The Last Supper, una delle ultime opere di Andy Warhol, realizzata nel 1987, è esposta al Mart di Rovereto fino al 1° novembre. L’opera, in prestito da Crédit Agricole Italia, è stata inserita nel percorso della mostra Di quadro in quadro. L’arte della citazione, curata da Daniela Ferrari.
Si tratta di un acrilico su serigrafia riportata su tela dalle dimensioni di un metro per lato, che propone una reinterpretazione del celebre Cenacolo di Leonardo da Vinci attraverso un doppio registro nei toni del cremisi e del nero. Per la sua elaborazione, Warhol non si basò direttamente sull’originale leonardesco, ma su una sua copia, verosimilmente del XVIII secolo. Concepita negli ultimi mesi della sua vita, The Last Supper riprende uno dei temi più ricorrenti della produzione artistica di Warhol: la serialità dell’immagine come mezzo di riflessione sul rapporto tra sacro e profano, originale e replica, arte e cultura di massa.
Nel percorso espositivo, The Last Supper è collocata di fronte a Mona Lisa Smeared in Cream (2024) di Ai Weiwei. Le due opere fanno parte della sezione Cover, dedicata agli artisti che, dalla seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri, hanno reinterpretato capolavori della storia dell’arte, attribuendo loro nuove letture e significati contemporanei.
La mostra vuole indagare il complesso intreccio di riferimenti, richiami e reinterpretazioni che caratterizza l’arte moderna e contemporanea, riunendo 150 opere realizzate da quasi ottanta artisti, tra cui Mirella Bentivoglio, Mariella Bettineschi, Felice Casorati, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Andrea Facco, Flavio Favelli, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Renato Guttuso, Roy Lichtenstein, Piero Manzoni, Giorgio Morandi, Vik Muniz, Luigi Ontani, Giulio Paolini, David Reimondo, Mimmo Rotella, Salvo, Mario Schifano, Francesco Vezzoli, Andy Warhol e Ai Weiwei.
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.