Il Ministero della Cultura è alla ricerca del nuovo direttore generale dei Musei: con una circolare dello scorso 3 agosto, il MiC ha annunciato l’avvio della procedura di interpello finalizzata al conferimento dell’incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direttore della Direzione generale Musei, struttura incardinata nel Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del dicastero. L’incarico avrà validità triennale.
Il documento ministeriale definisce i requisiti che i candidati devono possedere per concorrere all’incarico, distinguendo tra requisiti di carattere generale e requisiti specifici legati alle competenze richieste per la direzione della struttura museale nazionale. Tra i requisiti generali rientra anzitutto l’esperienza nella direzione di team e nell’attuazione di progettualità ampie, con particolare riferimento alla gestione di progetti complessi. È inoltre richiesta una comprovata capacità di comunicazione, unita a un’attitudine al lavoro multidisciplinare e a un orientamento concreto verso il problem solving. Il Ministero chiede altresì che il candidato dimostri attitudini e capacità professionali adeguate allo svolgimento dell’incarico, evidenziate dai risultati conseguiti nell’ultimo triennio, laddove tali elementi siano disponibili. Completa il quadro dei requisiti generali la richiesta di una solida capacità relazionale e di interazione con soggetti istituzionali, elemento ritenuto centrale per un ruolo che implica un costante confronto con altre amministrazioni ed enti.
Accanto ai requisiti generali, la circolare individua quattro ambiti di requisiti specifici che i candidati devono soddisfare, strettamente connessi alle funzioni proprie della Direzione generale Musei. Il primo riguarda l’esperienza pluriennale nel coordinamento e nella gestione di strumenti e piattaforme digitali destinati alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale del Sistema museale nazionale, comprendendo anche la definizione e l’attuazione di strategie di promozione e accessibilità del patrimonio attraverso l’integrazione con nuove tecnologie e strumenti digitali. Il secondo ambito richiede un’esperienza specifica nella promozione e nella comunicazione del patrimonio culturale, da realizzarsi anche mediante strategie integrate e coordinate nell’ottica del Sistema museale nazionale, in linea con i più elevati standard internazionali e in stretta connessione con le attività di valorizzazione e gestione del patrimonio stesso.
Il terzo requisito specifico riguarda l’esperienza maturata in contesti internazionali, con particolare riferimento alla cooperazione culturale e scientifica, alla progettazione e alla realizzazione di iniziative espositive, nonché alla promozione di accordi culturali e alla valorizzazione del patrimonio in ambito estero. Il quarto e ultimo requisito specifico attiene invece all’esperienza nella programmazione, nella gestione e nel monitoraggio di programmi e interventi complessi finalizzati alla valorizzazione, alla fruizione e alla promozione del patrimonio culturale, anche attraverso il coordinamento di risorse finanziarie sia nazionali sia europee, comprese le iniziative volte alla valorizzazione e all’incremento delle collezioni museali.
Per consentire all’amministrazione di verificare il possesso di tali requisiti, la circolare stabilisce che ogni candidato dovrà presentare una relazione dettagliata e puntuale, dalla quale emergano con chiarezza la data di inizio e la data di conclusione di ciascuna esperienza di direzione o di gestione di progetti richiamata. Nella relazione dovrà inoltre evincersi in maniera accurata l’attività svolta, le funzioni ricoperte e gli obiettivi effettivamente conseguiti. A questa relazione dovrà essere allegata, compatibilmente con la tipologia di incarico ricoperto, la scheda di valutazione della performance riferita al triennio 2023-2025. Il Ministero precisa inoltre che, nella medesima relazione, il candidato dovrà avere cura di fornire tutti gli elementi conoscitivi utili a consentire una valutazione anche degli ulteriori requisiti richiesti dalla procedura.
La circolare apre inoltre la partecipazione anche a persone in possesso di particolare e comprovata qualificazione professionale, purché abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati, oppure presso aziende pubbliche o private, con un’esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali. In alternativa, possono candidarsi coloro che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica, desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni statali, incluse quelle che conferiscono gli incarichi stessi, purché ricoperte in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza. La platea dei potenziali candidati comprende infine anche coloro che provengono dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature, nonché dai ruoli degli avvocati e dei procuratori dello Stato.
Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente alla casella di posta elettronica certificata dg-ruo.incarichidirigenziali@pec.cultura.gov.it entro le ore 12 del giorno 13 agosto 2026. Si tratta di un termine perentorio, la cui inosservanza comporta l’esclusione dalla procedura.
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