Situata sulla costa centro-orientale della penisola iberica, presso la foce del fiume Turia, Valencia, terza località in Spagna per numero di abitanti dopo Madrid e Barcellona, ha consolidato negli ultimi anni la propria reputazione di centro dinamico e vivace, legato alla cultura e alla scienza. Non è più soltanto una meta balneare favorita da un clima mediterraneo particolarmente mite, con una temperatura media intorno ai 19 gradi e oltre trecento giornate di sole all’anno. Valencia è di più, è una città dalla storia ricca e stratificata che intende proiettarsi verso il futuro: è stata riconosciuta anche come Capitale Verde Europea 2024, un titolo che ne sottolinea l’impegno verso la sostenibilità e la valorizzazione degli spazi naturali.
Le radici della Capitale del Turia risalgono al II secolo a.C., quando i Romani la fondarono con il nome di Valentia Edetanorum. Dopo un periodo di declino coincidente con la crisi dell’impero e la successiva dominazione visigota, la città visse una profonda trasformazione sotto il controllo arabo, assumendo il nome di Balansiya. In questa fase si delineò un nuovo assetto urbanistico e agricolo che avrebbe influenzato i secoli a venire, fino alla definitiva conquista da parte di Giacomo I d’Aragona nel 1238. Il XV secolo segnò l’inizio del secolo d’oro valenciano, un’epoca di straordinario rigoglio economico e culturale durante la quale Valencia divenne uno dei principali centri mercantili d’Europa grazie al suo porto e ad istituzioni finanziarie d’avanguardia.
L’eredità di questo passato è oggi visibile nel cuore del centro storico, dove si concentra una parte significativa dei monumenti più rilevanti. La Cattedrale, consacrata nel 1238 sul sito di una precedente moschea, è un complesso che fonde elementi romanici, gotici e barocchi. Al suo interno è custodito il Santo Calice, reliquia legata a una lunga tradizione storica e religiosa che attrae visitatori da tutto il mondo. Accanto alla struttura principale si erge il campanile del Miguelete, una torre dalla quale è possibile osservare l’intera città grazie a una vista a trecentosessanta gradi. Poco distante si trova la Lonja de la Seda, o Borsa della Seta, un capolavoro del gotico civile dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996. Questo edificio, simbolo del potere commerciale del passato, sorge proprio di fronte al Mercato Centrale, una struttura modernista che rappresenta il più grande centro di prodotti freschi d’Europa. La visita tra le sue bancarelle permette di immergersi nei profumi e nei sapori del Mediterraneo, a testimonianza della vitalità della gastronomia locale: la cucina di Valencia gode di fama internazionale, trainata dalla paella, famosissimo piatto a base di riso (la ricetta tradizionale prevede l’uso di carne di pollo e coniglio, verdure locali come taccole e fagioli, olio d’oliva e zafferano, ed è cotta in una tipica padella di metallo da cui prende il nome), con varianti popolari che includono la fideuà, preparata con la pasta al posto del riso, e l’arròs a banda, spesso accompagnato dalla salsa aioli.
Un altro gioiello del centro è la chiesa di San Nicolás, spesso definita la “Cappella Sistina valenciana” per l’eccezionalità dei suoi affreschi barocchi, che narrano le vite di San Nicola e di San Pietro Martire. Camminando per i vicoli del quartiere del Carmen, si percepisce l’intreccio tra le diverse epoche storiche, con edifici medievali, palazzi nobiliari e resti delle antiche mura musulmane e cristiane, come le Torri di Quart e di Serranos. Questo dedalo di strade è oggi un’area vivace, ricca di negozi artigianali, ristoranti e centri culturali come l’IVAM (Istituto Valenciano d’Arte Moderna) o il Museo Nazionale della Ceramica, ospitato nel sontuoso Palazzo del Marchese de Dos Aguas dalla spettacolare facciata in alabastro.
La proiezione verso il futuro di Valencia ha trovato la sua massima espressione architettonica nella Città delle Arti e delle Scienze, un complesso futurista progettato da Santiago Calatrava e Félix Candela che ha ridisegnato il profilo sud-orientale della città. Tra le strutture che lo compongono figurano l’Hemisfèric, il Museo delle Scienze e l’Oceanogràfic, quest’ultimo accreditato come l’acquario più vasto del continente europeo. All’interno dell’Oceanogràfic sono rappresentati i principali ecosistemi marini del pianeta, ospitando decine di migliaia di esemplari di centinaia di specie diverse, con l’obiettivo di promuovere l’educazione biologica e la conservazione marina.
L’aspetto naturale di Valencia non si esaurisce nel suo litorale, ma trova un pilastro fondamentale nel Giardino del Turia. Il parco urbano, esteso per circa nove chilometri, occupa l’antico letto del fiume Turia, successivamente deviato per tutelare il centro abitato. Il giardino attraversa la città offrendo ampi spazi verdi, piste ciclabili, impianti sportivi e aree ricreative, collegando idealmente il Bioparc a nord con la Città delle Arti e delle Scienze a sud. Il Bioparc è un parco zoologico di nuova concezione che si basa sul principio della zoo-immersione, ricreando gli habitat africani della savana, delle foreste equatoriali e del Madagascar per permettere ai visitatori di osservare gli animali e la vegetazione in contesti quasi naturali.
Spostandosi verso sud, si incontra il Parco Naturale dell’Albufera, un’area protetta che ospita il lago d’acqua dolce più grande della Spagna, separato dal mare da una lingua di sabbia e boschi di pini. Questo luogo, fondamentale per la biodiversità e la conservazione di specie ornitologiche, è strettamente legato alle origini della cucina valenciana, essendo circondato da estese risaie. Le gite in barca al tramonto offrono uno degli scenari più suggestivi della regione, permettendo di comprendere lo stretto legame tra l’uomo e l’ecosistema lagunare.
Il 2026 si annuncia come un anno di particolare fermento per la città, con un calendario di eventi che ne rafforzerà la centralità culturale e sportiva. Tra gli appuntamenti religiosi e storici spicca il terzo Anno Giubilare del Santo Calice, un periodo di celebrazioni che si estenderà fino all’ottobre del 2026 e che offrirà ai pellegrini l’opportunità di vivere esperienze legate alla sacra reliquia conservata nella Cattedrale. Sul fronte museale, l’apertura del nuovo Museo Sorolla nel cuore della città rappresenterà un momento di grande rilievo per gli amanti dell’arte. Questo nuovo spazio espositivo accoglierà oltre duecento opere del celebre pittore valenciano Joaquín Sorolla, cedute dalla Hispanic Society of America, consolidando Valencia come un punto di riferimento europeo per lo studio e l’ammirazione del maestro della luce.
Il 12 agosto 2026 Valencia diventerà uno dei palcoscenici privilegiati per l’osservazione di un’eclissi solare totale, un fenomeno astronomico raro che immergerà la città nell’oscurità per poco più di un minuto durante le ore diurne. Questo evento attirerà appassionati da tutto il mondo, con i punti panoramici orientati a ovest che diventeranno centri di aggregazione per assistere allo spettacolo celeste. Nello stesso anno, tra giugno e luglio, la città ospiterà la dodicesima edizione dei Gay Games, una manifestazione internazionale dedicata allo sport e all’inclusione che vedrà la partecipazione di migliaia di atleti in decine di discipline differenti. L’evento sottolinea la vocazione di Valencia come città aperta, moderna e attenta alla diversità sociale.
Le infrastrutture cittadine hanno subito recentemente importanti evoluzioni, come dimostra l’inaugurazione della Roig Arena, un polo polifunzionale finanziato da capitali privati destinato a ospitare grandi concerti, eventi sportivi e le partite del Valencia Basket. Anche il patrimonio architettonico storico sta vivendo una fase di rinascita, con la conclusione dei lunghi lavori di restauro della Chiesa dei Santos Juanes, che ha permesso di recuperare lo splendore dei suoi affreschi barocchi e delle sue decorazioni dorate. La città non dimentica inoltre l’apporto dei grandi professionisti che ne hanno modellato l’aspetto nel XX secolo, come Javier Goerlich. Maestro architetto responsabile di una profonda rivoluzione urbanistica, Goerlich ha progettato edifici iconici come il Banco de Valencia o la ristrutturazione della Piazza del Comune, introducendo stili che spaziano dal razionalismo al neobarocco e definendo l’identità del centro moderno.
Il sistema di mobilità di Valencia facilita la visita turistica grazie a una rete integrata di trasporti che include la metropolitana, i tram e numerose linee di autobus urbani ed extraurbani. L’aeroporto di Valencia, situato a breve distanza dal centro, è collegato direttamente dalle linee della metro, rendendo gli spostamenti rapidi per chi arriva in volo. Per chi preferisce soluzioni sostenibili, la città offre oltre duecentotrenta chilometri di piste ciclabili e un servizio di bike sharing comunale ampiamente diffuso. L’utilizzo della Valencia Tourist Card consente inoltre di accedere gratuitamente a molti musei e monumenti, offrendo sconti su diverse attività e facilitando l’uso dei mezzi pubblici per periodi variabili.
L’offerta turistica si completa con le spiagge urbane della Malvarrosa e del Cabanyal, quest’ultimo un quartiere di antichi pescatori oggi al centro di un processo di riqualificazione che lo ha reso un’area di tendenza. Lungo il lungomare e la Marina di Valencia, è possibile godere di servizi balneari, ristoranti d’avanguardia e spazi per il tempo libero, vivendo appieno il carattere marittimo di una città che ha saputo trasformare la propria storia portuale in un’opportunità di sviluppo moderno. Valencia si conferma dunque una destinazione capace di offrire esperienze variegate, dal turismo culturale e religioso a quello sportivo e naturalistico, mantenendo sempre saldo il legame con le proprie tradizioni mediterranee.
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