Ferrara, al via il bando per caffetteria e chiosco nel complesso di Palazzo Massari


Il Comune di Ferrara apre la gara per affidare una caffetteria-bistrot e un chiosco-bar all’interno del complesso Palazzo Massari-Palazzina Cavalieri di Malta. Nuovi servizi accompagneranno la riapertura del polo culturale chiuso dal sisma del 2012.

A Ferrara prosegue il percorso di recupero e valorizzazione del complesso monumentale di Palazzo Massari e della Palazzina Cavalieri di Malta. In vista della riapertura del polo culturale, il Comune ha infatti avviato la procedura di gara pubblica per l’assegnazione in concessione degli spazi destinati ai servizi di accoglienza e ristoro, con l’obiettivo di ampliare l’offerta a disposizione di cittadini, visitatori e turisti e di rafforzare il legame tra il complesso museale e il vicino Parco Massari. L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del più ampio progetto di riqualificazione che sta interessando uno dei luoghi simbolo della città estense, rimasto chiuso a seguito dei danni provocati dal terremoto del 2012.

La nuova concessione riguarda l’apertura di una caffetteria-bistrot all’interno del complesso museale e di un chiosco-bar collocato nell’area adiacente al parco, con la finalità di rendere il futuro polo culturale sempre più attrattivo e fruibile durante tutto l’arco dell’anno. L’amministrazione comunale considera infatti i nuovi servizi parte integrante della strategia di rilancio del complesso “Palazzo Massari – Palazzina Cavalieri di Malta”, destinato a tornare pienamente accessibile nei prossimi mesi dopo un lungo e articolato intervento di recupero architettonico e funzionale.

Ferrara, Palazzo Massari. Foto: Comune di Ferrara
Ferrara, Palazzo Massari. Foto: Comune di Ferrara

“Con questo nuovo passo”, dichiara il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, “prosegue il percorso di rinascita di uno dei luoghi della nostra città, chiuso purtroppo dal sisma del 2012, ma che tra pochi mesi finalmente rivedrà la luce. Il complesso Palazzo Massari - Palazzina Cavalieri di Malta tornerà ad essere uno spazio vivo, aperto e accogliente, capace di offrire servizi e occasioni di incontro. Stiamo restituendo ai ferraresi un patrimonio straordinario, valorizzandolo nel rispetto della sua identità e rendendolo sempre più attrattivo sotto il profilo culturale e turistico, in linea con la visione di una Ferrara che investe sulla qualità e sulla piena fruibilità degli spazi pubblici”.

“La nuova concessione”, sottolinea l’assessora comunale al Patrimonio, Cristina Coletti, “consentirà di arricchire l’offerta di servizi all’interno di un contesto monumentale di grande valore storico. L’obiettivo è favorire la socialità e la permanenza all’interno del polo museale e del parco Massari, mettendo a disposizione delle famiglie e dei turisti spazi moderni, capaci di vivere durante tutto l’anno e di integrarsi con il percorso di rinascita architettonica che sta interessando l’intero complesso, nel rispetto della storia dell’immobile”.

La gara riguarda nello specifico i locali situati in Corso Porta Mare ai civici 5, 7 e 9, all’interno del complesso monumentale, oltre a un fabbricato collocato in prossimità del parco. Gli spazi saranno affidati a un unico concessionario che avrà il compito di gestire sia la caffetteria-bistrot sia il chiosco-bar, creando un’offerta integrata destinata a servire pubblici differenti ma complementari. La caffetteria-bistrot sorgerà all’interno del complesso museale e potrà contare su una superficie complessiva di circa 102 metri quadrati. Gli ambienti comprendono un’area destinata alla somministrazione, uno spazio dedicato alla preparazione degli alimenti e locali di servizio per il personale. A completare la struttura sarà inoltre un dehor esterno di circa 45 metri quadrati, pensato per ampliare la capacità ricettiva e offrire un’ulteriore opportunità di sosta ai visitatori.

Accanto a questo spazio, il concessionario gestirà anche il chiosco-bar collocato lungo il confine tra il Parco Massari e il complesso museale. La struttura dispone di circa 58 metri quadrati coperti e di una distesa esterna di circa 80 metri quadrati, destinata ad accogliere i frequentatori del parco, dell’area giochi e dei percorsi pedonali circostanti. L’intervento mira a creare una continuità tra il museo e il parco, due realtà strettamente collegate ma tradizionalmente vissute in modo distinto. La presenza di un sistema integrato di servizi di ristoro punta infatti a favorire una maggiore interazione tra le attività culturali e gli spazi verdi, contribuendo a trasformare l’intera area in un punto di riferimento per il tempo libero e la socialità urbana.

Tra gli aspetti più significativi del progetto vi è la gestione condivisa di alcuni ambienti tra l’attività commerciale e il complesso museale. Saranno infatti utilizzati in comune un servizio igienico accessibile e due sale di passaggio che svolgeranno una funzione di collegamento tra i diversi ambienti e garantiranno l’accesso ai percorsi espositivi. La configurazione degli spazi è stata studiata per garantire il corretto equilibrio tra le esigenze del museo e quelle delle attività di ristorazione, assicurando al tempo stesso una piena accessibilità ai visitatori.

Uno dei principali punti di forza individuati dall’amministrazione riguarda la posizione strategica della caffetteria all’interno del percorso di visita. Il locale si troverà infatti in prossimità della biglietteria, del bookshop e delle aule didattiche, collocandosi in una zona di forte passaggio e di elevata frequentazione. A ciò si aggiunge un elemento ritenuto particolarmente importante per la sostenibilità economica dell’attività: la completa autonomia funzionale rispetto agli orari di apertura del museo. La caffetteria sarà infatti accessibile sia dal cortile interno del complesso sia direttamente da Corso Porta Mare, e consentirà un utilizzo indipendente oltre a garantire la possibilità di operare anche oltre gli orari di visita delle collezioni. Questa caratteristica permetterà alla struttura di rivolgersi non soltanto ai visitatori del museo, ma anche ai residenti del quartiere, ai frequentatori del Parco Massari e a chi attraversa quotidianamente l’area. L’obiettivo è quello di creare un luogo di incontro capace di vivere autonomamente durante tutto l’anno e di contribuire alla vitalità di una delle zone più significative della città.




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