Siena, una mostra nel Palazzo delle Papesse racconta gli interni del Rinascimento senese


Dal 22 maggio al 1 novembre 2026 Palazzo delle Papesse a Siena ospita “Abitare il Rinascimento”, mostra dedicata agli arredi domestici senesi tra Quattrocento e Maniera. Esposti cassoni, spalliere, tessuti e suppellettili provenienti da musei italiani e stranieri.

Sarà presentata il 21 maggio 2026 alle ore 12 a Siena, nelle sale di Palazzo delle Papesse, la mostra Abitare il Rinascimento. Arredi domestici a Siena dal XV secolo all’epoca della Maniera, in programma dal 22 maggio al 1 novembre 2026. La curatela è affidata a Laura Bonelli e Marilena Caciorgna, mentre all’incontro interverranno Giuseppe Costa, presidente di Opera Laboratori, Riccardo Coppini, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e le curatrici.

L’esposizione affronta il tema dell’arredo domestico senese tra Quattrocento e Cinquecento attraverso un percorso composto da oltre ottanta opere, molte delle quali provenienti da istituzioni italiane e straniere. La mostra si concentra su una produzione artistica destinata agli ambienti privati delle dimore nobiliari, con particolare attenzione agli oggetti che arredavano camere e spazi di rappresentanza: cassoni, spalliere, lettucci, testate di letto, manufatti tessili e suppellettili.

Il progetto espositivo prende forma all’interno di Palazzo delle Papesse, edificio rinascimentale appartenuto a Caterina Piccolomini, sorella di papa Pio II. Le sale del palazzo diventano il contesto per una ricostruzione dell’ambiente domestico rinascimentale senese, con l’obiettivo di restituire agli oggetti esposti la funzione originaria per la quale erano stati concepiti. Una parte consistente di questi manufatti, infatti, oggi risulta dispersa tra musei e collezioni, spesso privata del contesto abitativo che ne determinava il significato e l’uso. In molti casi le opere sono ormai percepite come dipinti autonomi, collocati alle pareti delle gallerie, senza riferimenti alla loro destinazione d’origine.

La mostra si concentra in particolare sulla camera da letto, considerata nell’età rinascimentale uno degli ambienti centrali del palazzo. Lo spazio domestico legato al matrimonio e alla continuità della stirpe costituiva infatti il luogo privilegiato per l’inserimento di arredi figurati, capaci di associare funzione pratica e valore simbolico. Cassoni e spalliere erano spesso decorati con episodi tratti dalla storia antica o dalla tradizione letteraria e avevano anche una funzione educativa. Le immagini di eroi ed eroine richiamavano le virtù della fedeltà, dell’amore coniugale e del comportamento morale, rivolgendosi soprattutto alla giovane sposa.

Anonimo pittore italiano, Lucrezia e Collatino (Metà del secolo XV; Avignone, Musee du Petit Palais)
Anonimo pittore italiano, Lucrezia e Collatino (Metà del secolo XV; Avignone, Musee du Petit Palais)

Accanto alla dimensione artistica, il percorso intende evidenziare anche gli aspetti sociali e culturali che accompagnavano la realizzazione degli arredi. L’attenzione si estende ai rapporti tra artisti e committenti, alla definizione dei programmi iconografici e alle fonti letterarie che orientavano la scelta dei soggetti. La produzione domestica senese viene quindi presentata come espressione di modelli culturali e consuetudini legate alla vita familiare e alla rappresentazione del prestigio sociale.

L’allestimento punta inoltre a mettere in evidenza il ruolo svolto dal collezionismo nella conservazione di questi manufatti. Una parte delle opere presenti in mostra venne acquisita sul mercato antiquario da collezionisti consapevoli del valore storico e artistico di una tipologia che rischiò una dispersione definitiva verso il mercato internazionale, soprattutto anglosassone. La mostra affronta quindi anche il tema della circolazione delle opere e della loro progressiva decontestualizzazione.

Il percorso comprende lavori attribuiti ad alcuni tra i principali protagonisti della scuola senese tra XV e XVI secolo e alle rispettive botteghe. Tra gli artisti presenti figurano Francesco di Giorgio Martini, Benvenuto di Giovanni, Bernardino Fungai, Girolamo del Pacchia, Domenico Beccafumi e Andrea Piccinelli detto il Brescianino.

Abitare il Rinascimento riunisce prestiti provenienti da musei e istituzioni italiane e internazionali, tra cui la Banca Monte dei Paschi, con opere conservate nei depositi della Collezione Chigi-Saracini, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, l’Opera della Metropolitana di Siena, l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, la Pinacoteca Nazionale di Siena, la Società di Esecutori di Pie Disposizioni, il Museo Diocesano di Pienza, il Museo Stibbert e il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, oltre al Musée du Petit Palais – Musée du Louvre en Avignon. Il percorso espositivo comprende inoltre opere provenienti da collezioni private.

In occasione della mostra sono stati inoltre realizzati numerosi interventi di restauro su tavole dipinte e suppellettili, affidati a laboratori specializzati. Gli interventi hanno interessato opere che saranno esposte nel percorso e che tornano visibili al pubblico dopo operazioni di recupero e conservazione. La mostra è prodotta da Opera Laboratori, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti. Il catalogo dell’esposizione è pubblicato da Sillabe.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraAbitare il Rinascimento. Arredi domestici a Siena dal XV secolo all’epoca della Maniera
CittàSiena
SedePalazzo delle Papesse
DateDal 22/05/2026 al 01/11/2026
ArtistiArtisti vari
CuratoriLaura Bonelli, Marilena Caciorgna
TemiArte antica, Arte Rinascimentale



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