Genova, in vendita l'abbazia cistercense più antica d'Italia


È in vendita l’abbazia cistercense più antica d’Italia, l’abbazia di Tiglieto (Genova), un complesso del XII secolo. In Liguria monta l’indignazione: il complesso è stato infatti recuperato grazie a restauri finanziati in larga parte dalla pubblica amministrazione.

La notizia ha fatto sobbalzare tanti sulle sedie: la più antica abbazia cistercense d’Italia è in vendita. Da pochi giorni, il prezioso complesso abbaziale di Santa Maria della Croce a Tiglieto, nell’entroterra di Genova, è infatti stato messo in vendita da Lionard, agenzia immobiliare specializzata negli immobili di lusso. Situata nel Comune di Tiglieto, nei pressi del capoluogo ligure, risale al XII secolo, ed è uno dei monumenti più rilevanti della regione ma non solo: ospitò infatti la prima comunità di monaci cistercensi fuori dalla Francia, è immersa nel Parco naturale regionale del Beigua (sito Unesco, fa parte della rete Global Geopark), che gestisce anche le visite al complesso, conserva ancora gran parte del complesso monastico (sebbene sia la chiesa sia il monastero abbiano subito importanti modifiche nel corso dei secoli).

Al momento il complesso è di proprietà privata. L’abbazia, nel 1442, venne soppressa e trasformata in una commenda (un beneficio ecclesiastico che veniva affidato a un laico che gestiva l’immobile e godeva delle rendite), dopodiché nel 1635 il complesso venne affidato al cardinale Lorenzo Raggi. Nel 1747 l’abbazia di Tiglieto venne occupata dagli austriaci e qualche decennio più tardi registrò anche il passaggio di Napoleone. La famiglia Raggi, nel mentre, continuava a tramandarsi la proprietà (fu anche trasformata in residenza privata) e l’ha tenuta, attraverso i suoi eredi, fino al giorno d’oggi.

L’immobiliarista Lionard snocciola, nella scheda sul suo sito, i numeri del complesso: 4.200 metri quadri di superficie interna, ampi saloni con alti soffitti a volte o in legno, una sala capitolare con nove campate scandite da colonne in arenaria e decorazioni a fasce alternate bianche e rosse, le celle dei monaci, per un totale di 30 camere e 10 bagni. Insomma, un luogo adatto a impiantarci un hotel o un resort, magari di lusso.

Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate
Abbazia di Tiglieto. Foto: Lionard Real Estate

Critico lo storico dell’arte Giacomo Montanari, patron degli ormai celeberrimi Rolli Days di Genova, che così commenta la notizia della vendita dell’abbazia: “Da domani potrete costruire il vostro ELIPORTO nella più antica Abbazia Cistercense d’Italia. In un sito UNESCO, il Parco Beigua - Unesco Global Geopark. Questo accade in Liguria, nel Comune di Tiglieto: un bene storico artistico e monumentale unico su questo pianeta va in vendita come un qualunque appartamento, apparentemente senza che nessuno se ne preoccupi. Dove sono i Ministeri (Ministero della Cultura esisti?), i Comuni, la Regione, i cittadini, la stampa? Forse questa decadenza ce la meritiamo, se è possibile pensare a certi scempi ancora nel 2024”. Un’altra storica dell’arte, Anna Maria Dagnino, ha dichiarato di aver inviato una segnalazione alla Soprintendenza di Genova.

L’abbazia di Tiglieto in effetti è stata restaurata di recente: gli ultimi lavori, che hanno riguardato il chiostro, sono terminati nel 2016. Peraltro nel 1996 la proprietà aveva stipulato un comodato d’uso di 90 anni complessivi con la Congregazione Italiana dell’Ordine Cistercense, la Curia Vescovile di Acqui, la Regione Liguria, il Parco del Beigua, la Provincia di Genova e il Comune di Tiglieto. I lavori, avviati nel 1996 dopo che la Soprintendenza aveva cominciato i restauri negli anni Cinquanta (poi interrotti per mancanza di fondi), hanno portato al risanamento statico e al restauro della chiesa, ai restauri della sala capitolare, delle abitazioni per i monaci, del locutorium (il locale di passaggio tra il chiostro e il parco), e all’adeguamento a foresteria di alcuni locali posti nel volume sud-ovest del chiostro. Inoltre, come si legge sul sito del FAI, la pubblica amministrazione ha investito molto nel recupero dell’abbazia, e grazie a questi investimenti è stato possibile sistemare il parcheggio e l’area di ristoro e i servizi, oltre che completare le opere impiantistiche. E ancora una pubblica amministrazione, la Provincia, nel 2009, predispose il progetto preliminare di ricomposizione dell’ex area chiostro ricompreso nella ripartizione dei fondi PAR FAS 2007-2013 della Cultura. Con l’intervento finanziato con fondi FAS si sono realizzati gli interventi di restauro del chiostro e la ricomposizione dei prospetti est e sud con la collaborazione della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria.


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