Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, in provincia di Torino, la Galleria di Levante ospita dal 10 giugno al 25 ottobre 2026 la mostra Giacomo Puccini: musica, cinema e storia, un progetto espositivo che intreccia vicende della monarchia sabauda, storia della musica e memoria cinematografica del Novecento. L’iniziativa, a cura di Alessandro Rota si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il centenario della morte della Regina Margherita di Savoia.
L’esposizione prende avvio da un episodio poco noto del rapporto tra la sovrana e il compositore lucchese. Nel 1880 la Regina Margherita avrebbe sostenuto economicamente il giovane Giacomo Puccini, contribuendo a consentirgli il trasferimento da Lucca a Milano per frequentare il Conservatorio. Un intervento che viene interpretato come testimonianza dell’attenzione della regina verso la formazione culturale e artistica del Paese e che costituisce il punto di partenza del percorso espositivo.
Il nucleo centrale della mostra è costituito dagli abiti originali realizzati da Georges Annenkov per il film Puccini di Carmine Gallone del 1953, interpretato da Gabriele Ferzetti. I costumi sono presentati insieme a cimeli cinematografici e a una cinepresa storica, elementi che permettono di ricostruire il contesto produttivo del cinema italiano del dopoguerra e il modo in cui la figura del compositore è stata reinterpretata sullo schermo.
Il progetto espositivo amplia inoltre la prospettiva al ruolo del produttore Luigi Rovere, figura centrale della cinematografia piemontese e nazionale. Rovere avviò la propria attività a Torino e contribuì alla stagione del cinema italiano del secondo dopoguerra, collaborando con registi come Federico Fellini, di cui produsse il primo film, e Pietro Germi, autore de Il cammino della speranza, premiato con l’Orso d’Argento alla prima edizione del Festival di Berlino.
Il percorso mette in relazione la storia della monarchia sabauda con il linguaggio del cinema, richiamando anche un precedente rilevante: la Regina Margherita fu infatti ripresa nel 1896 da Vittorio Calcina in uno dei primi filmati del cinema italiano, realizzato durante un soggiorno alla Villa Reale di Monza. La pellicola, oggi conservata negli Archivi della Cineteca Nazionale, è considerata tra le più antiche testimonianze cinematografiche del Paese.
L’allestimento si basa sui materiali conservati dall’Archivio Luigi Rovere della famiglia Rovere, valorizzati dall’associazione Officine Ianós. Il restauro degli abiti è stato realizzato da Clotilde Cattaneo. La concessione dei materiali è a cura di Mariella Rovere.
Gli abiti resteranno esposti fino al 25 ottobre 2026, data in cui la Palazzina di Caccia di Stupinigi ospiterà nel Salone Centrale un concerto dedicato alla Regina Margherita, organizzato dal Museo del Cioccolato e del Gianduja. L’istituzione ha dedicato alla sovrana il cioccolatino Le Perle della Regina.
Nel quadro delle celebrazioni sono inoltre previsti il 20 e 21 giugno gli appuntamenti de I giorni di Margherita, fine settimana dedicato alla figura della sovrana. Il programma comprende la rievocazione storica del suo arrivo a Stupinigi nel giugno 1901, l’esposizione per la prima volta del Manto Reale della Collezione Datrino, un annullo filatelico realizzato in collaborazione con Poste Italiane, passeggiate in carrozza, laboratori e attività dedicate alla vita di corte, insieme ad approfondimenti sul legame tra la Regina Margherita e la residenza di Stupinigi.
“La valorizzazione dell’inedito archivio del produttore cinematografico Luigi Rovere”, spiega il curatore Alessandro Rota, “rappresenta un’occasione straordinaria di scoperta e approfondimento. Attraverso questa esposizione riportiamo alla luce la storia di un importante film dedicato a uno dei compositori italiani più celebri nel mondo e, allo stesso tempo, restituiamo attenzione a un protagonista piemontese del cinema italiano che merita di essere maggiormente conosciuto e valorizzato”.
“La figura della Regina Margherita è profondamente legata alla storia della Palazzina”, dichiara Marta Fusi, direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi, “una delle residenze che più amò e che scelse come luogo di soggiorno negli ultimi anni della sua vita. Le iniziative che stiamo dedicando al centenario della sua morte nascono dalla volontà di restituire al pubblico questa relazione speciale, raccontando non soltanto la sovrana, ma anche il contesto culturale, artistico e umano che ruotava attorno alla sua presenza. In questo percorso si inserisce anche l’esposizione dedicata a Giacomo Puccini e l’appuntamento del 20 e 21 giugno: attraverso rievocazioni storiche, esposizioni e occasioni di approfondimento, i visitatori potranno riscoprire il legame tra Margherita e Stupinigi e avvicinarsi a una pagina importante della storia della residenza”.
L’esposizione è compresa nel biglietto di ingresso alla Palazzina
Biglietti: 12 euro intero, 8 euro ridotto
Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi e giardino storico: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).
| Titolo mostra | Giacomo Puccini: musica, cinema e storia | Città | Stupinigi | Sede | Palazzina di Caccia di Stupinigi | Date | Dal 10/06/2026 al 25/10/2026 | Curatori | Alessandro Rota | Temi | Novecento, Giacomo Puccini, Cinema, Casa Savoia |
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