Vertigine: a Domodossola una mostra sulla montagna letta da 21 artisti contemporanei


Fino al 5 settembre, Casa De Rodis a Domodossola accoglie la mostra “Vertigine. Visioni contemporanee della montagna”: 21 artisti contemporanei leggono la montagna. Con anche un omaggio a Joseph Beuys.

Fino al 5 settembre, Casa De Rodis a Domodossola accoglie la mostra Vertigine. Visioni contemporanee della montagna, a cura di Giorgio Caione, una mostra collettiva per svelare alcuni aspetti delle ricerche artistiche contemporanee intorno alla montagna attraverso pittura, scultura, fotografia, video e installazioni.

Il tema è declinato alla luce della produzione artistica più recente, grazie alle opere di 21 artisti contemporanei che analizzano, attraverso media diversi, i molteplici aspetti legati all’immaginario della montagna. La “vertigine” del titolo rimanda allora all’uomo sospeso nella natura tra due infiniti di pascaliana memoria: si va dall’infinitamente grande delle vette alpine all’infinitamente piccolo dei cristalli di neve. Due estremi, due abissi contrari e complementari che fanno perdere i riferimenti con la scala del nostro spazio. In mostra il pubblico trova opere di Fabrizio Albertini, Salvatore Astore, Joseph Beuys, Enrica Borghi, Marta Dell’Angelo e Gohar Martirosyan, Frenzy, Daniele Galliano, Simone Geraci, Daniele Giunta, Marcovinicio, Irene Pessino, Federico Piccari, Laura Pugno, Pierluigi Pusole, Franco Rasma, Turi Rapisarda, Giovanni Rizzoli, Luigi Stoisa, Gosia Turzeniecka, Velasco Vitali.

La mostra inizia con un omaggio al maestro tedesco Joseph Beuys nel centenario della nascita: un suo piccolo disegno e il manifesto originale de La rivoluzione siamo Noi, ma anche due fotografie di Turi Rapisarda dove Beuys pianta un albero nel piccolo paese di Bolognano, sull’appennino abruzzese. L’artista tedesco, alla ricerca di un rapporto più intimo e viscerale con la natura (e con la montagna), vi trova una tensione spirituale e vitale che guida l’essere umano su un cammino diverso, più autentico, lontano da quello che lo sviluppo capitalista sta delineando. Una ripartenza da sé, un impeto che si ritrova nella pluralità di sguardi delle opere degli artisti in mostra.

L’esposizione è a ingresso libero ed è accompagnata da un catalogo che include un testo di Michele Bonuomo, storico dell’arte e giornalista che, nella sua lunga e importante carriera, ha conosciuto anche Beuys, punto di partenza di questo viaggio montano. Giovedì 22 luglio e sabato 7 agosto, alle ore 18, sono previste due visite guidate gratuite con il curatore (è necessaria la prenotazione).

Vertigine è un’esposizione di Collezione Poscio in collaborazione con Associazione Asilo Bianco e fa parte del progetto Carnet de Voyage finanziato da Compagnia di San Paolo come maggior sostenitore e da Fondazione Comunitaria del VCO.

Nell’immagine: Velasco Vitali, Val Darengo (2021, olio su tela)

Vertigine: a Domodossola una mostra sulla montagna letta da 21 artisti contemporanei
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