I Carabinieri riportano in Italia due sculture romane rubate nel 1985 a Santa Maria Capua Vetere


I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato due statue romane (un Settimio Severo e un Dioniso) rubate nel 1985 durante una rapina all’Antiquarium di Santa Maria Capua Vetere. Le opere erano finite negli Stati Uniti.

Importante recupero dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, che riportano in Italia due importanti sculture in marmo di epoca romana rubate nel 1985: una raffigurante l’imperatore Settimio Severo (del III secolo d.C.) e una il dio Dioniso (del II secolo d.C.). Il recupero è frutto di un’attività investigativa della Sezione Archeologia del Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in collaborazione con la Sezione Elaborazione Dati e coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

La sottrazione illecita delle sue opere risale al 18 novembre 1985, quando all’Antiquarium dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) si consumò una rapina nel corso della quale furono rubati numerosi reperti archeologici, di vario genere e tipologia, che, successivamente e in diverse circostanze, vennero recuperati, ad eccezione di una scultura in marmo raffigurante la dea Diana e delle due teste marmoree di Settimio Severo e di Dioniso.

Nel 2016, nel corso delle attività di monitoraggio sul mercato internazionale delle opere d’arte, veniva rilevata una vendita sospetta presso una nota casa d’aste di New York. La comparazione dell’immagine dell’opera individuata con quella contenuta nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando, confermò che il bene presente nel lotto sospetto corrispondeva alla testa in marmo raffigurante Dioniso, messa in vendita con una base d’asta di 70.000 dollari da un collezionista straniero, inconsapevole della provenienza illecita del bene. Della scoperta era repentinamente informato, fornendo tutti gli elementi utili all’identificazione e alla rivendica del bene, il collaterale servizio doganale statunitense (Homeland Security Investigations – Immigration and Customs Enforcement di New York), che procedeva alla messa in sicurezza della scultura.

Con la stessa modalità, nel 2019, i Carabinieri hanno individuato, in un lotto della stessa casa d’aste di New York, la testa in marmo raffigurante l’Imperatore Settimio Severo, messa in vendita con una base d’asta di 600.000 dollari da un collezionista estero, anch’egli inconsapevole della provenienza illecita del bene. In questo caso veniva informato il colonnello Matthew Bogdanos, responsabile dell’Antiquities Trafficking Unit del Manhattan District Attorney’s Office – Contea di New York, al quale furono forniti tutti gli elementi utili all’identificazione e alla rivendica del bene, poi sequestrato dalle Autorità statunitensi.

Nel mese di giugno di quest’anno, esaurite tutte le procedure necessarie al rimpatrio delle opere dagli Stati Uniti, entrambe le teste marmoree sono state riportate in Italia. Oggi, grazie alla perseveranza dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e alla collaborazione consolidatasi, nel corso degli anni, tra lo stesso Comando, le Autorità Giudiziarie e di Polizia Federali e Statali americane, in particolare con il New York County District Attorney, nonché con la Casa d’aste Newyorkese, le due importanti opere vengono restituite alla collettività e ricollocate nel loro giusto contesto.

Rimane dunque aperta la “caccia” all’ultimo bene rapinato nel 1985 e ancora mancante all’appello, la dea Diana, per la quale continua la ricerca e l’impegno dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per riconsegnarla alla pubblica fruizione. Le opere sono state esposte l’11 luglio presso il Museo archeologico dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere.

Nella foto: a sinistra, la testa di Settimio Severo (200-211 d.C.; marmo, altezza 30 cm), a destra il Dioniso barbato con kalathos sul capo (seconda metà del II secolo d.C., marmo, altezza 29 cm)

I Carabinieri riportano in Italia due sculture romane rubate nel 1985 a Santa Maria Capua Vetere
I Carabinieri riportano in Italia due sculture romane rubate nel 1985 a Santa Maria Capua Vetere


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