Alla Pinacoteca di Brera, Milano, prende avvio il progetto di restauro e valorizzazione dei monumenti dedicati a Giuseppe Parini e Cesare Beccaria, collocati sullo Scalone d’Onore di Palazzo Brera. L’intervento, sostenuto dalla Fondazione Barbara Berlusconi, sarà realizzato dagli studenti e dalle studentesse della Scuola di Restauro di Botticino e si inserisce in un più ampio programma di tutela e formazione che coinvolge istituzioni museali, enti di formazione e autorità di vigilanza sul patrimonio culturale.
Le due opere oggetto del restauro rappresentano testimonianze di grande rilievo storico e artistico del XIX secolo. Il monumento a Giuseppe Parini, realizzato nel 1838 dallo scultore neoclassico Gaetano Matteo Monti, e quello dedicato a Cesare Beccaria, opera di Pompeo Marchesi del 1837, sono collocati in uno degli spazi simbolicamente più significativi di Palazzo Brera, luogo centrale della cultura milanese e italiana. Il progetto di conservazione è stato ideato dal Dipartimento Scultura e Arti Decorative della Pinacoteca di Brera e sarà condotto sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano.
L’iniziativa si configura come un intervento che unisce tutela del patrimonio, ricerca scientifica e formazione specialistica. Gli allievi della Scuola di Restauro di Botticino saranno direttamente coinvolti nelle operazioni, lavorando su opere di rilevanza pubblica e confrontandosi con le complesse problematiche conservative che caratterizzano materiali e superfici storiche esposte al tempo e all’ambiente. L’attività rappresenta un’occasione formativa di particolare valore, che consente agli studenti di maturare esperienza sul campo all’interno di un contesto istituzionale di primo piano.
Il progetto prevede una prima fase dedicata alle indagini conoscitive e diagnostiche, necessarie per definire con precisione lo stato di conservazione delle opere. Successivamente si procederà con interventi di pulitura selettiva e controllata, finalizzati alla rimozione dei depositi superficiali e delle patine alterate che nel tempo si sono stratificate sulle superfici scultoree. Saranno inoltre eseguite operazioni di consolidamento delle eventuali fragilità materiche e la revisione delle stuccature, secondo i principi del minimo intervento e della conservazione programmata.
Tutte le operazioni saranno concordate con i restauratori e gli esperti della Pinacoteca di Brera e si svolgeranno sotto la guida della Soprintendenza di Milano. Le metodologie operative saranno definite sulla base dei risultati delle indagini preliminari e degli approfondimenti chimico-fisici, con l’obiettivo di garantire un intervento rispettoso delle caratteristiche originarie delle opere e della loro integrità storica e materiale.
Accanto all’attività strettamente conservativa, il progetto prevede un articolato programma di valorizzazione e comunicazione rivolto al pubblico. Sono previste visite guidate ai cantieri di restauro, che permetteranno ai visitatori di osservare da vicino le fasi del lavoro e di comprendere le tecniche adottate. È inoltre prevista la realizzazione di un cortometraggio dedicato al progetto e la pubblicazione di materiali scientifici e divulgativi che documenteranno le diverse fasi dell’intervento.
Il sostegno della Fondazione Barbara Berlusconi si inserisce all’interno di un percorso di collaborazione già avviato con la Pinacoteca di Brera attraverso lo strumento dell’Art Bonus e il “Patto per Brera”. La nuova iniziativa rafforza ulteriormente questa sinergia, ampliando il campo di intervento alla formazione di nuove competenze professionali e al coinvolgimento diretto delle scuole di restauro del territorio.
Nel presentare il progetto, il direttore generale della Grande Brera, Angelo Crespi, ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni culturali e realtà formative, evidenziando come l’iniziativa consenta di mettere in dialogo la tutela del patrimonio con la crescita delle nuove generazioni di restauratori. Il coinvolgimento della Scuola di Restauro di Botticino viene letto come un’opportunità per rafforzare il legame tra ricerca, pratica e trasmissione delle competenze.
Anche la Fondazione Barbara Berlusconi ha ribadito il significato culturale e civile dell’intervento. “Credo che la cultura non debba essere soltanto promossa, ma anche custodita”, ha dichiarato Barbara Berlusconi. “Contribuire al restauro delle opere che accolgono i visitatori della Pinacoteca di Brera significa partecipare concretamente alla tutela di un patrimonio che appartiene a tutti. Questo progetto promuove la conservazione della memoria e contribuisce alla formazione di nuove competenze, coinvolgendo giovani allievi del corso di restauro in un progetto dal grande valore civile e culturale. È un’iniziativa che guarda al passato con rispetto, ma anche al futuro con responsabilità. Per la Fondazione Barbara Berlusconi è un onore poter collaborare con la Pinacoteca di Brera nella valorizzazione di un luogo simbolo della cultura italiana”.
Dal punto di vista della formazione, il presidente di Valore Italia, Martino Troncatti, ha sottolineato l’importanza del cantiere didattico come esperienza diretta per gli studenti. “Un cantiere didattico come questo, reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Barbara Berlusconi, costituisce per i nostri studenti una preziosa opportunità di crescita sia professionale sia personale”, ha detto. “Lavorare direttamente su opere di rilevante valore storico e artistico permette loro di confrontarsi con le sfide concrete e la complessità che caratterizzano il restauro. Misurarsi in un contesto operativo reale significa avvicinarsi fin da subito alla dimensione quotidiana della futura professione, vivendo un’esperienza formativa altamente qualificante e di grande valore”.
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