A Carrara la prima mostra su Giovanni Antonio Cybei, grande scultore del Settecento


Dall'11 giugno al 10 ottobre 2021, a Carrara arriva su quattro sedi la prima mostra monografica dedicata a Giovanni Antonio Cybei, uno dei più grandi scultori del Settecento europeo.

Dall’11 giugno al 10 ottobre 2021, la città di Carrara ospita una mostra su quattro sedi dedicata a uno dei più grandi scultori del Settecento, Giovanni Antonio Cybei (Carrara, 1706 - 1784). Intitolata Giovanni Antonio Cybei e il suo tempo. Insigne statuario per le corti europee e Primario Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, la mostra è curata da Gerardo de Simone e Luciano Massari e trova luogo presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, il Museo CARMI, Palazzo Binelli e Palazzo Cucchiari. Si tratta dell’evento culminante delle celebrazioni per i 250 anni dalla fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara (1769-2019) ed è promosso e realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, con la collaborazione del Comune di Carrara, della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, della Fondazione Giorgio Conti, delle Associazioni Amici dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e Dickens Fellowship, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Provincia di Massa Carrara, della Prefettura di Massa Carrara, del Touring Club Italiano e con la partnership del Gruppo Grendi, storica azienda attiva dal 1828 nella Logistica del trasporto via terra e via mare.

Sono rare le mostre sulla scultura del Settecento pre-canoviano, pertanto l’esposizione su Cybei vuole anche costituire una virtuosa eccezione e fare da modello nel riscoprire e valorizzare degnamente artisti, contesti, epoche e culture ingiustamente meno conosciute e pubblicizzate. L’evento espositivo si avvale di un Comitato scientifico di livello internazionale che include i più autorevoli studiosi di scultura del Settecento: Sergey Androsov, direttore del Dipartimento di Arte occidentale al Museo Ermitage di San Pietroburgo; Andrea Bacchi, Presidente della Fondazione Federico Zeri di Bologna; Liliana Barroero, emerita di Storia della critica d’arte presso l’ateneo di Roma Tre; Marco Ciampolini, direttore del Museo CARMI a Carrara; Francesco Freddolini, massimo studioso di Giovanni Baratta, il maestro di Cybei; Andrea Fusani, massimo esperto di Giovanni Antonio Cybei; Volker Krahn, curatore del Dipartimento di Scultura del Sei e Settecento presso gli Staatliche Museen di Berlino; Daniele Sanguineti, docente di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Genova; Cinzia Maria Sicca, ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Pisa; Alison Yarrington, docente presso l’Università di Loughborough e presidente del comitato editoriale dello “Sculpture Journal”.

Cybei fu peraltro il primo direttore dell’Accademia: il grande artista operò per le più illustri case regnanti d’Italia e d’Europa, e la mostra intende offrire una dettagliata ricostruzione della figura di Giovanni Antonio Cybei che va a colmare un vuoto nel percorso della scultura nel passaggio tra Barocco e Neoclassicismo. Dell’artista sarà dunque illustrato l’intero arco della sua attività, dalla sua formazione presso la bottega Baratta al Baluardo nel centro storico di Carrara, fino al quindicennio finale della sua vita in cui Cybei fu nominato direttore della neonata Accademia di Belle Arti. Verranno esposte oltre un centinaio di opere (provenienti da importanti musei pubblici e collezioni private) tra sculture in marmo, modelli in gesso e terracotta, disegni, stampe, volumi, dipinti e saranno documentate nel modo più adeguato anche opere perdute o inamovibili attraverso fonti visive e scritte.

Giovanni Antonio Cybei, Ritratto di Ludovico Antonio Muratori (1773; marmo, 93 x 66 x 36 cm; Modena, Biblioteca Estense)
Giovanni Antonio Cybei, Ritratto di Ludovico Antonio Muratori (1773; marmo, 93 x 66 x 36 cm; Modena, Biblioteca Estense)


Chirografo di fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara (26 novembre 1769; inchiostro su carta preparata a mano, 32,5 x 21,5 cm; Carrara, Accademia di Belle Arti, Fondo Antico)
Chirografo di fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara (26 novembre 1769; inchiostro su carta preparata a mano, 32,5 x 21,5 cm; Carrara, Accademia di Belle Arti, Fondo Antico)


Giovanni Antonio Cybei, Ritratto di Pompeo Neri (1772; marmo, 74 x 70 x 30 cm; Ferrara, Collezione Cavallini-Sgarbi)
Giovanni Antonio Cybei, Ritratto di Pompeo Neri (1772; marmo, 74 x 70 x 30 cm; Ferrara, Collezione Cavallini-Sgarbi)


Giovanni Antonio Cybei, Immacolata Concezione (1742; marmo, 123 x 36 x 30cm; Carrara, ex Ospedale Civico)
Giovanni Antonio Cybei, Immacolata Concezione (1742; marmo, 123 x 36 x 30cm; Carrara, ex Ospedale Civico)

La mostra, allestita a cura degli architetti Giuseppe Cannilla e Alberto Giuliani, si articola in quattro sezioni, tante quante sono le sedi. Nella sede dell’Accademia di Belle Arti un’aula accoglierà testimonianze documentarie, librarie e figurative sulla prima attività dell’Accademia (tra cui il chirografo di fondazione, volumi, incisioni, gessi, documenti su Cybei in qualità di Direttore e di docente di Scultura), e sul territorio, con le celebri vedute delle cave di marmo di Saverio Salvioni, e due splendide mappe a volo d’uccello del litorale apuano, una delle quali realizzata da Filippo del Medico, Ispettore della Scuola di Architettura al tempo di Cybei e progettista del Palazzo Rosso, commissionato come sede dell’Accademia di Belle Arti e destinato nei prossimi anni ad ospitare la ricchissima Gipsoteca dell’istituto. A Palazzo Binelli il pubblico troverà un focus sul ritratto, genere in cui la maestria di Cybei fu maggiormente riconosciuta, con busti di insigni aristocratici, politici ed eruditi (Francesco Del Testa Del Tignoso, Bernardo Tanucci, Ludovico Antonio Muratori, Carlo Sigonio), e una sala dedicata alla duchessa Maria Teresa Cybo Malaspina, benemerita fondatrice dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. A Palazzo Cucchiari, ci sarà una sezione sul granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena, esponente del dispotismo illuminato, accompagnata da un approfondimento sul colossale monumento equestre del duca Francesco III d’Este a Modena, eretto da Cybei nel 1774 e distrutto nei tumulti rivoluzionari, illustrato da modelli preparatori, vedute, piante, documenti e dall’unico frammento superstite. Infine, al CARMI ci sarà la sezione sulla bottega Baratta, con capolavori di Giovanni e del fratello Pietro, cui s’affiancherà un percorso sulle opere sacre e monumentali di Cybei (tra cui il San Giovanni Battista del Battistero di Volterra e il modello per la Fontana dei putti in piazza dei Miracoli a Pisa).

In mostra ci saranno anche pregevoli opere di confronto di scultori e pittori contemporanei (Jean-Baptiste Boudard, Michelangelo Borghi, Agostino Cornacchini, Domenico Andrea Pelliccia, Francesco Maria Schiaffino, Innocenzo Spinazzi, Pietro Stagi; Corrado Giaquinto, Guido Pignatta, Antonio Consetti, Giuseppe Maria Soli, Domenico De Angelis). L’itinerario cybeiano si completerà a Carrara con le opere realizzate da Cybei in Duomo, di cui fu cappellano (l’altare “del Riscatto”, la Madonna del Rosario in cartapesta policroma, e la sua lastra tombale), con i bassorilievi mitologici nell’atrio del palazzo Remedi, e con due importanti nuove attribuzioni, le statue di San Francesco e di San Bernardino da Siena nella chiesa di San Francesco.

Grazie ad un accordo con il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, Il catalogo della mostra sarà pubblicato nella prestigiosa collana Studi e fonti per la storia della scultura della Pisa University Press, diretta dalla professoressa Cinzia Sicca. Inoltre è in preparazione, a cura della stessa studiosa, un convegno internazionale su I percorsi globali della scultura. Carrara e il marmo tra Sette e Ottocento, che coinvolgerà autorevoli studiosi italiani e stranieri. Da segnalare infine il grande contributo dato alla mostra dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, sia in fase organizzativa che nel suo svolgersi, come guide e assistenti sala, per offrire ai visitatori un’accoglienza ottimale, compatibilmente con le restrizioni imposte dalla pandemia.

Giovanni Antonio Cybei, Busto di Pietro Leopoldo Granduca di Toscana (1771; marmo, 77 x 70 x 45 cm; Pisa, Museo Nazionale di Palazzo Reale)
Giovanni Antonio Cybei, Busto di Pietro Leopoldo Granduca di Toscana (1771; marmo, 77 x 70 x 45 cm; Pisa, Museo Nazionale di Palazzo Reale)


Giovanni Antonio Cybei, Ritratto di Francesco Del Testa Del Tignoso (1779; marmo, 75 x 65 x 35 cm; Pisa, Chiesa di San Martino in Chinzica)
Giovanni Antonio Cybei, Ritratto di Francesco Del Testa Del Tignoso (1779; marmo, 75 x 65 x 35 cm; Pisa, Chiesa di San Martino in Chinzica)


Giovanni Antonio Cybei, Busto di Maria Teresa Cybo Malaspina (seconda metà del secolo XVIII; terracotta, 26 x 43 x 65 cm; Carrara, Accademia di Belle Arti)
Giovanni Antonio Cybei, Busto di Maria Teresa Cybo Malaspina (seconda metà del secolo XVIII; terracotta, 26 x 43 x 65 cm; Carrara, Accademia di Belle Arti)


Giovanni Maria Soli, Piazza Sant’Agostino a Modena con il monumento equestre di Francesco III (1780 circa; olio su tela, 73 x 100 cm; Milano, Castello Sforzesco)
Giovanni Maria Soli, Piazza Sant’Agostino a Modena con il monumento equestre di Francesco III (1780 circa; olio su tela, 73 x 100 cm; Milano, Castello Sforzesco)

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraGiovanni Antonio Cybei e il suo tempo. Insigne statuario per le corti europee e Primario Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Carrara
CittàCarrara
SedeAccademia di Belle Arti di Carrara
DateDal 11/06/2021 al 10/10/2021
ArtistiGiovanni Antonio Cybei
CuratoriGerardo de Simone, Luciano Massari
TemiSettecento, Carrara, Giovanni Antonio Cybei, Scultura, Accademia di Belle Arti di Carrara

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