Firenze, la bellezza della Toscana nelle spettacolari foto inedite di Massimo Sestini


Firenze, Forte Belvedere ospita dal 16 settembre al 31 ottobre 2020 la mostra ’Bellezza oltre il limite’, con spettacolari immagine inedite della Toscana di Massimo Sestini.

A Firenze, dal 16 settembre al 31 ottobre 2020 gli spalti del Forte di Belvedere ospitano la mostra Bellezza oltre il limite, personale del fotografo Massimo Sestini (Prato, 1963), a cura di Sergio Risaliti, promossa dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze, realizzata da Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione Turistica e Mus.e. La rassegna propone al pubblico venti immagini giganti (ognuna è di cinque metri per tre) scattate per promuovere la Toscana nel mondo: sono esposte in anteprima a Firenze e diventano dunque, grazie al contesto in cui sono state collocate, vere finestre inserite nel paesaggio e sullo skyline del capoluogo toscano.

Le foto presentano una Toscana ritratta da una prospettiva inedita: gli scatti sono stati infatti realizzati a 2000 piedi di altezza, ma con obiettivi che hanno consentito di avvicinarsi così tanto alla scena fotografata, da inquadrarla in modo originale e innovativo. Il risultato, secondo il curatore Sergio Risaliti, travalica la fotografia e si trasforma in opera d’arte. La mostra di Massimo Sestini vuole incarnare l’interpretazione artistica del concept Toscana, Rinascimento senza fine studiato da Toscana Promozione Turistica, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, per la campagna internazionale di promozione della regione. L’idea è che la Toscana, in quanto terra in cui è nato il Rinascimento, continui a nutrire gli animi e rinvigorire i sensi, attraverso tutte le sue ricchezze e i suoi colori. La campagna Toscana. Rinascimento senza fine è il risultato di una serie di azioni di promozione, complementari e progressive, attuate in questi mesi per creare nuovi prodotti e nuove iniziative turistiche proprio per intercettare il turismo nazionale e i primi flussi dai paesi limitrofi. I punti di forza di questa strategia turistica risiedono proprio in questa rete, che si sviluppa anche su una piattaforma artistica e creativa presentando l’espressione più autentica dei territori.

Massimo Sestini, con queste immagini, vuole richiamarsi all’aeropittura dei futuristi, alzandosi in cielo per dar luogo a una nozione inedita e straordinaria della fotografia di paesaggio: l’impressione che il fotografo vuole comunicare a quanti raggiungeranno il Forte, occupato dalle venti opere di Sestini, è quella di essere su una grande astronave ad altissima quota sulla Toscana. Le immagini sono inedite perché i paesaggi oggetto delle opere non sono mai stati fotografati dalla posizione e nel modo in cui lo ha fatto Sestini, ad alta quota e a perpendicolo. Massimo Sestini lavora spesso in volo, su elicotteri o aerei militari, scende negli abissi, e quando il mezzo di trasporto non è sufficiente per ottenere una certa inquadratura dall’alto, inventa peripezie ginniche e trova soluzioni tecniche per spostare il suo teleobiettivo laddove nessuna mano umano può arrivare. Sestini non è mai stato interessato alla riproduzione della realtà, quanto all’esperienza che ne facciamo grazie al modo, alla scelta tecnica e performativa da lui decisa.

“Le opere di Sestini”, spiega il curatore della mostra Sergio Risaliti, “ci chiedono non solo di riconoscere questo o quel luogo, questa o quella manifestazione, quell’architettura, spiaggia, laguna, costa, campagna, collina. L’artista ci impone di leggere e godere le forme del paesaggio, quelle del territorio nella sua evidenza artistica, vuole farci vedere come la fotografia trasformi in quadro, in linguaggio pittorico, il paesaggio con i suoi contenuti restituiti allo sguardo in termini di strutture e lemmi figurativi. Il paesaggio come opera d’arte nasce dal connubio tra l’artista, il fotografo, lo strumento tecnologico, il gesto performante deciso a monte”.

“Anche in uno degli anni più difficili per Firenze”, dichiara il sindaco Dario Nardella, “il Forte di Belvedere si conferma spazio civico ed espositivo dedicato all’arte contemporanea. Le foto di Massimo Sestini sono squarci inediti e d’autore sulla nostra terra che attraverso i suoi occhi riusciamo anche noi a vedere in un’ottica completamente diversa. Li regaliamo adesso ai visitatori insieme all’augurio di uscire presto, tutti insieme, da questi mesi durissimi e penalizzanti”.

“Prosegue lo sforzo congiunto delle istituzioni per la ripartenza”, afferma l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, “con una attenzione particolare alle aree in cui la ripresa è per forza maggiore più lenta, come i centri storici delle città d’arte. Un luogo così simbolico come il Forte Belvedere a Firenze per una mostra d’autore sulla Toscana è la chiave di lettura artistica della bellezza autentica e diffusa della nostra regione. Da queste immagini così suggestive e affascinanti l’invito a tornare e a visitare Firenze e la Toscana”.

“Non era affatto scontato”, aggiunge l’assessore comunale alla cultura Tommaso Sacchi, “che anche in questo 2020 così complesso riuscissimo ad organizzare una mostra al Forte di Belvedere, come consuetudine degli ultimi anni. Eppure, unendo forze, entusiasmo e idee siamo arrivati ad avere una mostra bellissima che ci consegna non solo scatti di elevata qualità ma anche segnali di speranza di una ripresa possibile, a partire dai paesaggi a noi più cari”.

“I formati giganteschi che esaltano gli sguardi impossibili e le visioni zenitali di Massimo Sestini”, sottolinea il direttore di Fondazione Sistema Toscana Paolo Chiappini, “svelano la natura più intima e naturale del paesaggio toscano, al punto da scoprirne le nervature più nascoste e commoventi. Chi salirà sui bastioni del Forte non troverà una replica di quel repertorio di immagini, pur bellissime e suggestive, che hanno contribuito ad affermare in tutto il mondo il mito del paesaggio toscano. Entrerà in contatto con le parti più sconosciute e inesplorate del mito; geometrie, tonalità, volumi, chiaroscuri mai visti prima, senza alcun artificio che corrompa l’essenza più intima della Toscana, modellata dalla fatica dell’uomo e da una saggezza millenaria”.

“Sono foto che raccontano un’emozione”, evidenzia il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo, “che suggeriscono una motivazione di viaggio proprio perché la vacanza è per definizione un momento di rinascita e rigenerazione. È la Toscana delle esperienze autentiche e contemporanee, dai grandi attrattori ai percorsi che permettono di entrare in contatto con il territorio con forme di turismo anche più esperienziale. Il paesaggio della Toscana, la sua storia e la sua comunità sono il luogo ideale per i nuovi inizi. La mostra si inserisce così nell’ambito di un ampio progetto di promozione della destinazione che spinge il brand della Toscana, proiettandolo a livello nazionale ed internazionale”.

Di seguito, una selezione delle fotografie in mostra.

Pisa, Piazza del Duomo
Pisa, Piazza del Duomo


Firenze
Firenze


Firenze, piazza Santa Croce
Firenze, piazza Santa Croce


San Vincenzo
San Vincenzo


Riserva Diaccia Botrona, Castiglione della Pescaia
Riserva Diaccia Botrona, Castiglione della Pescaia


Colline metallifere
Colline metallifere


Alpi Apuane, cave di marmo
Alpi Apuane, cave di marmo


Palio di Siena
Palio di Siena


Strade bianche, Buonconvento
Strade bianche, Buonconvento


Campagne di Volterra
Campagne di Volterra


Vittoria Apuana
Vittoria Apuana


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