Dal 19 al 22 marzo 2026, negli spazi di Superstudio Più a Milano, torna MIA Photo Fair BNP Paribas, la fiera italiana dedicata alla fotografia giunta alla quindicesima edizione, con un programma che riunisce 111 espositori e mette in relazione fotografia storica e contemporanea. La manifestazione, organizzata da Fiere di Parma e diretta per il terzo anno da Francesca Malgara, si conferma come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla fotografia d’autore. Il comitato di selezione ha individuato 76 gallerie, di cui 27 internazionali e 24 alla prima partecipazione, a cui si aggiungono istituzioni, progetti speciali, editori e media partner. La rassegna si svolge con il patrocinio del Comune di Milano e con il sostegno di BNL BNP Paribas, partner principale dal 2012 e title sponsor dal 2025, oltre a Deloitte che, con il supporto della Fondazione Deloitte, ha assunto il ruolo di main sponsor a partire dalla scorsa edizione. Il sistema espositivo costruisce un dialogo articolato tra pratiche documentarie, ricerca artistica e nuove tecnologie, delineando un panorama ampio e stratificato.
Il tema scelto per il 2026 è Metamorfosi, concetto che attraversa l’intera fiera e che viene declinato come processo di trasformazione dei linguaggi visivi, delle identità e delle modalità di produzione dell’immagine. Il riferimento all’opera di Ovidio introduce una riflessione che si estende alla contemporaneità, includendo sia l’evoluzione tecnica della fotografia, dalla pellicola alla post-produzione digitale, sia le trasformazioni culturali e sociali che caratterizzano il presente.
L’edizione 2026 si articola in quattro sezioni principali: la Main Section e tre sezioni curate. Beyond Photography – Dialogue, a cura di Domenico de Chirico, esplora il rapporto tra fotografia e altri linguaggi artistici; Reportage Beyond Reportage, curata da Emanuela Mazzonis, riflette sulle trasformazioni della fotografia documentaria contemporanea; Focus Latino, a cura di Rischa Paterlini, propone una selezione di artisti che lavorano su identità ibride, migrazione e trasformazioni culturali. Il sistema espositivo è pensato per guidare il visitatore attraverso percorsi tematici che mettono in relazione media, approcci e contesti geografici differenti.
Accanto alle sezioni espositive, la fiera propone un articolato programma di progetti speciali. Tra questi, il reportage Non si diventa grandi da soli di Giorgio Galimberti, presentato da BNL BNP Paribas, affronta il tema delle periferie urbane e dei percorsi di inclusione sociale. Deloitte Photo Grant espone i lavori vincitori delle prime tre edizioni del premio, mentre Aon presenta una mostra dedicata alle Polaroid di William Wegman. Eberhard & Co. propone una selezione di ritratti di Elisabetta Catalano, mentre Kartell e Portofino Dry Gin sviluppano progetti che intrecciano fotografia, design e memoria. La dimensione istituzionale è rappresentata da enti come il MUSEC di Lugano, Le Stanze della Fotografia di Venezia, Casa Museo Molinario Colombari e Fondazione Sella, che contribuiscono a delineare un percorso espositivo parallelo dedicato alla ricerca storica e archivistica. A questi si aggiunge la partecipazione della Fondazione Francesca Rava, con un progetto fotografico incentrato sui territori dell’Artico e sulle conseguenze dei cambiamenti climatici.
La fiera include inoltre un ampio sistema di premi, che testimonia l’attenzione verso il sostegno alla produzione artistica e al collezionismo. Tra i riconoscimenti figurano il Premio BNL BNP Paribas, il Premio Casa Museo Molinario Colombari, il The Collectors.Chain Prize e il Fondo Acquisto Fiere di Parma. A questi si affiancano premi dedicati alla promozione di artisti emergenti e alla sperimentazione, come il Premio miramART, il Premio Irinox e il Superstudio Photo Award. Il programma culturale prevede incontri, conferenze e talk con artisti, curatori e professionisti del settore, oltre a momenti di approfondimento dedicati al collezionismo fotografico. Parallelamente, il Circuito OFF estende la fiera nello spazio urbano milanese attraverso mostre e iniziative diffuse, rafforzando il legame tra la manifestazione e il contesto cittadino.
“MIA Photo Fair BNP Paribas si conferma, anno dopo anno, un appuntamento centrale nel calendario culturale milanese e nel panorama nazionale dedicato alla fotografia”, dice Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. “Dal 19 al 22 marzo, negli spazi di Superstudio Più, Milano torna a essere punto di riferimento per la fotografia d’autore, rafforzando il ruolo della città come piattaforma internazionale capace di mettere in dialogo ricerca artistica, mercato, istituzioni e nuove generazioni. Il tema scelto per questa edizione, “Metamorfosi”, è particolarmente significativo. La fotografia è, per sua natura, un linguaggio in continua trasformazione: evolve nelle tecniche, nei supporti, nelle tecnologie, ma soprattutto negli sguardi. Metamorfosi significa attraversare il cambiamento senza perdere identità, interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di senso. È un tema che parla alla fotografia, ma anche alla nostra contemporaneità. Il Comune di Milano sostiene con convinzione questa manifestazione, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato capace di generare valore culturale, sociale ed economico per la città”.
“La quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas conferma Milano come capitale italiana della fotografia e laboratorio internazionale di sperimentazione sui linguaggi dell’immagine”, afferma Domenico Piraina, Direttore Cultura Comune di Milano e Palazzo Reale. “Il tema Metamorfosi intercetta con forza le trasformazioni del nostro tempo, in cui la fotografia si misura con nuove tecnologie, nuovi immaginari e nuove responsabilità culturali. La fiera non è un evento isolato, ma il cuore di un sistema di uso che coinvolge l’intera città. In queste settimane, le grandi mostre negli spazi civici – da Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio a Palazzo Reale a Giovanni Gastel. Rewind a Palazzo Citterio, fino ai progetti alla Fabbrica del Vapore e al MUDEC –contribuiscono a costruire un vero e proprio palinsesto urbano dedicato alla fotografia. Il dialogo tra la fiera e il circuito OFF rafforza un ecosistema culturale capace di unire istituzioni, mercato e ricerca, offrendo al pubblico un’esperienza ampia, articolata e di respiro internazionale”.
“MIA Photo Fair BNP Paribas prosegue a ogni edizione un preciso percorso di crescita internazionale rafforzando il dialogo con gallerie, artisti e istituzioni provenienti da tutto il mondo, e costruendo una rete di relazioni sempre più ampia e qualificata”, sostiene Francesca Malgara, Direttrice artistica di MIA Photo Fair BNP Paribas. “La fiera oggi si configura come una piattaforma aperta, capace di mettere in connessione visioni, geografie e linguaggi diversi, mantenendo al tempo stesso un legame profondo con Milano e con il suo tessuto culturale. In questa tensione tra dimensione globale e radicamento urbano, MIA Photo Fair BNP Paribas si afferma come uno spazio vivo di incontro e di trasformazione, in cui la fotografia diventa strumento di lettura del presente e di immaginazione del futuro”.
“Ogni anno rinnoviamo il nostro impegno concreto come title sponsor di MIA Photo Fair BNP Paribas; in questa edizione 2026, con il reportage “Non si diventa grandi da soli” offriamo uno sguardo ulteriore ai nostri ospiti”, aggiunge Luca Ranieri, Head of ESG Strategy, Communication & Public Affairs BNL BNP Paribas. “L’obiettivo della macchina fotografica punta, infatti, sulle vite quotidiane della periferia di Milano, per attraversare un’umanità fatta di volti che raccontano storie, sogni e progetti. Ciò è coerente con il nostro Progetto IncluCity, nato per favorire l’inclusione sociale di giovani in contesti socioculturali complessi. Il successo crescente di MIA Photo BNP Paribas ci conferma quanto l’arte e la cultura siano valori trasversali oltre che driver sociali ed economici”.
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