Ucraina, i russi distruggono una delle più antiche chiese lignee cosacche del paese


Lo scorso 1° agosto, durante un attacco con droni, è stata ridotta in cenere la chiesa della Presentazione della Vergine di Beryslav, del 1725, uno dei più antichi esempi conservati in Ucraina di architettura sacra lignea cosacca del XVIII secolo.

Un attacco condotto con un drone russo ha distrutto un importante monumento in Ucraina, la chiesa della Presentazione della Vergine a Beryslav, nell’oblast di Kherson. L’edificio, risalente al 1725, era uno dei più antichi esempi conservati in Ucraina di architettura sacra lignea cosacca del XVIII secolo ed era riconosciuto come monumento di importanza nazionale, oltre a essere il simbolo della cittadina di Beryslav (circa 12mila abitanti prima della guerra). A dare notizia dello scempio è stata l’amministrazione regionale di Kherson, che ha diffuso notizia e fotografie sui propri canali social. Secondo le autorità ucraine, la chiesa è stata completamente devastata dalle fiamme in seguito all’attacco avvenuto il 1° agosto. L’incendio provocato dal drone ha ridotto in cenere la struttura in legno, ponendo fine alla storia di un edificio che aveva attraversato tre secoli di vicende storiche.

La chiesa della Presentazione della Vergine, nota anche come Chiesa dell’Ingresso al Tempio della Santissima Vergine, rappresentava un caso unico nel patrimonio architettonico ucraino. Costruita nel 1725 all’interno della fortezza di Perevolochna, nei pressi dell’attuale Zaporižžja, era stata realizzata utilizzando tronchi di quercia assemblati senza l’impiego di chiodi metallici, secondo le tradizionali tecniche costruttive dei cosacchi. Nel 1784 l’edificio fu smontato dagli stessi cosacchi, trasportato lungo il fiume Dnepr fino a Beryslav e ricostruito nella sua sede definitiva. Da quel momento la chiesa divenne parte integrante della storia della città, accompagnandone lo sviluppo per quasi due secoli e mezzo.

La chiesa cosacca di Beryslav nel 2019. Foto: Wikimedia Commons/Vid9
La chiesa cosacca di Beryslav nel 2019. Foto: Wikimedia Commons/Vid9
La chiesa prima e dopo la distruzione. Foto: Amministrazione regionale di Kherson
La chiesa prima e dopo la distruzione. Foto: Amministrazione regionale di Kherson

Nel corso della sua lunga esistenza l’edificio era sopravvissuto a guerre, trasformazioni politiche e campagne antireligiose. Anche durante il periodo sovietico la chiesa era riuscita a superare le politiche di repressione nei confronti del culto religioso, conservando il proprio valore storico e architettonico. La sua storia si è però conclusa con l’incendio provocato dall’attacco russo.

A commentare la distruzione è stato Oleksandr Alchiev, capo dell’Amministrazione militare della città di Beryslav, che in un messaggio pubblicato sui social ha ricordato il valore simbolico dell’edificio. Alchiev ha definito la chiesa “un monumento architettonico unico di importanza nazionale, parte integrante della storia della nostra città per quasi tre secoli”.

La perdita assume un rilievo particolare anche dal punto di vista della storia dell’architettura. La chiesa era infatti considerata uno degli ultimi esempi sopravvissuti di architettura sacra lignea cosacca del XVIII secolo in Ucraina, una tipologia edilizia che testimonia le tradizioni costruttive sviluppate dalle comunità cosacche tra il XVII e il XVIII secolo. L’impiego esclusivo del legno di quercia e l’assenza di elementi metallici nella costruzione costituivano alcune delle caratteristiche più significative dell’edificio, che rappresentava una rara testimonianza delle tecniche artigianali dell’epoca.

La distruzione della chiesa di Beryslav si aggiunge al lungo elenco di siti culturali e monumenti colpiti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Negli ultimi anni numerosi edifici storici, musei, chiese e luoghi della cultura sono stati danneggiati o distrutti dalle operazioni militari, alimentando le preoccupazioni della comunità internazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale del Paese. Con la scomparsa della chiesa della Presentazione della Vergine viene meno uno dei simboli storici di Beryslav e una testimonianza ritenuta unica dell’architettura lignea cosacca del Settecento, strettamente legata alla storia delle comunità che per secoli hanno abitato le rive del Dnepr.




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