La Battaglia di Cadore secondo Tiziano protagonista di una mostra a Pieve di Cadore


Fino al 19 settembre, la Casa Natale di Tiziano Vecellio a Pieve di Cadore ospita una mostra-focus sulla sua Battaglia di Cadore, il telero perduto rievocato attraverso una copia di Leonardo Corona in prestito dagli Uffizi.

La Magnifica Comunità di Cadore, per la quinta estate consecutiva, propone a cittadini e turisti una mostra dossier che approfondisce la storia e l’identità del territorio attraverso l’arte e il richiamo di uno dei suoi più celebri artisti, Tiziano Vecellio.

Dunque, dal 10 luglio al 19 settembre nella Casa natale di Tiziano Vecellio a Pieve di Cadore (Belluno) si può visitare l’esposizione La Battaglia di Cadore. Storia, contesti, copie da Tiziano: si tratta di un racconto che si sviluppa attorno al dipinto Battaglia (metà del XVI secolo), attribuito al veneziano Leonardo Corona (o, comunque, ad un pittore di scuola veneta), ottenuto in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, che è la copia di un telero (vaste composizioni pittoriche su tele, riunite in cicli storico - narrativi, che divennero nel Quattrocento e nel Cinquecento la decorazione murale preferita a Venezia) realizzato da Tiziano e andato distrutto durante il rogo di Palazzo Ducale a Venezia nel 1577. Una piccola sezione con dipinti di autori del Novecento è inoltre ospitata nel Palazzo Municipale di Valle di Cadore.

Una pagina di storia che segna un duplice anniversario. L’attività espositiva dell’estate 2021 si inserisce nelle celebrazioni nazionali promosse per i 1600 anni dalla fondazione della città di Venezia dando, al contempo, continuità all’attività di analisi, studio e promozione dei secolari rapporti tra il Cadore e la Serenissima Repubblica, tematica approfondita negli ultimi anni e al centro del dibattito storico locale. Inoltre, a cinquecento anni dalla disputa di una delle battaglie più importanti della storia moderna, che cambiò le sorti e i giochi di potere nello scenario europeo, si ricorda lo scontro che avvenne proprio in Cadore, il 2 marzo 1508, nei dintorni di Valle di Cadore, nella località di Rusecco, e che vide contrapporsi l’armata imperiale di Massimiliano I e l’armata veneziana capitanata dal celebre condottiero Bartolomeo D’Alviano; si tratta di un episodio ben noto alla storia militare e politica dell’Europa all’avvio del Cinquecento, e già Macchiavelli e Guicciardini ne colsero l’importanza.

Tiziano, nato a Pieve di Cadore, si offrì di eseguire, fin dal 1513, un telero avente per soggetto la raffigurazione della Battaglia, destinato alla Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Venezia, avendo bene in mente la Battaglia di Anghiari di Leonardo e la Battaglia di Cascina di Michelangelo. La consegna non avvenne però prima dell’agosto 1538 e l’opera ebbe vita breve poiché andò bruciata nell’incendio del 1577, evento che devastò l’intero Palazzo.

Per desumere l’aspetto dell’opera oggi ci si deve dunque affidare ad altre fonti quali disegni preparatori, stampe, un disegno successivo di Rubens, e appunto la copia pittorica coeva a olio su tela di Leonardo Corona.

La Battaglia di Cadore, opera di grande pregio e straordinario documento storico, arrivò a Palazzo Pitti nel Seicento grazie al Cardinal Leopoldo de’ Medici, e ha lasciato Firenze negli ultimi decenni solo per poche mostre, a Venezia, Pordenone e in Giappone. I critici, dall’Ottocento ad oggi, hanno tentato, attraverso l’identificazione araldica delle bandiere, di stabilire a quale battaglia si riferisca il dipinto, ma nonostante le varie ipotesi ancora nessuno è giunto ad una definizione certa.

Per costruire la mostra dossier è stata avviata una ricerca delle fonti che ha spaziato non solo in Veneto, ma in tutta Italia e anche in Europa. Al centro della mostra c’è l’autorevole prestito della tela solitamente conservata nei depositi delle Gallerie degli Uffizi di Firenze e ad esso sono affiancati un’incisione della Battaglia di Cadore ad opera del Fontana, e altre testimonianze storiche relative alla battaglia.

La Casa natale di Tiziano si trova nel cuore di Pieve di Cadore e all’epoca della costruzione, nel Quattrocento, rappresentava la dimora tipica di una famiglia locale distinta, che annoverava, tra i suoi componenti, personaggi di prestigio: notai, mercanti di legname, incaricati della gestione della cosa pubblica. L’edificio odierno è composto da due piani in muratura, dalla planimetria irregolare, con ballatoi, scala esterna in legno e tetto a due falde con copertura a scàndole. Al pianterreno vi è l’ampio locale con pavimento in legno a tronchetti utilizzato per le esposizioni. Salita la ripida scala in legno, si accede al piano superiore, nelle cinque suggestive stanze dove probabilmente Tiziano trascorse l’infanzia e, successivamente, dopo il suo trasferimento a Venezia, soggiornò ogni volta che faceva ritorno in patria.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale della Magnifica Comunità di Cadore.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraLa Battaglia di Cadore. Storia, contesti, copie da Tiziano
CittàPieve di Cadore
SedeCasa natale di Tiziano Vecellio
DateDal 10/07/2021 al 19/09/2021
ArtistiTiziano Vecellio
TemiArte antica, Pieve di Cadore, La Battaglia di Cadore, Tiziano Vecellio, Casa natale di Tiziano Vecellio

La Battaglia di Cadore secondo Tiziano protagonista di una mostra a Pieve di Cadore
La Battaglia di Cadore secondo Tiziano protagonista di una mostra a Pieve di Cadore


Finestre sull'arte
Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!
Niente spam, una sola uscita la domenica, più eventuali extra, per aggiornarti su tutte le nostre novità!

La tua lettura settimanale su tutto il mondo dell'arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Novecento     Cinquecento     Ottocento     Quattrocento     Toscana     Firenze     Barocco     Roma