L’ente pubblico Rebâtir Notre-Dame de Paris ha annunciato l’avvio di due nuovi interventi di restauro destinati alla cattedrale parigina. I lavori riguarderanno il grande rosone della facciata occidentale, affacciato sul sagrato, e l’intera facciata nord del transetto lungo rue du Cloître-Notre-Dame. Le operazioni si inseriscono nella nuova fase del programma di conservazione dell’edificio successiva ai lavori che hanno consentito di riparare i danni provocati dall’incendio del 2019 e di riaprire la cattedrale al pubblico il 7 e l’8 dicembre 2024.
I nuovi interventi puntano a risolvere degradi accumulati nel corso dei secoli e danni provocati dall’esposizione agli agenti atmosferici. Il restauro del rosone occidentale e della facciata nord costituisce infatti l’inizio di un piano di conservazione predisposto dall’ente pubblico e formalizzato nel marzo 2026 attraverso un piano direttore articolato in dodici operazioni autonome, che saranno realizzate tra il 2026 e il 2033.
L’ordine degli interventi è stato definito sulla base del grado di urgenza delle diverse criticità e dell’ottimizzazione dei costi complessivi, con particolare attenzione alle infrastrutture di cantiere, come i ponteggi. L’intero programma ha un valore stimato di circa 150 milioni di euro, cifra comprensiva della previsione dell’inflazione futura. Di tale importo restano ancora da reperire circa 130 milioni di euro attraverso il contributo di mecenati e donatori.
Secondo quanto comunicato dall’ente, l’avvio di questa nuova fase è stato reso possibile sia dalle donazioni raccolte dopo l’incendio sia dalla gestione economica dei lavori già conclusi o in corso, che ha consentito di mantenere sotto controllo i costi. La gestione finanziaria dell’intervento è stata inoltre oggetto di una valutazione positiva da parte della Corte dei conti francese.
Dopo la riapertura della cattedrale sono già stati avviati altri cantieri esterni. Nel 2025, parallelamente al completamento della copertura della guglia e agli interventi sulle torri nord e sud, che hanno consentito la riapertura del percorso di visita delle torri nel settembre dello stesso anno, è iniziato il restauro dell’abside, compresi i suoi ventidue contrafforti rampanti, elementi strutturali fondamentali per la stabilità dell’edificio. Nella primavera del 2026 si è aggiunto anche il cantiere dedicato al restauro dell’esterno della sacrestia, interessando le superfici lapidee, le decorazioni scolpite e la copertura, tutte caratterizzate da un avanzato stato di degrado. Entrambi gli interventi erano già stati individuati come necessari prima dell’incendio del 2019 e proseguiranno fino al 2028-2029. Con questi lavori il valore complessivo degli interventi realizzati o già avviati dal 2019 grazie alla sottoscrizione nazionale raggiunge gli 845 milioni di euro.
Il programma di restauri previsto per i prossimi anni comprende anche la conservazione delle facciate nord e sud del transetto, dei tre grandi rosoni medievali (occidentale, settentrionale e meridionale) che non vengono restaurati dal XIX secolo, oltre all’installazione di vetrate di protezione esterne per salvaguardare i vetri storici dagli agenti atmosferici. Sono inoltre previsti interventi sulle facciate nord e sud della navata con i relativi contrafforti rampanti, sulle vetrate delle tribune e delle cappelle, sulle superfici esterne delle torri, comprese le chimere progettate da Eugène Viollet-le-Duc, e infine sul presbiterio.
Il restauro del rosone occidentale interesserà un’opera in gran parte medievale che non viene sottoposta a un intervento complessivo dal XIX secolo. Oltre a risolvere fenomeni di degrado già presenti da tempo, i lavori permetteranno di riparare i danni provocati da una violenta grandinata verificatasi nel maggio 2025. Sul lato esterno sarà inoltre installata una vetrata di protezione destinata a preservare le vetrate storiche dagli eventi atmosferici futuri.
L’altro intervento riguarderà la facciata nord del transetto e il suo apparato scultoreo medievale, caratterizzati da un marcato deposito di impurità. L’operazione interesserà anche la statua della Vergine collocata sul trumeau (uno spazio tra due finestre o porte) del portale nord. Dopo il completamento della progettazione esecutiva e delle procedure di gara, entrambi i cantieri prenderanno avvio nel 2027.
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