A Sarzana una mostra di Balocchi e Taponecco (e un'opera donata alla città)


Dal 14 agosto all’11 ottobre 2026 la Fortezza Firmafede di Sarzana ospita L’Eternità dell’Istante, mostra di Beatrice Taponecco e Piergiorgio Balocchi. L’esposizione si conclude con la realizzazione di una scultura a quattro mani destinata a entrare nel patrimonio comunale.

Dal 14 agosto all’11 ottobre 2026 la Fortezza Firmafede di Sarzana ospita L’Eternità dell’Istante, mostra dedicata alle ricerche scultoree di Beatrice Taponecco e Piergiorgio Balocchi. Curata da Roberto Spinetta di HC Gallery di Pietrasanta, l’esposizione è pensata come evento collaterale della Mostra Nazionale dell’Antiquariato e sarà inaugurata il 13 agosto alle 21. Dopo la conclusione della manifestazione antiquaria, il percorso rimarrà visitabile fino a ottobre.

La mostra riunisce 25 opere in marmo dei due artisti, allestite in installazioni site specific negli ambienti sotterranei della Fortezza Firmafede, dove il percorso espositivo è concepito per accompagnare il pubblico attraverso gli spazi storici del complesso. Il progetto si conclude con un intervento inedito: per la prima volta Taponecco e Balocchi realizzeranno una scultura a quattro mani dedicata a Sarzana, destinata a essere donata al Comune al termine della mostra.

Entrambi vivono e lavorano a Torano, nel cuore delle Alpi Apuane, dove il marmo costituisce il punto di partenza della loro ricerca. Sarzana occupa però un ruolo centrale anche nella loro biografia. Per Piergiorgio Balocchi è il luogo delle estati trascorse durante l’infanzia nella casa della nonna, prima del trasferimento della famiglia a Siena, sua città natale. Per Beatrice Taponecco rappresenta invece la città delle origini, legata alla memoria familiare e agli affetti.

beatrice-taponecco
Beatrice Taponecco
Piergiorgio Balocchi
Piergiorgio Balocchi

L’esposizione nasce dall’incontro di due percorsi artistici distinti ma accomunati dall’interesse per la rappresentazione del tempo. Nelle opere di Balocchi il marmo trattiene il movimento dei panneggi, fissando nella pietra un gesto destinato a durare. Taponecco concentra invece la propria ricerca sulle trasformazioni della natura, raffigurando foglie, petali e forme organiche nel momento della loro evoluzione. In entrambe le poetiche il soggetto non è tanto l’oggetto quanto il processo di trasformazione, affidato a un materiale tradizionalmente associato alla permanenza.

L’opera realizzata congiuntamente costituisce il fulcro del progetto espositivo. Pensata come omaggio alla città che accomuna le vicende personali dei due artisti, riunirà le rispettive ricerche in un’unica scultura destinata a entrare a far parte del patrimonio del Comune di Sarzana.

La mostra è promossa dal Comune di Sarzana, da Confcommercio La Spezia e dall’Associazione Antiquari Sarzana. Ha il patrocinio dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, del Comune di Carrara e l’apprezzamento del Club per l’UNESCO “Città dei marmi”. Sostengono l’iniziativa la Direzione Regionale Musei Liguria, la Camera di Commercio Riviere di Liguria, La Nazione, la Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana e la Cooperativa Earth. Alla realizzazione della mostra ha inoltre contribuito Franco Barattini di Cave Michelangelo Srl.

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Beatrice Taponecco, Luna sopra Sarzana

Note sugli artisti

Beatrice Taponecco è nata a Sarzana nel 1987, Beatrice Taponecco è laureata in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara ed è Accademica d’Onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze dal 2024. Vive e lavora a Torano, nel territorio apuano, dove realizza personalmente sculture in marmo a partire dal blocco grezzo, seguendo ogni fase della lavorazione. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra forma e natura, traducendo in pietra frammenti e trasformazioni del mondo organico attraverso un linguaggio vicino all’astrattismo lirico.

Inserita nella Scuola di Scultura Apuo-Versiliese, ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui il X Premio Fondazione VAF al MART di Rovereto e alla Stadtgalerie di Kiel. Tra i riconoscimenti ottenuti figurano il Primo Premio al Concorso di Idee per un’opera destinata alla cinquina finalista del Premio Strega (2019), il Primo Premio Corti Milano2020 e il Primo Premio del Concorso pubblico internazionale del progetto CREW Interreg Italia-Slovenia 2021-2027. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione VAF e l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. È rappresentata da HC Gallery di Pietrasanta.

Piergiorgio Balocchi è nato a Siena nel 1954, Piergiorgio Balocchi è professore emerito della Cattedra di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Dal 1975 ha partecipato a importanti esposizioni nazionali e internazionali, esordendo alla X Quadriennale di Roma. Nel 1981 ha realizzato la prima mostra personale alla Galleria Toninelli di Roma, con la presentazione dello storico dell’arte Enzo Carli, figura centrale nella sua formazione artistica.

Negli anni successivi ha preso parte alla XLI Biennale di Venezia (1984), all’XI Quadriennale di Roma (1986) e a numerose rassegne in Italia e all’estero. Dal 1988, dopo l’assegnazione della cattedra all’Accademia di Carrara, ha concentrato la propria attività sulla scultura monumentale in marmo, realizzando opere per musei, parchi e spazi pubblici in Italia, Corea del Sud, Spagna, Germania, Siria, Turchia e Marocco. Ha partecipato a numerosi simposi internazionali di scultura e nel 2007 ha ricevuto il Premio “Duccio” a Siena. Le sue opere e la sua ricerca sono state approfondite da numerosi critici e storici dell’arte, tra cui Enzo Carli, Mariano Apa, Pier Carlo Santini, Massimo Bertozzi e Marco Pierini.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraL'Eternità dell'Istante
CittàSarzana
SedeFortezza Firmafede
DateDal 14/08/2026 al 11/10/2026
ArtistiBeatrice Taponecco, Piergiorgio Balocchi
CuratoriRoberto Spinetta
TemiArte contemporanea, Scultura



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