Per la prima volta nella sua storia, La Spezia apre gratuitamente le porte dei propri musei civici a tutti i residenti dell’intera provincia. La decisione è stata approvata dalla Giunta guidata dal sindaco Pierluigi Peracchini e rappresenta una delle più significative iniziative di politica culturale adottate negli ultimi anni dall’amministrazione comunale e non solo, con l’obiettivo di rendere il patrimonio storico, artistico e culturale del territorio sempre più accessibile alla comunità.
La misura è stata presentata lo scorso 1° giugno nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Pierluigi Peracchini, dalla dirigente dei Servizi Culturali Rosanna Ghirri e da Andrea Marmori, direttore del Museo Civico “Amedeo Lia” e coordinatore del sistema dei Musei Civici cittadini. Il provvedimento introduce infatti la gratuità di accesso ai musei per tutti i residenti della provincia della Spezia, ampliando notevolmente la platea dei beneficiari e rafforzando il ruolo delle istituzioni culturali come luoghi di partecipazione e crescita collettiva. L’iniziativa entrerà in vigore in forma sperimentale e resterà attiva fino alla fine del 2026. Si tratta di una misura che consente dunque ai cittadini spezzini e della provincia di accedere liberamente al patrimonio artistico, storico, archeologico ed etnografico custodito nelle principali sedi museali della città.
Saranno interessati dal provvedimento il Museo Civico “Amedeo Lia”, il Museo Civico del Sigillo, il Museo Archeologico “Ubaldo Formentini” ospitato all’interno del Castello San Giorgio, il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e la Palazzina delle Arti, che comprende la mostra permanente dedicata ad Agostino Fossati. Un insieme di istituzioni che rappresenta uno dei principali patrimoni culturali della città e che racconta, attraverso collezioni e percorsi espositivi differenti, la storia, l’arte e le tradizioni del territorio spezzino.
Secondo quanto illustrato dall’amministrazione comunale, il provvedimento si inserisce all’interno di un percorso più ampio avviato negli ultimi anni e finalizzato a fare della cultura uno dei pilastri dello sviluppo cittadino. Un percorso che ha visto la valorizzazione del sistema museale, la promozione di mostre ed eventi, il rafforzamento delle attività educative e didattiche e una serie di interventi di recupero e riordino del patrimonio culturale pubblico.
Nel presentare la misura, il sindaco Pierluigi Peracchini ha sottolineato il valore strategico della decisione. “Con questa misura storica”, dichiara il primo cittadino, “apriamo gratuitamente le porte dei musei civici ai residenti della Provincia spezzina, consentendo una fruizione quotidiana del patrimonio culturale della nostra città e consolidando il legame tra gli spazi culturali cittadini e la vita della comunità. Un’iniziativa che si inserisce in un più ampio percorso portato avanti in questi anni, fatto di riscoperta delle proprie radici tramite la valorizzazione dei musei civici e il recupero e la restituzione alla città di siti storici a lungo dimenticati. Un lavoro costante che ha permesso di rafforzare il legame con la storia del territorio e di restituire ai cittadini un rinnovato senso di orgoglio per il proprio patrimonio culturale”.
La decisione viene interpretata dall’amministrazione non come una semplice riduzione dei costi di accesso ai luoghi della cultura, ma come una precisa scelta di politica culturale. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di favorire una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita culturale della città, rendendo il patrimonio civico un bene sempre più condiviso e vissuto nella quotidianità.
La gratuità dell’ingresso consentirà ai residenti di frequentare i musei non soltanto in occasione di eventi particolari o iniziative straordinarie, ma anche come parte integrante della propria esperienza urbana. In questo modo i musei vengono concepiti come luoghi aperti, capaci di accompagnare la vita della comunità e di offrire occasioni continue di conoscenza, approfondimento e confronto. L’accesso gratuito permetterà a famiglie, studenti, giovani, adulti e anziani di visitare con maggiore frequenza le strutture museali, avvicinandosi alle testimonianze artistiche, archeologiche e storico-documentarie che raccontano l’evoluzione della città e della provincia. L’idea è di far diventare i musei spazi di incontro e di formazione permanente, capaci di coinvolgere pubblici differenti e di rispondere a esigenze culturali diversificate.
L’iniziativa rappresenta anche il punto di arrivo di un percorso amministrativo che ha visto la cultura assumere un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sviluppo urbano. Negli ultimi anni, infatti, il Comune della Spezia ha investito nel rafforzamento dell’offerta culturale attraverso mostre, programmi educativi, attività divulgative e interventi di valorizzazione del patrimonio esistente, con l’obiettivo di rendere i musei strumenti attivi di crescita sociale oltre che attrattori turistici. La nuova misura punta a consolidare ulteriormente questo indirizzo, favorendo una relazione più diretta tra i cittadini e i luoghi della cultura. In questa prospettiva, il patrimonio museale non viene considerato soltanto come un insieme di opere e collezioni da conservare, ma come una risorsa viva e dinamica, capace di contribuire alla costruzione di una cittadinanza più consapevole e partecipativa.
In una fase in cui le città sono chiamate a ripensare il rapporto tra cittadini e patrimonio pubblico, la scelta dell’amministrazione spezzina punta dunque a trasformare i musei in luoghi sempre più vicini alla vita quotidiana delle persone. Un sistema museale più accessibile, secondo la visione espressa dal Comune, contribuisce infatti a costruire una comunità più consapevole della propria storia, più aperta alla conoscenza e più attenta alla tutela e alla valorizzazione delle proprie ricchezze culturali.
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