Nel centenario della nascita e a dieci anni dalla scomparsa di François Morellet (Cholet, 1926-2016), la Fondazione Ragghianti dedica un omaggio all’artista francese con l’installazione dell’opera luminosa π piquant neonly - 1=6° nel primo chiostro del Complesso monumentale di San Micheletto di Lucca, dove la fondazione ha sede. L’intervento, visibile dal 25 giugno al 19 luglio 2026 a cura di Paolo Bolpagni, si inserisce in un progetto diffuso sul territorio nazionale, sviluppato in parallelo alla rassegna promossa dal Centre Pompidou e dedicato alla figura di Morellet e al suo rapporto con l’Italia. Alla cerimonia di apertura sono presenti Rachel Morellet, nipote dell’artista e rappresentante dell’archivio, il presidente Raffaele Domenici e il direttore Paolo Bolpagni.
L’iniziativa rientra nel programma ∞François Morellet∞ Centenario in Italia 1926-2026, curato da Paolo Bolpagni e Alessandro Gallicchio, con il coordinamento organizzativo di A arte Invernizzi A arte Invernizzi. Il progetto coinvolge diverse istituzioni culturali italiane, in una rete di appuntamenti che si sviluppa da maggio a novembre. Tra le sedi figurano l’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, l’Università Bocconi Università Bocconi, Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo Villa Pisani Bonetti, il Museo MACAMorterone MACAMorterone e la Fondazione Biscozzi | Rimbaud Fondazione Biscozzi | Rimbaud.
Il rapporto tra Morellet e la Fondazione Ragghianti si inserisce in una continuità già consolidata. Nel 2016, ancora in vita, l’artista fu protagonista della mostra Sguardi paralleli, curata da Paolo Bolpagni, in dialogo con Mario Ballocco. In quell’occasione fu pubblicato anche il testo Dallo spettatore allo spettatore (1971), tradotto per la prima volta in italiano. Figura centrale dell’arte europea del secondo Novecento, Morellet sviluppa un linguaggio fondato su geometrie essenziali e installazioni luminose, con attenzione alle esperienze cinetiche e optical e al Minimalismo. Tra il 1961 e il 1968 partecipa al G.R.A.V. (Group de Recherche d’Art Visuel), contribuendo alla ricerca sull’interazione tra opera e osservatore. Tra i principi ricorrenti della sua poetica emerge l’idea di mantenere una relazione diretta con il pubblico.
L’installazione π piquant neonly - 1=6° è composta da quattordici elementi al neon. La struttura definisce un ritmo visivo basato su variazioni e intervalli, in cui il movimento geometrico diventa percezione temporale. Le accensioni e le pause delle componenti luminose seguono una logica determinata dall’interazione tra caso e costante matematica, con riferimento al numero del pi greco. Al termine del programma espositivo è prevista la pubblicazione di un catalogo edito da Metilene di Pistoia, che raccoglie le tappe del progetto e i contributi critici dei curatori. La presentazione avverrà all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano alla fine di novembre, nel corso di una giornata di studi curata da Francesca Pola.
| Città | Lucca | Sede | Complesso monumentale di San Micheletto | Date | Dal 25/06/2026 al 19/07/2026 | Artisti | François Morellet | Curatori | Paolo Bolpagni | Temi | Arte contemporanea |
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