Edward Hopper arriva a Pisa: Palazzo Blu ospita oltre 150 opere del maestro americano


Dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 Palazzo Blu presenta una grande mostra dedicata a Edward Hopper, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre. L’esposizione ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso dipinti, disegni, incisioni e materiali d’archivio.

Dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 Palazzo Blu di Pisa ospiterà la mostra Edward Hopper, esposizione internazionale dedicata a uno dei principali protagonisti della pittura americana del Novecento, Edward Hopper (Nyack, 1882 – Manhattan, 1967). Il progetto, promosso dalla Fondazione Palazzo Blu, è organizzato dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre e con il contributo di Fondazione Pisa. La mostra è curata da Kim Conaty, Nancy and Steve Crown Family Chief Curator del Whitney Museum of American Art, e da Barbara Haskell, curatrice presso lo stesso museo.

L’esposizione propone un percorso attraverso l’intera carriera di Hopper, artista che ha profondamente influenzato la rappresentazione della modernità, della vita urbana e del paesaggio americano nell’arte contemporanea. Il progetto riunisce oltre 150 opere provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art, tra dipinti a olio, disegni, acqueforti, acquerelli e altri lavori che documentano le diverse fasi della ricerca dell’artista.

Accanto alle opere di Hopper, la mostra presenta anche lavori comparativi di artisti suoi contemporanei e materiali provenienti dal Sanborn Hopper Archive, acquisito dal Whitney Museum circa dieci anni fa. L’archivio comprende documenti, fotografie, corrispondenze, diari ed ephemera stampati che permettono di approfondire aspetti meno noti della vita dell’artista e del suo metodo creativo.

Edward Hopper, Self-Portrait / Autoritratto (1925–30; olio su tela, 64,5 × 51,8 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1165 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
Edward Hopper, Autoritratto (1925–30; olio su tela, 64,5 × 51,8 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1165 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
Edward Hopper, Cape Cod Sunset / Tramonto a Cape Cod (1934; olio su tela, 74 × 92,1 cm; Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1166) © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
Edward Hopper, Tramonto a Cape Cod (1934; olio su tela, 74 × 92,1 cm; Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1166) © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
Edward Hopper, Statue at Park Entrance / Statua all’ingresso del Parco (1918–20; olio su tela, 61,6 × 74,5 cm; Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1194) © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
Edward Hopper, Statua all’ingresso del Parco (1918–20; olio su tela, 61,6 × 74,5 cm; Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1194) © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE

Il progetto espositivo costruisce la narrazione della carriera di Hopper attraverso il rapporto con i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario: New York, Parigi e il New England. La città di New York rappresenta il centro dell’attività artistica dell’autore, che vi visse per quasi sessant’anni. Parigi occupa invece un ruolo fondamentale nella fase iniziale della sua formazione. Hopper soggiornò nella capitale francese in tre diverse occasioni, confrontandosi con la modernità europea. Il New England diventa successivamente un luogo di osservazione e sperimentazione, soprattutto attraverso i paesaggi di Gloucester, del Maine e di Cape Cod, territori nei quali l’artista sviluppò una parte importante della propria ricerca sulla luce, sullo spazio e sulla composizione.

Attraverso un percorso geografico e cronologico, la mostra analizza il modo in cui Hopper costruì una visione artistica personale fondata sull’osservazione della realtà, sull’attenzione alla luce e sulla definizione degli equilibri compositivi. Dalle prime esperienze come illustratore e incisore fino alla maturità pittorica, l’esposizione evidenzia l’evoluzione di un linguaggio che attraversa l’intero Novecento americano e mostra come i luoghi frequentati dall’artista abbiano rappresentato occasioni di ricerca tecnica e formale.

Il percorso è articolato in cinque sezioni: Gli esordi, Parigi, New York, New England e Jo ed Edward. Le sezioni raccontano rispettivamente gli inizi della carriera, il soggiorno francese, il lungo rapporto con New York, le esperienze nel New England e il ruolo della relazione tra Edward e la moglie Jo Hopper.

Edward Hopper, Soir Bleu / Sera Blu (1914; olio su tela, 91,8 × 182,7 cm; Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1208) © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
Edward Hopper, Sera Blu (1914; olio su tela, 91,8 × 182,7 cm; Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1208) © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
Edward Hopper, Queensborough Bridge / Ponte di Queensborough (1913; olio su tela, 65,7 × 96,8 cm; Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1184) © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
Edward Hopper, Ponte di Queensborough (1913; olio su tela, 65,7 × 96,8 cm; Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1184) © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE

Jo Hopper, artista e figura centrale nella conservazione della memoria del lavoro del marito, ebbe un ruolo determinante nella costruzione dell’archivio dell’artista. Attraverso annotazioni, disegni e materiali documentari contribuì a testimoniare il processo creativo di Edward Hopper e il rapporto tra vita privata e produzione artistica. La mostra propone quindi una lettura complessiva dell’opera dell’artista, estesa alle esperienze, ai rapporti e ai contesti che hanno contribuito alla definizione della sua poetica. Opere e documenti d’archivio compongono un quadro dedicato alla costruzione di una delle visioni più riconoscibili dell’arte del Novecento.

L’arrivo dell’esposizione a Palazzo Blu si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale promosso dalla Fondazione Palazzo Blu con il contributo di Fondazione Pisa e rafforza il ruolo di Pisa nel panorama delle grandi iniziative dedicate all’arte internazionale. Il progetto si propone inoltre come occasione di collaborazione con le istituzioni culturali cittadine e regionali, favorendo attività di approfondimento e partecipazione sul territorio. La mostra dedicata a Edward Hopper prosegue inoltre la collaborazione tra Palazzo Blu e MondoMostre, avviata da oltre un decennio e caratterizzata dalla presentazione a Pisa di esposizioni dedicate ad alcuni dei principali protagonisti della storia dell’arte.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraEdward Hopper
CittàPisa
SedePalazzo Blu
DateDal 14/10/2026 al 07/03/2027
ArtistiEdward Hopper
CuratoriKim Conaty, Barbara Haskell
TemiRealismo, Palazzo Blu, Edward Hopper, Arte del Novecento



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