Il Colosseo si illumina con i colori dell’Ucraina per il 35° anniversario dell’indipendenza


Ieri sera celebrazioni a Roma per il 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina: il Colosseo e Palazzo della Farnesina si sono illuminati con i colori della bandiera ucraina. L’Italia rinnova dunque il sostegno a Kyiv e alla tutela del patrimonio culturale colpito dalla guerra.

Celebrazioni anche a Roma, ieri, per il 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina: in serata, il Colosseo si illumina questa sera con i colori della bandiera dell’Ucraina, il giallo e l’azzurro, in occasione della ricorrenza. L’indipendenza dell’Ucraina venne infatti proclamata il 24 agosto 1991 e da allora la data è festa nazionale. L’iniziativa rappresenta un gesto simbolico con cui l’Italia rinnova la propria solidarietà al popolo ucraino, impegnato a difendere la propria libertà e sovranità nazionale di fronte all’aggressione russa, e riafferma i valori democratici e di pace che legano l’Ucraina all’Europa.

L’iniziativa è stata promossa dal Ministero della Cultura, che attraverso l’illuminazione del monumento romano ha voluto testimoniare il proprio sostegno all’Ucraina anche sul fronte della tutela del patrimonio culturale, duramente colpito dalla guerra. La cultura viene così indicata come custode della memoria e dell’identità e, allo stesso tempo, come patrimonio condiviso dell’Europa e del mondo libero.

Il Colosseo illuminato coi colori dell'Ucraina. Foto: Ministero della Cultura
Il Colosseo illuminato coi colori dell’Ucraina. Foto: Ministero della Cultura

“Oggi il Colosseo si illumina con i colori dell’Ucraina”, ha dichiarato il ministro della cultura Alessandro Giuli. “È un segno della nostra vicinanza a un popolo che difende la propria indipendenza, la propria identità e il diritto a costruire il proprio futuro. La libertà dell’Ucraina è parte della libertà dell’Europa: per questo l’Italia è al suo fianco, nel nome di una pace giusta e duratura, della democrazia e della dignità dei popoli”.

Nella stessa giornata anche il Palazzo della Farnesina è stato illuminato con i colori della bandiera ucraina. La Farnesina e l’intera rete diplomatico-consolare italiana nel mondo hanno voluto dunque rinnovare così la vicinanza del nostro paese all’Ucraina e ribadire il sostegno dell’Italia alla sua indipendenza, alla sua sovranità e alla sua integrità territoriale.

L’Italia, sottolinea il Ministero degli Esteri, continua a condannare l’aggressione russa e a sostenere il popolo ucraino nella difesa della propria libertà e nella ricerca di una pace giusta e duratura. L’illuminazione di Palazzo della Farnesina vuole inoltre rendere omaggio alla memoria delle migliaia di vittime della guerra e testimoniare la vicinanza delle istituzioni e della popolazione italiana agli ucraini, che da oltre quattro anni difendono la propria indipendenza, libertà e identità nazionale.

La Farnesina illuminata coi colori dell'Ucraina. Foto: Ministero degli Esteri
La Farnesina illuminata coi colori dell’Ucraina. Foto: Ministero degli Esteri

Il 24 agosto, come detto, rappresenta per l’Ucraina la principale festa nazionale, il Giorno dell’Indipendenza. La ricorrenza commemora la proclamazione dell’indipendenza avvenuta nel 1991 da parte della Verkhovna Rada, il Parlamento dell’Ucraina, e la conseguente creazione di uno Stato ucraino indipendente. Quell’atto rappresentò il coronamento del lungo percorso del popolo ucraino verso l’autonomia e si fondava sulla Dichiarazione sulla sovranità statale approvata il 16 luglio 1990. L’indipendenza venne quindi confermata dal referendum nazionale del 1° dicembre 1991.

A 35 anni da quella dichiarazione, le istituzioni italiane scelgono dunque due luoghi simbolici della capitale per esprimere la propria vicinanza all’Ucraina: il Colosseo, uno dei monumenti più riconoscibili del patrimonio culturale italiano e mondiale, e Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le due illuminazioni intendono sottolineare il legame tra la difesa dell’indipendenza e della sovranità ucraina, la tutela della sua identità culturale e i valori democratici condivisi dall’Italia e dall’Europa.




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