Il MiC avvia un ponte culturale tra Italia e Mozambico sull’arte contemporanea


Il programma, promosso dal Ministero della Cultura e dai Musei Nazionali di Perugia con partner italiani e mozambicani, prevede workshop, mostre e formazione tra Maputo e Italia nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa.

Il 20 aprile 2026 ha preso avvio a Maputo (Mozambico) il progetto Italia-Mozambico. Un ponte fatto ad arte, iniziativa di partenariato culturale che si svilupperà fino a giugno 2027 e che coinvolge Italia e Mozambico nel settore dell’arte contemporanea attraverso un programma articolato di attività formative ed espositive.

Il progetto è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, dall’Unità di Missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato e dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria. La realizzazione avviene in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Maputo e con una rete di istituzioni culturali mozambicane attive nel panorama artistico locale e internazionale.

Tra i partner coinvolti figurano la Delegazione UNESCO di Maputo, l’Escola de Comunicação e Artes dell’Universidade Eduardo Mondlane, che ospiterà le sessioni di workshop, la Fundação Leite Couto, il Museu Mafalala, il Núcleo de Arte, l’Institut Supérieur des Arts et de la Culture e la Galleria Arte de Gema. L’impianto del progetto prevede inoltre la partecipazione progressiva di ulteriori operatori del settore dell’arte contemporanea nel corso dello sviluppo delle attività.

L’iniziativa rientra nelle azioni internazionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea e dell’Unità di Missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, in coerenza con il cosiddetto Piano Mattei per l’Africa, programma avviato tra il 2023 e il 2024 con l’obiettivo dichiarato di ridefinire le relazioni tra Italia e continente africano attraverso modelli di cooperazione considerati paritari e orientati alla creazione di benefici reciproci.

Associação Núcleo de Arte - Centro Cultural e Artistico - Un ponte fatto ad arte, Maputo. Foto: Marco Giugliarelli
Associação Núcleo de Arte - Centro Cultural e Artistico - Un ponte fatto ad arte, Maputo. Foto: Marco Giugliarelli
Fortaleza de Maputo – Universidade Eduardo Mondlane - Un ponte fatto ad arte, Maputo. Foto: Marco Giugliarelli
Fortaleza de Maputo – Universidade Eduardo Mondlane - Un ponte fatto ad arte, Maputo. Foto: Marco Giugliarelli

In tale quadro, il progetto Italia-Mozambico si configura come uno degli strumenti di applicazione culturale del piano, con l’intento di rafforzare le relazioni bilaterali attraverso la produzione artistica contemporanea e lo scambio di competenze tra istituzioni e operatori dei due Paesi. I rapporti tra Italia e Mozambico hanno una storia consolidata che risale al 1975, anno dell’indipendenza del Paese africano, e si sono sviluppati nel tempo in ambiti quali architettura, archeologia e letteratura. In questo contesto si collocano anche figure come lo scrittore Mia Couto e l’artista Bertina Lopes, il cui lavoro ha contribuito a consolidare connessioni culturali tra i due Paesi. In particolare, l’esperienza di Lopes tra Mozambico e Italia, con il suo radicamento romano, è stata indicata come elemento nelle relazioni artistiche bilaterali e nel clima culturale che ha preceduto gli Accordi di Pace del 1992.

Il progetto prevede un programma di workshop tematici dedicati alle arti visive, alla fotografia, alla curatela, al design e alla valorizzazione della creatività contemporanea. Le attività, coordinate dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria, si articolano in un percorso di formazione e co-creazione rivolto a studenti, artisti e operatori culturali mozambicani, con l’obiettivo di favorire il confronto con pratiche e metodologie del sistema artistico italiano e, in parallelo, di promuovere una circolazione bidirezionale di competenze.

Le sessioni di workshop sono programmate in tre momenti distinti: dal 20 al 24 aprile 2026, dal 1 al 5 giugno 2026 e dal 19 al 23 ottobre 2026. Ciascun ciclo alterna attività teoriche e pratiche e affronta una serie di tematiche individuate dai promotori come centrali per il dialogo tra i due contesti culturali. Tra queste figurano il rapporto tra arte antica e arte contemporanea, la progettazione e la curatela di una mostra, la comunicazione e la promozione di progetti espositivi e della produzione artistica, le tecniche artistiche contemporanee, le dinamiche del mercato dell’arte e le modalità di documentazione delle mostre e del lavoro degli artisti. Il gruppo di professionisti coinvolti nelle prime fasi del progetto comprende curatori, artisti e fotografi provenienti da Italia e Mozambico.

Fundação Fernando Leite Couto - Un ponte fatto ad arte, Maputo. Foto: Marco Giugliarelli
Fundação Fernando Leite Couto - Un ponte fatto ad arte, Maputo. Foto: Marco Giugliarelli

Per la parte mozambicana partecipano i curatori Elia Gemuce, Ivan Laranjeira, Rafael Mouzinho e Carolina Vilalva. Per la parte italiana sono coinvolti i curatori Lorenzo Balbi, Giuliana Benassi, Gabriele Simongini e Andrea Viliani. Tra gli artisti figurano Bruno Ceccobelli, Matteo Montani, Alice Pasquini e Pietro Ruffo, mentre l’ambito fotografico è rappresentato da Marco Giugliarelli e Giordano Simoncini. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento successivo di ulteriori professionisti del settore.

La conclusione del percorso è prevista con una mostra collettiva che presenterà opere di artisti italiani e mozambicani. L’esposizione sarà ospitata presso il Museo di Storia Naturale di Maputo, recentemente riallestito con il contributo dell’Ambasciata d’Italia a Maputo, nell’ambito delle attività culturali collegate alla rassegna Mozita 2026.

Il progetto è stato presentato a Roma presso la Sala Conferenze della Stampa Estera. Sono intervenuti l’Ambasciatore d’Italia a Maputo Gabriele Phillip Annis, Angelo Piero Cappello, Direttore Generale Creatività Contemporanea e Direttore dell’Unità di Missione per i progetti di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura, Costantino D’Orazio, Direttore dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria, e Alcinda Da Costa Salvado, Consigliera dell’Ambasciata della Repubblica del Mozambico in Italia.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraItalia-Mozambico. Un ponte fatto ad arte
CittàMaputo
DateDal 20/04/2026
ArtistiArtisti vari
CuratoriCuratori Vari
TemiArte contemporanea, Italia, Africa



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