A distanza di cinquant'anni torna a Bologna l'arte del pittore londinese Patrick Procktor


A Bologna, a cinquant’anni da una sua piccola personale, torna la pittura di Patrick Procktor, tra i protagonisti del panorama artistico londinese degli anni Sessanta e Settanta. 

Dal 3 dicembre 2022 al 5 febbraio 2023 Palazzo Bentivoglio a Bologna ospita la mostra Patrick Procktor. A view from a window, a cura di Tommaso Pasquali, con l’allestimento di Davide Trabucco. A cinquant’anni da una piccola personale dell’artista inglese organizzata a Bologna dallo Studio La Città di Hélène de Franchis, si tiene la monografica su Patrick Procktor (1936 - 2003), tra i protagonisti del panorama artistico londinese degli anni Sessanta e Settanta.

Nel campo della figurazione tracciò un suo personale percorso, dagli esordi sperimentali, sulla scorta di Bacon e Vaughan, alle reciproche influenze con David Hockney, fino a giungere presto a uno stile ben riconoscibile. In pittura e soprattutto nell’acquerello, Procktor è stato in grado di caricare di tensioni nuove e personali i generi tradizionali del ritratto e del paesaggio, calandoli nell’autobiografia e mettendoli in discussione, in un costante gioco ironico tra profondità della rappresentazione e valori di superficie. Gli amici intellettuali, i figli, i colleghi artisti e gli amanti si mettono in posa sul divano della casa di Manchester Street, mentre i suoi spostamenti tra Londra, l’Italia, il Marocco, l’Egitto, la Cina vengono testimoniati da una vasta produzione di fogli di viaggio.

Il percorso espositivo si sviluppa a partire da un nucleo di opere della collezione permanente di Palazzo Bentivoglio e presenta al pubblico una selezione di una sessantina di lavori, tra dipinti, acquerelli e disegni, compresi tra i primi anni Sessanta ai primi anni Novanta, alcuni dei quali già esposti a Bologna nel 1972. Il titolo, tratto da un’opera di Palazzo Bentivoglio, intende sottolineare il carattere peculiare e soggettivo di una ricerca ostinatamente figurativa, connotata da grande indipendenza, per quanto del tutto calata nel suo tempo.

I prestiti giungono per la maggior parte da collezioni private italiane e inglesi e fondamentale è stata la collaborazione di Gabriella Cardazzo della storica Galleria del Cavallino di Venezia, amica e mercante di Procktor in Italia. La Redfern Gallery di Londra, che ha rappresentato l’artista per tutta la sua vita, invierà un importante gruppo di dipinti, datati dal 1964 al 1989, mentre due grandi acquerelli del 1969 arriveranno in prestito da Osborne Samuel.

Alla produzione su tela sarà interamente dedicata la seconda sala della mostra, dove sarà possibile seguire l’evoluzione dell’artista dal baconiano Lovers (1963), di collezione privata italiana, fino a Vedette Pont Neuf, Paris del 1989, passando per l’iconico Gervase I (1968), il primo di una lunga serie di ritratti dedicati da Procktor al giovane amante Gervase Griffith, aspirante rocker e suo modello per due anni. Le opere saranno allestite su strutture metalliche disegnate dall’artista Davide Trabucco, che firma l’allestimento della mostra.

Nella prima sala saranno invece esposte opere che raccontano la Londra vissuta dall’artista negli anni Sessanta e Settanta, tra personaggi pubblici e affetti privati. Sulle pareti si succederanno i ritratti di amici come lo stilista Ossie Clark, l’interior designer Christopher Gibbs e il regista Derek Jarman, a quelli di committenti più istituzionali come Lord Montague o il conte Amherst, a quelli ancora dei figli adottivi.

All’ingresso, una struttura a gabbia di Davide Trabucco presenterà un acquerello di Procktor, che raffigura una coppia di vasi di Picasso ritratti in casa dell’amico Cecil Beaton, accostandolo agli stessi due vasi di Picasso provenienti dalla collezione di Palazzo Bentivoglio. In una saletta laterale, uno schermo mostrerà invece due scene tratte da A Bigger Splash (1973) che vedono protagonisti Hockney e Procktor, una breve apparizione di Jarman nei panni di Procktor nel film di Stephen Frears Prick Up Your Ears (1987) e un estratto dal documentario sull’artista del 1988 My Britain.

La lunga serie di opere della terza e ultima sala condurrà infine ai primi anni Novanta. Insieme ad alcune opere londinesi, saranno esposti per lo più acquerelli dedicati agli amici, anche italiani, e ai viaggi, con la presenza di grandi fogli dedicati a Venezia, città amata e frequentata, ma anche soggetto che Procktor tornò volentieri a sviluppare anche dalla sua casa di Manchester Street.

Per info: palazzo bentivoglio.org

Orari: Tutti i sabati e le domeniche dalle 11 alle 18; aperto l’8 e il 9 dicembre. Chiuso il 24,25,31 dicembre e 1 gennaio.

Immagine: Patrick Procktor, Juliet Benson (1968; Bologna, Palazzo Bentivoglio). Foto di Carlo Favero

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraPatrick Procktor. A view from a window
CittàBologna
SedePalazzo Bentivoglio
DateDal 03/12/2022 al 05/02/2023
ArtistiPatrick Procktor
CuratoriTommaso Pasquali
TemiNovecento

A distanza di cinquant'anni torna a Bologna l'arte del pittore londinese Patrick Procktor
A distanza di cinquant'anni torna a Bologna l'arte del pittore londinese Patrick Procktor


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