Palazzo Madama, le quattro statue del Buon Governo trovano casa nella Galleria Carlo Emanuele I


Sono in corso a Torino i lavori per trasferire nella Galleria Carlo Emanuele I le quattro monumentali allegorie realizzate da Giovanni Baratta nel 1726. Rimosse dalla facciata juvarriana nel 2022, le sculture saranno conservate negli spazi interni del museo, mentre in ottobre sulla terrazza arriveranno le copie.

Sono in corso a Torino i lavori per la nuova collocazione delle quattro monumentali statue allegoriche del Buon Governo di Palazzo Madama. Le sculture, raffiguranti Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza, sono in fase di trasferimento nella Galleria Carlo Emanuele I, dove troveranno la loro collocazione definitiva. Lo spazio è ancora interessato dai lavori di musealizzazione e allestimento e sarà aperto al pubblico al termine dell’intervento complessivo.

La movimentazione delle quattro statue costituisce una nuova fase del progetto di restauro e valorizzazione di Palazzo Madama, promosso dalla Fondazione Torino Musei e inserito tra gli interventi qualificanti del Piano Strategico della Fondazione. Il progetto è sostenuto in modo determinante dalla Fondazione CRT, storico principale sostenitore privato del museo, che ha accompagnato e finanziato anche il grande intervento di restauro e consolidamento della facciata juvarriana.

Il programma riguarda la conservazione dell’edificio e comprende una revisione dei percorsi museali, della fruizione e degli spazi accessibili al pubblico. L’obiettivo indicato dalla Fondazione Torino Musei è restituire leggibilità ai più di duemila anni di storia racchiusi nel Palazzo e rafforzarne il ruolo di Museo della Città. In questo quadro, la valorizzazione degli ambienti e la rigenerazione dei percorsi di visita rappresentano uno degli assi del progetto di rilancio, volto a costruire una lettura unitaria delle diverse stratificazioni storiche dell’edificio.

Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano

La Galleria Carlo Emanuele I è destinata, in particolare, a diventare uno spazio strategico del futuro percorso museale. La sua funzione sarà quella di mettere in relazione le origini romane di Torino, l’evoluzione architettonica del Palazzo e la trasformazione della città con la nascita della capitale. Una volta completati i lavori di musealizzazione e allestimento, la Galleria sarà quindi restituita alla fruizione pubblica integrando le sculture originali nel racconto storico e architettonico di Palazzo Madama.

Le quattro statue erano state rimosse nel luglio 2022 dalla balaustra del corpo centrale della facciata juvarriana, nel corso di una delle operazioni più complesse del cantiere di restauro. Le sculture, alte più di quattro metri e con un peso superiore alle tre tonnellate ciascuna, furono sezionate e protette all’interno di apposite strutture prima di essere calate a terra da un’altezza di circa 27 metri mediante un sistema di movimentazione dedicato. L’intervento fu condotto dalla Cooperativa Archeologia di Firenze e da Arte Restauro Conservazione di Cristina Maria Arlotto, sotto la direzione dell’architetto Gianfranco Gritella. Alla Martina Service srl, che aveva già seguito nel 2022 la discesa delle statue dalla balaustra, è stato affidato anche il successivo trasferimento all’interno della Galleria Carlo Emanuele I.

Le opere furono realizzate nel 1726 dallo scultore carrarese Giovanni Baratta e sono scolpite in marmo di Brossasco. Le quattro allegorie costituiscono uno degli elementi riconoscibili dell’apparato monumentale della facciata. La loro rimozione si era resa necessaria per le condizioni conservative legate alla lunga esposizione agli agenti atmosferici e per le criticità individuate dalle approfondite indagini diagnostiche eseguite prima dell’avvio dei lavori.

Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano

Dopo la discesa dalla facciata, le sculture sono state sottoposte a un articolato intervento di restauro, consolidamento e messa in sicurezza. Una parte dei lavori è stata eseguita anche all’interno del padiglione trasparente appositamente allestito in piazza Castello, che aveva permesso al pubblico di osservare le diverse fasi dell’intervento. Anche questa operazione è stata resa possibile dal sostegno della Fondazione CRT. Il restauro ha interessato le superfici marmoree, il consolidamento delle parti maggiormente fragili e il recupero della leggibilità complessiva delle opere, mantenendo come riferimento la materia originale.

Il restauro delle statue si è inserito nel cantiere dedicato alla facciata juvarriana, avviato nel 2022 e articolato in diverse fasi. Il primo intervento ha interessato l’avancorpo centrale, dove sono stati eseguiti lavori di consolidamento strutturale, restauro dei rivestimenti marmorei e recupero degli undici grandi serramenti barocchi. Il cantiere è poi proseguito sui due settori laterali della facciata, completando progressivamente il recupero dell’intero fronte monumentale. La successione degli interventi ha permesso di affrontare in modo organico gli aspetti legati alla conservazione, alla sicurezza strutturale e alla valorizzazione architettonica della facciata, uno degli elementi caratterizzanti di piazza Castello e dell’immagine urbana di Torino.

Il recupero della facciata costituisce tuttavia soltanto una parte del programma di trasformazione previsto per Palazzo Madama. Il Piano Strategico della Fondazione Torino Musei ha individuato il rilancio complessivo del museo tra le proprie priorità, definendo un progetto unitario nel quale restauro monumentale, consolidamento strutturale, apertura di nuovi spazi, riallestimento e ridefinizione dei percorsi di visita vengono affrontati come componenti di un unico intervento. Il programma è articolato in diversi lotti funzionali che hanno interessato e continuano a interessare le facciate, le strutture sommitali, la terrazza, gli spazi interni e i percorsi di visita. La terrazza, in particolare, sarà aperta al pubblico nell’ambito del progetto. L’obiettivo è rendere il Palazzo più completo e attraversabile, consentendo di leggere in modo continuo la storia dell’edificio e di metterla in relazione con le collezioni del Museo Civico d’Arte Antica.

Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano
Le quattro grandi statue allegoriche vengono posizionate nella Galleria Carlo Emanuele I di Palazzo Madama. Foto: Alessio Bergadano

La nuova collocazione delle quattro statue nella Galleria Carlo Emanuele I si inserisce quindi nella ridefinizione complessiva del percorso museale. Gli originali saranno conservati all’interno del Palazzo, in condizioni più adatte alla loro tutela, mentre il rapporto con la facciata juvarriana non verrà eliminato. Nel mese di ottobre è infatti previsto il posizionamento sulla terrazza delle copie delle quattro statue, che consentiranno di restituire alla facciata la configurazione monumentale originaria, mantenendo al tempo stesso gli originali negli spazi interni della Galleria.

“Lo spostamento delle quattro statue rappresenta una tappa particolarmente significativa nel più ampio percorso di trasformazione e valorizzazione in corso a Palazzo Madama”, dichiara Massimo Broccio, Presidente della Fondazione Torino Musei. “Con il Piano Strategico la Fondazione ha deciso di investire su questo straordinario patrimonio simbolo della Città, non soltanto per conservarlo, ma per restituirgli pienamente la capacità di raccontare la storia di Torino e di aprirsi a nuove modalità di visita e di conoscenza. Il restauro della Galleria Carlo Emanuele I e la musealizzazione delle grandi statue acroteriali è parte di questa visione: mette in valore opere monumentali, recupera nuovi spazi del Palazzo e rafforza il legame tra architettura, collezioni e storia della città. Un complessivo progetto di questa portata, realizzato per lotti dalle facciate, alla Galleria Carlo I e alla meravigliosa terrazza panoramica, è reso possibile solo grazie all’impegno continuativo della Città di Torino e al fondamentale sostegno della Fondazione CRT, che desidero sentitamente ringraziare per l’accompagnamento della Fondazione Torino Musei in uno degli interventi più importanti realizzati nella storia recente di Palazzo Madama. È un percorso che restituisce progressivamente alla città un Palazzo più accessibile, leggibile e capace di affermarsi sempre più come Museo della Città e come uno dei luoghi simbolici dell’identità culturale di Torino”.




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