Forlì, aperti al pubblico i “Mosaici del Volo” restaurati nell’ex Collegio Aeronautico


Dal 18 aprile 2026 visitabile il ciclo musivo di 102 metri progettato negli anni Trenta: un racconto in bianco e nero sulla storia del volo, dalla mitologia alle guerre del Novecento, all’interno dell’ex Collegio Aeronautico.

Aprono al pubblico da sabato 18 aprile 2026 i Mosaici del Volo conservati all’interno dell’ex Collegio Aeronautico di Forlì, al termine di un intervento di restauro che restituisce di uno dei cicli musivi più estesi del Novecento italiano. L’apertura, fissata alle ore 15:00, segna la prima occasione di accesso per il pubblico a un complesso che sarà visitabile stabilmente nei fine settimana, in attesa della realizzazione di un Museo del Volo.

Il ciclo decorativo si sviluppa lungo 102 metri di superficie musiva in bianco e nero e rappresenta un esempio dell’architettura razionalista. L’edificio, progettato dall’ingegnere romano Cesare Valle tra il 1934 e il 1941, ospita le decorazioni realizzate su disegni del pittore Angelo Canevari, artista attivo fin dagli anni Trenta e legato al movimento futurista dell’aeropittura. Canevari aveva già contribuito alla decorazione dello Stadio dei Marmi al Foro Italico di Roma, inserendosi nel contesto di una produzione artistica che, nel periodo, si confrontava con il tema del volo e della modernità tecnologica.

I Mosaici del Volo nell’ex Collegio Aeronautico di Forlì
I Mosaici del Volo nell’ex Collegio Aeronautico di Forlì

Nel panorama coevo, la decorazione forlivese si distingue per caratteristiche difficilmente riscontrabili altrove: l’estensione della superficie e la scelta di una resa dicroma, interamente affidata al bianco e nero, conferiscono all’opera un carattere unitario e fortemente scenografico. Il ciclo si configura come una narrazione continua che ripercorre la storia del volo, costruita attraverso una sequenza di immagini che accompagnano il visitatore lungo i corridoi dell’edificio.

Il percorso iconografico prende avvio dalle figure della mitologia greca, con Icaro e Fetonte, per poi attraversare le invenzioni di Leonardo da Vinci e le prime esperienze di volo. La narrazione prosegue con le imprese aviatorie del primo Novecento fino ad arrivare agli eventi legati alla seconda guerra mondiale, includendo anche le campagne militari promosse dal regime fascista.

L’edificio, di proprietà del Comune di Forlì, sarà accessibile ogni fine settimana con orari differenziati: il sabato dalle 15.00 alle 19.00, la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00, con ultimo ingresso consentito trenta minuti prima della chiusura. Le visite consentono di percorrere integralmente il ciclo musivo, restituendo una lettura complessiva dell’opera. Per informazioni è possibile contattare la biglietteria dei Musei Civici di Forlì o consultare il sito ufficiale dedicato alla promozione turistica del territorio.




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