La Cattolica di Stilo, uno dei più importanti siti bizantini d’Italia, riapre le porte ai visitatori dopo quasi un anno di chiusura. Da mercoledì 29 luglio 2026 uno dei monumenti più rappresentativi del patrimonio culturale della Calabria tornerà infatti a essere accessibile al pubblico, al termine di un articolato programma di lavori che ha interessato sia la chiesa sia l’area circostante, con l’obiettivo di migliorarne la fruizione, l’accessibilità e le condizioni di sicurezza. La riapertura conclude un periodo iniziato il 1° ottobre 2025, quando il sito è stato temporaneamente chiuso per consentire lo svolgimento degli interventi previsti.
Con il ritorno all’apertura regolare, la Direzione regionale Musei nazionali Calabria ha definito anche i nuovi orari di visita. Il sito resterà chiuso il lunedì, mentre martedì e domenica sarà aperto dalle 14 alle 19:30. Dal mercoledì al sabato sarà invece possibile visitarlo dalle 8:30 alle 19:30. Gli stessi orari, dalle 8:30 alle 19:30, saranno applicati anche in occasione della prima domenica di ogni mese e nella giornata di Ferragosto. La biglietteria chiuderà quindici minuti prima dell’orario di chiusura del monumento. Per far fronte al maggiore afflusso turistico previsto durante il mese di agosto, nelle domeniche del 9, 16, 23 e 30 agosto l’apertura sarà inoltre estesa anche alla fascia mattutina, dalle 9:30 alle 13:30.
La riapertura rappresenta il risultato di un complesso percorso di interventi che hanno interessato non soltanto l’edificio monumentale, ma l’intero contesto paesaggistico che lo circonda. In particolare sono stati avviati lavori di sistemazione del Parco delle Clarisse, con la realizzazione di nuovi percorsi di visita, la piantumazione di alberi e vegetazione e l’installazione di nuovi punti informativi destinati a migliorare l’accoglienza del pubblico e l’interpretazione del sito. L’obiettivo dichiarato dell’intervento è stato quello di offrire un’esperienza di visita più completa, valorizzando ogni parte dell’area archeologica e monumentale della Cattolica. La chiusura al pubblico, disposta nell’autunno del 2025, era stata ritenuta indispensabile proprio per consentire la corretta esecuzione delle opere programmate. Gli interventi erano stati concepiti con una duplice finalità: da una parte migliorare l’accessibilità del sito e le infrastrutture destinate ai visitatori, dall’altra garantire la conservazione di uno dei più importanti beni monumentali della Calabria, preservandone l’integrità e assicurandone una fruizione più sicura.
Parallelamente agli interventi di valorizzazione sono proseguiti anche i lavori di manutenzione previsti nell’ambito del progetto dedicato alla Cattolica di Stilo. L’intervento ha riguardato la manutenzione del sito monumentale con un quadro economico iniziale pari a 92.000 euro: dopo l’espletamento della gara, l’importo complessivo dell’intervento è stato rideterminato in 81.358,56 euro, generando un’economia di spesa pari a 10.641,45 euro rispetto al progetto originario. Tale somma è stata mantenuta a disposizione per far fronte a eventuali maggiori oneri derivanti da circostanze imprevedibili durante l’esecuzione delle opere, nel rispetto della normativa vigente e senza modificare gli obiettivi del progetto né il finanziamento complessivamente autorizzato. Accanto a questo intervento si è sviluppato anche un progetto di eliminazione delle barriere architettoniche, del valore di 110.000 euro.
La riapertura, inizialmente prevista per la primavera, ha slittato a causa di una serie di eventi eccezionali verificatisi durante l’esecuzione dei lavori. Nel corso del cantiere, infatti, il territorio della costa ionica calabrese è stato interessato da violente ondate di maltempo accompagnate da forti venti. Le condizioni meteorologiche eccezionali hanno provocato il cedimento di alcuni alberi di cipresso collocati sopra il vialetto che conduce dall’ingresso del sito fino alla chiesa bizantina. La caduta degli alberi ha compromesso la stabilità del muro di contenimento in pietrame che costeggia il percorso di accesso, rendendo indispensabile un ulteriore intervento di consolidamento e messa in sicurezza. Gli accertamenti tecnici effettuati sul posto hanno stabilito che il danneggiamento del muro era direttamente riconducibile agli eventi atmosferici verificatisi il 18 marzo 2026: secondo quanto riportato nella documentazione tecnica, si è trattato di un fenomeno meteorologico di eccezionale intensità, non prevedibile al momento della redazione del progetto esecutivo né della stipula del contratto e non riconducibile ai normali rischi di cantiere.
Gli stessi eventi meteorologici hanno prodotto conseguenze anche sul Parco delle Clarisse, altra area interessata dagli interventi di valorizzazione. La frana verificatasi nella zona ha infatti compromesso le porzioni di parco ancora occupate dal precedente cantiere relativo al recupero e all’ampliamento dell’area monumentale finanziato ai sensi della legge 232 del 2016, rendendo impossibile la realizzazione di parte delle lavorazioni originariamente previste nel progetto esecutivo.
Per valutare la situazione, il 16 aprile 2026 si è svolto un sopralluogo congiunto nell’area archeologica alla presenza del direttore delegato della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, Fabrizio Sudano, insieme al Responsabile unico del progetto, al direttore dei lavori Carlo Bianco e al direttore operativo Luigi Giuseppe Massara. L’incontro è servito a individuare le azioni necessarie per garantire la sicurezza del sito e definire le modalità di prosecuzione dei due cantieri contemporaneamente presenti nell’area monumentale.
Successivamente sono stati effettuati rilievi e misurazioni che hanno consentito di definire gli interventi da realizzare lungo il vialetto di accesso alla Cattolica e di individuare le lavorazioni compensative rispetto a quelle non più eseguibili all’interno del Parco delle Clarisse.
Da queste verifiche è nata la necessità di predisporre una variante, motivata dalla necessità di realizzare opere non previste nel progetto originario ma indispensabili per garantire la tutela del bene culturale e la sicurezza della pubblica fruizione del sito, senza modificare la natura generale dell’appalto. Nel dettaglio, gli interventi aggiuntivi hanno riguardato l’abbattimento e lo smaltimento degli alberi di cipresso caduti o ritenuti pericolanti, la pulizia e lo sgombero del vialetto dai materiali di risulta, il ripristino del muro di contenimento in pietrame mediante tutte le opere necessarie e il conferimento dei materiali presso una discarica autorizzata.
Con la conclusione di questo articolato programma di interventi, la Cattolica di Stilo torna così ad accogliere i visitatori presentandosi con un sistema di percorsi rinnovato, nuove dotazioni informative, una maggiore accessibilità e condizioni di sicurezza rafforzate anche alla luce delle criticità provocate dagli eventi meteorologici eccezionali che hanno interessato il territorio nei mesi scorsi. La riapertura del 29 luglio segna quindi non soltanto la conclusione della chiusura temporanea iniziata nell’ottobre del 2025, ma anche il completamento di un insieme di opere finalizzate alla conservazione e alla valorizzazione di uno dei più importanti monumenti dell’architettura bizantina della Calabria, restituendolo al pubblico in condizioni migliorate e con un’attenzione particolare all’accessibilità.
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