osservanza delle leggi nazionali e internazionali vigenti e nei limiti delle proprie competenze, responsabilità e finalità”.

Padiglione della Russia alla Biennale di Venezia. Foto: KASA - Alexandra Kovaleva/Kei Sato
Padiglione della Russia alla Biennale di Venezia. Foto: KASA - Alexandra Kovaleva/Kei Sato

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