Alla mostra sul Pontormo che si aprirà alle Scuderie del Quirinale di Roma il prossimo 7 ottobre ci sarà anche il massimo capolavoro dell’artista, la Deposizione della chiesa di Santa Felicita a Firenze che verrà dunque momentaneamente traslocata dalla sua sede e dal suo contesto per essere esposta nella rassegna curata da Cristina Acidini assieme ad Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. Il dipinto si trova nella chiesa fiorentina dal 1528, quando il Pontormo (Jacopo Carucci; Pontorme di Empoli, 1494 – Firenze, 1557) lo consegnò al committente, il banchiere Ludovico Capponi, che lo aveva ordinato per la cappella di famiglia. E proprio nel 1528 raggiunse la Cappella Capponi, che dunque per alcuni mesi, fino al 7 febbraio 2027, sarà privata della sua opera principale.
A dare l’anticipazione è un articolo di Edoardo Sassi sul numero di oggi de La Lettura del Corriere della Sera, in cui per la prima volta si dà conto di alcune delle opere che saranno esposte: oltre alla Deposizione ci saranno la Visitazione di Carmignano (e di questa già si sapeva), l’Alabardiere del Getty Museum di Los Angeles, la Cena in Emmaus degli Uffizi (che sono tra i soggetti promotori della rassegna e che presteranno, sempre secondo l’articolo del Corriere, almeno altri sette dipinti, tra cui il celebre desco da parto con la Nascita di san Giovanni Battista, e sedici disegni, inclusi quelli preparatori per gli affreschi della Basilica di San Lorenzo che andarono distrutti nel 1742). Assieme alle opere di Pontormo ci saranno anche lavori del Bronzino, che fu suo allievo e collega. Inoltre, ci sarà anche un confronto a distanza con Bill Viola che s’ispirò al Pontormo per alcuni suoi lavori: in particolare, la chiesa di Santa Maria Antiqua nel Foro Romano ospiterà The Greeting, video-installazione che prende le mosse dalla Visitazione di Carmignano.
La notizia dello spostamento della Deposizione non è ancora ufficiale ma, fa sapere Sassi, dalla chiesa è già arrivata la conferma che l’operazione si farà. Non è chiaro se da Santa Felicita arriveranno anche i tondi con i quattro evangelisti che il Pontormo dipinse assieme al Bronzino e che in passato già lasciarono la chiesa fiorentina, per essere esposti alla mostra sul Bronzino che si tenne nel 2010 a Palazzo Strozzi. E anche per la Deposizione non si tratta di una prima volta: il capolavoro del Pontormo lasciò Santa Felicita in un’altra occasione recente, la mostra sul Cinquecento a Firenze che si tenne sempre a Palazzo Strozzi nel 2017: la rassegna, curata da Antonio Natali e Carlo Falciani, allestì un memorabile confronto fra la Deposizione di Pontormo, quella del Rosso Fiorentino conservata alla Pinacoteca Civica di Volterra, e quella del Bronzino prestata dal Musée des Beaux-Arts di Besançon.
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